Senza Niente 1, L’Attore - Teatro Studio Uno (Roma)

Scritto da  Sabato, 06 Ottobre 2012 
Alessandro Pezzali

Dal 5 al 7 ottobre. Senza niente 1/L’Attore è in scena a Roma, presso il piccolo Teatro Studio Uno e viene ben incorniciato dalla particolarità della location, del palcoscenico definito da un arco. Un piccolo palco dominato da un ampio arco. Un piccolo palco vuoto, all’interno di una sala che sembra una grotta. Uno spazio in cui l’attore sembra quasi un gigante, quasi dominare e aggredire il pubblico.

 

Compagnia Teatro Magro presenta
SENZA NIENTE 1, L’ATTORE
con Alessandro Pezzali
regia di Flavio Cortellazzi

 

Nessun cambio luce, nessuna scenografia. In scena solo l’attore con il suo strumento corporeo e vocale. Alessandro Pezzali, attore unico dello spettacolo, aggredisce lo spettatore con la sua capacità di stare sul palcoscenico, di passare da un genere all’altro; aggredisce in modo satirico lo spettatore, rompe i confini della quarta parete e della storia dei generi teatrali.
Un excursus sopra le righe dei generi del teatro, dal classico al contemporaneo, passando per il tragico, la commedia dell’arte, il teatro danza, il teatro dell’assurdo; per ogni genere “toccato”, mimato davanti agli occhi dello spettatore, ben ne arrivano il limiti, la specificità e il lato dominante, un lato così forte e caratteristico da permettere, attraverso l’attore e il testo, la sua stessa dissacrazione.
Lo spettacolo è tra i vincitori del Roma Fringe Festival 2012, definito dalla critica in molti modi, forse proprio perchè molteplici sono gli aspetti che se ne possono cogliere; un lavoro dissacrante, autoironico, celebrativo….è un po’ di tutto questo, ma anche altro.
È uno spettacolo travolgente, uno spettacolo che fa ridere di se stesso, spingendosi quasi fino al cabaret. Un lavoro che conduce alla riflessione sul panorama del teatro, sulla sua capacità di rinnovarsi ed essere sempre pronto a ricadere nei suoi cliché da cui non riesce ad uscire.
Un universo in cui l’attore, protagonista sul palcoscenico, perde la propria ricchezza, la propria potenzialità in nome di una schizofrenia del sistema che chiede sempre un colore diverso, un’intonazione differente a seconda del contenitore a cui in quel momento si deve appartenere.
Uno spettacolo caratterizzato da un attore ottimo dalla grandissima capacità vocale, di presenza scenica e di tempi. Dalla mimica facciale che stupisce. Un attore che riesce a far passare in pochi secondi il proprio pubblico dal riso al pianto.
Un testo che in alcuni momenti infastidisce e, forse, è proprio questo uno dei suoi scopi. Un testo che conduce e trasporta nella storia spazio-temporale del teatro e porta a riflettere sugli stereotipi a cui ci aggrappiamo con le unghie perché, spesso, costituiscono l’unico porto sicuro.
Un testo ben in linea con la filosofia di questo piccolo teatro romano che si propone di dare visibilità alle compagnie indipendenti della scena off; questa ci sembra l’unica via, seppur difficile, per cercare di abbandonare il terreno conosciuto e spesso saturo dei generi teatrali ufficiali in nome di una semplice verità che non ha contenitore preconfezionato.

 

Teatro Studio Uno - via Carlo della Rocca 6, Roma
Orario spettacoli: 5, 6, 7 ottobre 2012 ore 21

 

Articolo di: Laura Sales
Grazie a: Ufficio stampa Marta Volterra
Sul web:
www.lacattivastrada.com - www.fringeitalia.it

 

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