Semplicemente complicato - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Venerdì, 08 Maggio 2009 

Semplicemente complicato - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)Dal 7 al 17 Maggio. Un uomo sprovvisto del necessario per vivere degnamente, solo, trascorre le sue giornate riflettendo sul passato, fatto di fallimenti lavorativi e sentimentali. Questi sono reali o frutto del disfacimento morale provocato dal suo isolamento?

 

 

Semplicemente complicato

di Thomas Bernhard

traduzione Umberto Gandini

regia Cesare Lievi

scene Joseph Frommwieser

luci Gigi Saccomandi

con Stefano Santospago

produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo - Teatro Stabile di Brescia

 

 

Stefano Santospago interpreta egregiamente la fisonomia di un anziano signore dall’animo fanciullesco. Questo è il sognatore, il provocatore che vorrebbe cambiare il mondo e poi si fa sotterrare dallo stesso; un tempo calcava le scene dei teatri e ad oggi, vuole rinchiudersi tra le tristi quattro mura domestiche perché è molto più comodo. Per l’attempato ex commediante, confrontarsi con la società, affrontare le altre persone, richiede troppa fatica e complicazioni, dovute forse al suo animo estremamente sensibile; l’ unico contatto con la realtà è rappresentato in carne ed ossa da una bambina, Katrina, che due volte alla settimana gli porta il latte.

La giovane, trasportata oltre la porta di casa, come un soffio d’aria fresca, dalla sapiente regia di Cesare Lievi, rompe lo schema monotono del ragazzino capriccioso con i capelli bianchi. Lui, l’aspetta con la corona in testa di Re Riccardo, per un attimo, sente che può esistere ancora, come uomo realizzato.

La ricerca della solitudine è un aspetto di solito necessario perché la creazione di un artista avvenga con successo, la situazione è forse scappata di mano all’anziano attore, protagonista, di una delle ancestrali paure dell’uomo moderno: stare soli.

 Il tema dello spettacolo è molto contemporaneo, anche se il testo venne rappresentato per la prima volta, nel”lontano” 1986, dal grande Bernhard Minetti; nell’epoca attuale non apparire agli occhi degli altri, è sinonimo di non essere. Così, anche il soggetto dell’opera trattata si eclissa, apparentemente per saggi motivi,  si ritiene “un genio incompreso, buongustaio dello spirito, un filosofo della ribellione contro coloro che, come i suoi amici da piccolo, si riempivano la pancia di cibo e non di parole”, ma la cruda verità è la sofferenza del personaggio, causata dalla mancanza di relazioni.

I genitori lo additavano come fallito per la vocazione scelta, anche se tossire come un re per 8 settimane dovrebbe essere considerato un lavoro a tutti gli effetti, gli amici non si curavano della sua presenza, la futura moglie lo lasciò, perché?

Credersi superiore a tutti lo faceva amare ed odiare.

Risulta essere un soggetto che vuole sussistere per il mondo, ma, anche di fronte alla quotidiana abitudine di comprare  giornali di annunci lavorativi per ultra settantenni, riesce solo a nascondersi. Deve prendere del veleno per topi e non varca l’uscita di casa, è bloccato anche nell’atto di spostarsi dalla sedia. Quando, però, la bambina bussa alla porta, è felice e corre impettito a riceverla, un re dinanzi alla principessa. Il momento puro del loro incontro è nuovamente distrutto dalla società: l’ex attore, con la corona in testa, vorrebbe portare Katrina, all’opera, ma la famiglia di lei lo impedisce.

 

 

Teatro Piccolo Eliseo

Dal 7 al 17 Maggio

Via Nazionale, 183 Roma

tel. 06 4882114 - 06 48872222

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Telefono 06 4882114 | 06 48872222

Martedì giovedì sabato ore 20:45

Mercoledì domenica ore 17:00

Sabato ore 16:30

Lunedì riposo

Poltronissima 22 euro ridotto giovani  (fino a 26 anni) 16 euro

Poltrona 16 euro ridotto giovani (fino a 26 anni) 13 euro

 

 

Articolo di: Antonella Vercesi

Grazie a: Benedetta Cappon, Ufficio Stampa Teatro Eliseo

Sul web: www.teatroeliseo.it   

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