Se la rivoluzione d’ottobre fosse stata di maggio... - Teatro Arvalia (Roma)

Scritto da  Enrico Vulpiani Mercoledì, 05 Febbraio 2014 

"Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!” E' approdata al Teatro Arvalia dal 30 gennaio al 2 febbraio l’ultima interessante creazione di Abraxa Teatro “Se la rivoluzione d’ottobre fosse stata di maggio…”, scritto e diretto da Emilio Genazzini, con Massimo Grippa. Lo spettacolo indaga trent’anni di produzione artistica e di storia italiana, instaurando un parallelo emozionale tra alcune scene degli spettacoli creati all’epoca e i fatti di cronaca, sociali e politici, che infiammarono quel periodo storico fino ad oggi. Fatti ed episodi che non si possono e non si devono dimenticare. Un testo interpretato con intensità da Massimo Grippa, uno dei giovani degli anni ’70 che si unisce ad altri inesperti ed entusiasti attori per non lasciarsi tacitare dalla strategia della paura che da sempre viene usata per reprimere la libertà. Lo spettacolo prende come riferimento anche due testi importanti intitolati ambedue “Passaggi”, di Vittorio Foa e di Igor Patruno, per essere un teatro vivo della memoria.

  

SE LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE FOSSE STATA DI MAGGIO…
regia e drammaturgia Emilio Genazzini
con Massimo Grippa
testi originali Emilio Genazzini, Massimo Grippa
selezione e montaggio brani video Saverio Paoletta
disegno luci Emilio Genazzini
scenografia Lorenzo Luchetti
costumi e accessori scenici Matilde Guiducci
consulenza drammaturgica Clelia Falletti
selezione dei brani musicali Il Collettivo della Compagnia
segreteria di produzione Alessandra Capone
foto di scena Guido Laudani
promozione Francesca Tranfo

 

 

“Per superare la crisi bisogna superare se stessi e scoprire così un nuovo sé”. Massimo Grippa abita il palco del teatro Arvalia, riscoprendolo come fossero i meandri della sua memoria. Una compagna, privata e pubblica, che non deve vincolarci a sè ma ricordarci sempre da dove veniamo.

 

La storia inizia alla fine degli anni '70, anni oscuri, di piombo, l’unico modo di sollevarsi dai quali era avere la forza di essere se stessi e di raccontarlo agli altri. Così, nel 1981 nasce Abraxa Teatro. Trenta anni in cui la Compagnia ha testimoniato con la propria sensibilità momenti storici e culturali anche molto differenti tra loro, avendo sempre ben chiara la scintilla che ha impresso la spinta originale alla sua vita, il bisogno di attuare un’innovazione teatrale con una presa di coscienza culturale, vitale.


Il protagonista, della messa in scena e della propria vita, ripercorre le linee di ricerca orientate dalla necessità di investigare, in particolare, alcuni territori della messa in scena, primo fra tutti l’utopia di “essere” il personaggio e non interpretarlo. Intanto le immagini di Falcone, Borsellino, Calvi, di Piazza Fontana scorrono dietro di lui. La finzione scenica ha lo scopo di raggiungere un’altra verità o un altro tipo di autenticità.


Grippa si ritrova, si riconosce nell’esplorazione di una scelta teatrale e di una generazione che doveva resistere, non limitandosi a programmare spettacoli, ma cercando di favorire una diversa mentalità che ha al suo centro la cultura dei legami e delle relazioni. Racconta il loro desiderio di uscire da una verità troppo piccola, cercando il confronto con maestri e grandi attori internazionali grazie ai quali si sono arricchiti con tecniche di tradizioni teatrali diverse, occidentali e orientali.


Il confronto di questo pregevole percorso umano ed artistico con la storia del nostro Paese è impietoso, racconta un'Italia provinciale, oscura, massonica e vigliacca. Ma i nostri artisti, per fortuna, raccontano un'altra Italia, il lato scintillante del Paese che non fa notizia ma lotta giorno dopo giorno, per anni, e si fa apprezzare.

 

 

 

Teatro Arvalia - via Quirino Majorana 139, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/55284044, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica replica unica ore 18
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro

 

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Ufficio Stampa Monica Brizzi
Sul web: www.teatroarvalia.eu

 

 

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