Se Cadere Imprigionare Amo - Spazio Tertulliano (Milano)

Scritto da  Domenica, 08 Maggio 2016 

Dopo le tappe toscane e piemontesi è andata in scena a Milano, presso lo Spazio Tertulliano, la pièce “Se Cadere Imprigionare Amo”, scritta e diretta da Andrea Cramarossa, una produzione del Teatro della Bambole. Spettacolo teatrale di ricerca con reminiscenze kafkiane racconta di sentimenti, relazioni sociali, meccanismi e dinamiche che ci uniscono, per nostra volontà o contro il nostro volere, tenendoci “legati”. Protagonisti sono Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi e Domenico Piscopo.

 

Teatro delle Bambole presenta
SE CADERE IMPRIGIONARE AMO
scritto e diretto da Andrea Cramarossa
con Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi, Domenico Piscopo

 

Due croci bianche su due cadaveri, due sorelle, morte. L'una stupida, l'altra zoppa. Due croci bianche che lei dice essere nere, due croci bianche ai piedi pien di fiori, che lei dice essere erbacce.

Lei, la madre, tacchi alti e giaccone lungo. Lei, la madre che scaraventa i fiori sulle tombe, senza dispiacere, senza rispetto. Quella era diventata zoppa perché lei l'aveva lasciata cadere dal balcone e, con lercio rammarico, ella non era morta era solo zoppa. Morta poi di incidente al fianco della sorella scema.

Dopo quarant'anni la madre disperata e ticchettosa, fastidiosamente urlante, torna incinta dal padre delle figlie in tomba, quel padre che altri non è che suo fratello.

Lo specchio di una famiglia degradata che degradata è come il paese in cui è nata.

Le luci si spengono e si riaccendono velocemente, talvolta non si accendono tutte, solo alcune torce. Una di queste riprende uno stupro poco riuscito visto che ella non se ne dispiaceva, riconosce bravi il fratello e il figlio che fanno uso di lei.

“E’ tutto un errore, figlio” grida la madre al microfono in parrucca nera, “è tutto un errore, anche tu”. Un errore tanto grande che ha tentato di dimenticare d'averne di figli, ma non ce l'ha fatta.

Una bandiera italiana che tappa naso e bocca, teste di conigli su corpi d'uomini, palloncini sgonfi partoriti, urla baresi ridondanti, “Se cadere imprigionare amo” talvolta parla solo a se stesso, tanto più è forte il grido meno l'orecchio pone attenzione, slega i fili per poi abbozzare di nuovo nodi fragili, è l'esagerazione di una triste realtà.

L'interpretazione di Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi e Domenico Piscopo faticosamente riusciva a catturare l'attenzione di noi altri spettatori impreparati. Il risultato è una confusione assolutamente voluta, un senso del grottesco fastidioso che, come al solito, lascia pensare, anche se questa volta tra i troppi simbolismi e le troppe urla riusciva faticoso anche solo ascoltare.

 

Teatro Spazio Tertulliano - via Tertulliano 70, 20137 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/49472369, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 16.30
Biglietti: € 16 biglietto intero, € 10 biglietto ridotto under 26 over 60 / convenzionati, € 8 biglietto ridotto scuole e università convenzionate, € 7 biglietto ridotto scuole di teatro convenzionate, € 5 biglietto ridotto accademie e operatore; n.b. giovedì posto unico € 10
Durata: 90 minuti

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Francesca Bartolino, Promozione Spazio Tertulliano
Sul web: www.spaziotertulliano.it - www.teatrodellebambole.it

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