School of Rock - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Domenica, 24 Marzo 2019 

Dal 5 al 31 marzo. Tre band dal vivo, quattordici giovanissimi talenti che tengono il palco con naturalezza ed energia, l'ironia di Lillo, la firma di Andrew Lloyd Webber per le musiche. Tratto dall'omonimo famosissimo film e per la prima volta in scena in lingua non inglese, “School of Rock”, il nuovo musical targato Massimo Romeo Piparo, è un inno alla musica, alla spensieratezza e alla libertà.

 

SCHOOL OF ROCK
musica Andrew Lloyd Webber
liriche Glenn Slater
testi Julian Fellowes
regia e adattamento in italiano Massimo Romeo Piparo
direzione musicale Emanuele Friello
scene Teresa Caruso
coreografie Roberto Croce
costumi Cecilia Betona
disegno luci Daniele Ceprani
disegno fonico Enrico Porcelli
con Pasquale Petrolo e con Selene Demaria, Vera Dragone, Matteo Guma
cast teen Orlando Avogrado di Collobiano (tastiera), Federico Baldanza (chitarra), Antonio Carillo, Giulia Carosi (basso), Carola Cassiano, Leonardo Cervini (basso), Lucrezia Cesarini, Emilia Coccia, Chiara Conti, Joseph Crespina, Alessandro De Santis (batteria), Luca De Santis Vernillo, Davide Fabbri, Alexandr Fomin, Alessio Lo Presti (batteria), Antea Olivieri, Federica Ruocco, Federica Tagliaferri, Rachele Tomassoni, Nicolo Zampedri (chitarra)
ensemble Massimiliano Carulli, Nico Di Crescenzo, Francesco Galuppi, Alessandro Lo Piccolo, Elena Mancuso, Francesco Miniaci, Sara Polvara, Gea Rambelli, Marco Rea, Fabrizio Scuderi, Elisa Siragusano, Arianna Talè, Matteo Volpotti
band Emanuele Friello (tastiera), Feliciano Zacchia (tastiera), Bruno Marinucci (chitarra), Giovanni Di Caprio (chitarra), Guerino Rondolone (basso), Valerio Lucantoni (batteria)

 

Dopo aver suscitato grande attesa e curiosità, ha debuttato al Teatro Sistina di Roma la nuova produzione della PeepArrow Entertainment di Massimo Romeo Piparo. Musica, energia e divertimento: “School of rock” si dimostra una commedia piacevole e dal bel ritmo, senza mai cali, che ha il suo punto di forza in un cast di giovanissimi talenti, fonte di entusiasmo e carica.

Dall'omonimo film interpretato con successo da Jack Black nel 2003, il re del musical Andrew Lloyd Webber, su testi del Premio Oscar Julian Fellowes, trasse un musical che debuttò a Broadway nel 2015 e l'anno successivo a Londra. Oggi arriva anche da noi in un adattamento interamente in italiano, scelta che continua a far storcere il naso ai puristi ma che caratterizza ormai gli allestimenti di Piparo e gli garantisce successi ripetuti.

La sera della prima si è svolta nell'ormai consolidata tradizione del teatro Sistina: palloncini, flashmob e musica diffusa in strada per un'accoglienza festosa, confusione nel foyer, un parterre di personaggi famosi da Pippo Baudo a Enrico Brignano, da Lorella Cuccarini a Vinicio Marchioni, Barbara Bouchet, Giancarlo Magalli, una splendida Gloria Guida, Giampiero Ingrassia, Marisa Laurito, Paolo Conticini e molti altri. In sala, un pubblico partecipe composto anche da tanti giovanissimi pronti ad applaudire i loro coetanei in scena. Quattordici talenti tra gli 11 e i 16 anni che per due ore e mezza hanno suonato, danzato, interpretato e cantato con padronanza del palco, grande energia e poche incertezze. Provengono tutti dall'Accademia del Sistina, ideata e diretta dallo stesso Piparo con l'intento non solo di formare artisti ma anche di coltivare nuovi spettatori, obiettivo rafforzato anche dalla scelta di dedicare almeno uno spettacolo in cartellone al pubblico più giovane. Era capitato nelle stagioni scorse con “Tutti insieme appassionatamente” e “Billy Elliot”, proseguirà ad aprile con “Peter Pan” ed è al suo massimo proprio con “School of Rock”, spettacolo che parla di ragazzini, è visto attraverso i loro occhi, da loro è interpretato e (anche) a loro è dedicato.

La storia prende il via quando il protagonista Dewey Finn, chitarrista rock pigro e squattrinato, viene cacciato dalla sua band. Per racimolare i soldi dell'affitto, si spaccia per supplente nella prestigiosa scuola Horace Green ed inizia a tenere lezioni decisamente anticonvenzionali, lontanissime dal rigido codice dettato dalla Preside e richiesto dai genitori. Ma i ragazzi si lasciano presto contagiare dal suo entusiasmo fino a seguirlo nell'intento più folle: formare una rock-band e partecipare ad un concorso musicale.

Una storia semplice, con diversi elementi già raccontati (il college serio scombussolato da un docente dai metodi alternativi, uno scambio di persone che genera equivoci, caratteri stereotipati) ma con un messaggio universale. La Musica (e il Rock) come emancipazione ed espressione di libertà, strumento per conquistare il proprio ruolo e liberare la propria identità. E se l'eroe del racconto dovrebbe essere lo stravagante professore, eterno Peter Pan che non vuole crescere, sarà invece il gruppo di ragazzi a maturare davvero scoprendo i propri sogni. Fieri dei talenti rivelati e coraggiosi nell'affrontare il rischio di deludere le aspettative familiari, saranno proprio i più piccoli ad aprire gli occhi a quegli adulti che spesso non sanno ascoltarli, convincendo in confronti difficili ed imbarazzati anche i genitori più restii. Ma il potere terapeutico e liberatorio della Musica sa avvolgere tutti, così anche i personaggi adulti - la Preside severa e rigida come la sua carica le impone o l'amico Ned Schneebly, succube di una fidanzata aspra e dittatoriale - subiranno una scossa e la loro anima rock non tarderà ad esplodere. Liberandoli.

Nei panni del docente alternativo, Lillo/Pasquale Petrolo, al suo debutto nel Musical, fa chiaramente ciò che più gli è congeniale: fa Lillo. Diverte e cattura il pubblico con la gestualità, le espressioni e i toni ormai familiari, con la sua fisicità buffa e bambinesca che molto lo avvicina al protagonista del film, con i passi di danza e i movimenti che immediatamente evocano il suo famoso personaggio televisivo del Coreografo... ma mostra i propri limiti nelle parti cantate e, nei momenti in cui la recitazione richiederebbe toni diversi, non riesce del tutto a cambiare registro, rimanendo sempre troppo uguale a se stesso. Ottime le interpretazioni degli altri co-protagonisti, tutti in parte, tecnicamente validi e dalle belle voci e dell'intero cast “adulto” che ben caratterizza professori e genitori. Vera Dragone, nei panni della severa preside, sfodera una voce limpida e potente e passa efficacemente da atteggiamenti nevrotici ad altri più delicati mostrando le tante sfaccettature del personaggio. Matteo Guma, dopo essersi già distinto la scorsa stagione come sostituto di Paolo Conticini nel ruolo del protagonista in “Mamma Mia!”, conferma anche qui il proprio talento e un'incisiva ironia nel ruolo più marginale dell'amico a cui il protagonista si sostituisce e, avendo già ascoltato la sua voce in scena, è un vero peccato che non abbia più spazio come solista.

I nomi che compongono lo staff creativo, presenze fedeli negli spettacoli del Sistina, sono promessa di buon lavoro. La direzione musicale è affidata a Emanuele Friello, le coreografie a Roberto Croce, le scene a Teresa Caruso e i costumi a Cecilia Betona. Tre sono le band che suonano in scena e tutte dal vivo; le musiche di Lloyd Webber sono coinvolgenti soprattutto nei pezzi più trascinanti e ritmati che diventano leitmotiv e brani simbolo (“Io sono il Re”, “Sei nella Band”) mentre il momento più intenso è nelle note di “Se solo mi ascoltassi”, con cui i ragazzi lanciano il proprio appello ai genitori. Le scene e i pannelli mobili, talvolta supportati da sgargianti videoproiezioni pop e bambinesche (non indispensabili), ricreano velocemente i diversi ambienti - la stanza da letto, il pub, gli interni del college - in una scenografia curata e funzionale che racconta bene i contesti ma non suscita stupore particolare.

“School of Rock” è puro intrattenimento; un inno al rock, alla spensieratezza, al valore della libertà, alla voglia di giocare e seguire il proprio talento, al potere terapeutico della Musica.

 

TOURNÈE
Dal 1 al 31 marzo - ROMA, Teatro Sistina
Dal 3 al 7 aprile - GENOVA, Politeama
Dal 10 al 14 aprile - FIRENZE, Teatro Verdi
Dal 19 al 20 aprile - TRENTO, Auditorium Santa Chiara
Dal 3 al 5 maggio - ASSISI, Teatro Lyrick
Dal 9 al 12 maggio - TRIESTE, Teatro Rossetti
Dal 21 al 22 maggio - PARMA, Teatro Regio
Dal 24 Ottobre - MILANO, Teatro della Luna

Teatro Sistina - Via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711 – 392/8567896, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 11 alle 19
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 17, sabato 16 marzo ore 16 e ore 21
Biglietti: poltronissima 55€, poltrona e I galleria 50€, II galleria 45€, III Galleria 35€, promo Famiglia 99€ in poltronissima

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Federica Fresa, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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