Scende giù per Toledo - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Venerdì, 20 Aprile 2018 

Dall’11 al 29 aprile. Frutto dell’immaginazione di Giuseppe Patroni Griffi, che nel 1975 la rese protagonista del romanzo “Scende giù per Toledo”, Rosalinda Sprint arriva a teatro nello spettacolo omonimo portato in scena da Arturo Cirillo - uno degli artisti partenopei più acclamati, vincitore di diversi premi Ubu sia in qualità di regista che di attore -, che ne cura anche la regia.

 

Produzione Marche Teatro presenta
SCENDE GIU’ PER TOLEDO
di Giuseppe Patroni Griffi
diretto e interpretato da Arturo Cirillo
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mauro Marasà
musiche originali Francesco De Melis
assistente alla regia Roberto Capasso
direttore di produzione Marta Morico

 

E’ già sul palco dal primo secondo tutto quello che ci serve per seguire la nostra storia: la scena, una stanza kitsch e malamente arredata, che racchiuderà tutto il micro-mondo di Rosalinda, fungendo da strada, da stanza in cui intrattenere gli ospiti, da alcova d’amore, da treno e da città, quasi a sottolineare il senso di prigionia di una realtà che non lascia spiragli; Rosalinda Sprint, la nostra protagonista, così evidentemente uomo nell’aspetto ma così profondamente donna nell’animo, con la sua parrucca bionda ed i suoi abiti eccentrici e provocanti, fatti per ammaliare, rapire, non passare inosservati; il flusso di coscienza in terza persona, lato onirico della stessa personalità, che si alternerà, sotto forma di una voce registrata, per tutta la durata dello spettacolo con quello in prima persona di Rosalinda. E’ tutto lì, pronto per essere compreso, accettato, sviscerato.

Arturo Cirillo, come sempre superbo nella sua interpretazione poliedrica e versatile, ci fa conoscere nell’intimo Rosalinda Sprint, così chiamata probabilmente per il suo carattere tutt’altro che arrendevole, per il suo approccio positivo contro le brutture del mondo, il suo candore e debolezza unitamente al disperato bisogno di essere amata. Ma non solo… l’attore, ricorrendo di volta in volta ad un solo piccolo diverso particolare, interpreta tutte le figure femminili che interagiscono con Rosalinda: con una vestaglia di seta sarà Marlene Dietrich, prostituta navigata e figura di riferimento per l’inesperto travestito; con delle collane al collo sarà la Baronessa, una barbona che si lascerà morire tra i propri escrementi sulle scalinate di Montecalvario.

Cirillo sarà interprete anche di tutte le figure maschili, negative e meschine al punto da non meritare nemmeno una caratterizzazione: il padre di Rosalinda, che la ripudia una volta chiara la sua identità sessuale, minacciandola di morte perché “i ricchioni meritano di morire”; Gennaro, il cugino, che la usa per sfogare le proprie voglie durante le esequie del padre di lei; Gaetano, di cui Rosalinda si innamora perdutamente e che la lascerà da sola a pulire le proprie ferite (bellissima ed evocativa la scena della vasca, in cui l’acqua diventa simbolo di purificazione).

Dobbiamo entrare nel gergo sporco e diretto di Rosalinda per comprenderne le sfaccettature, per ripulirlo e per fare nostro il candore immacolato di un’anima pura, fino a sorprenderci emozionati quando la protagonista, abbandonato il sogno di poter ricominciare una nuova vita lontano da Napoli, si ritrova a dipingere le pareti della propria stanza, cercando di dare nuovi colori ad una realtà da cui, ormai è chiaro, è impossibile scappare.

 

Teatro Piccolo Eliseo - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: dal martedì al sabato ore 20, domenica ore 17
Biglietti: posto unico € 20
Durata spettacolo: atto unico, 1 ora e 20 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio Stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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