Sanghenapule - Piccolo Teatro Studio Melato (Milano)

Scritto da  Venerdì, 13 Gennaio 2017 

Dal 10 al 18 gennaio è in scena al Piccolo “Sanghenapule”, commovente testo che si muove tra la narrazione documentaristica di Roberto Saviano e i potenti momenti poetici di Mimmo Borrelli. Un racconto di Napoli accorato che attraverso storia, leggende e tradizioni religiose, rappresenta tutti i chiaroscuri di una delle città più affascinanti del mondo.

 

SANGHENAPULE
Vita straordinaria di San Gennaro
testo e drammaturgia Roberto Saviano e Mimmo Borrelli
regia Mimmo Borrelli
con Roberto Saviano e Mimmo Borrelli
musiche, esecuzione ed elettronica Gianluca Catuogno e Antonio Della Ragione
scene Luigi Ferrigno
costumi 0770
luci Cesare Accetta
produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
foto di scena Lorenzo Ceva Valla

 

"Napoli non si può cambiare, ma bisogna comunque provarci". Una delle frasi che meglio rappresentano non solo “Sanghenapule”, lo spettacolo in scena al Piccolo fino al 18 gennaio, ma soprattutto la vita e la carriera di Roberto Saviano, che paga ancora oggi le conseguenze del suo amore per Napoli e del suo tentativo di cambiarla: numerosa presenza di controlli di polizia all'ingresso del teatro è un monito per tutti quelli che ancora sostengono che questo giornalista sia un farabutto profittatore, uno che si è fatto la carriera col vittimismo.

In questo spettacolo Saviano non viene snaturato della sua figura: non interpreta personaggi che non gli appartengono ma ci racconta Napoli con la sua grande capacità oratoria che si muove tra il documentarismo giornalistico, l'enciclopedismo di chi approfondisce la storia di ciò che ama e la passione combattuta di chi, avendo un forte senso civico, vuole cambiare le cose ma sa di combattere contro 10, 100, 1000 Golia.

A dare ancora più pathos e coinvolgimento al suo racconto, si intrecciano i momenti di altissima poesia e grandissima interpretazione scenica di Mimmo Borrelli, coautore del testo insieme a Roberto. La sua musicalità e dirompente presenza scenica permettono anche a chi non mastica napoletano, di entrare benissimo nello spirito di un racconto che è sofferto e accorato al tempo stesso.

Ad iper-intensificare queste sensazioni contrastanti, la musica scritta ed interpretata da Gianluca Catuogno e Antonio Della Ragione: un crogiuolo di strumenti e ispirazioni musicali da tutto il mondo, che ben raccolgono lo spirito della capitale partenopea, città che ha in sé la storia di mille popoli e diverse nazioni.

Il racconto di Napoli parte da ciò che più la rappresenta: San Gennaro, il santo che tutto perdona e tutto capisce, il protettore della gente normale e della vita vera, quello che capisce la necessità dei compromessi perché sa che spesso i peccati sono commessi a fin di bene. Dalla sua storia nasce l'immagine che guida il racconto: il miracolo (per i credenti) e la leggenda (per gli atei) del suo sangue che in circostanze misteriose e quasi profetiche torna a sciogliersi dopo secoli, diventa la metafora di una città che cerca da sempre di sciogliere i grumi delle sue difficoltà e delle sue contraddizioni. Il racconto parte dalla tradizione religiosa di San Gennaro per poi muoversi verso il ricordo storico: i tanti migranti che sono partiti da Napoli per una vita migliore in America, spesso persa ancora prima di arrivare; e ancora il racconto si muove sull'esperienza politica della Repubblica Napoletana, quell'incredibile tentativo di alcuni uomini illuminati che nel 1799 cercarono di affrancare Napoli dalla monarchia per renderla una città libera e progredita, senza purtroppo riuscirci.

L'accorato indugiare del giornalista su questo spaccato storico, la forza con cui sottolinea la necessità del ricordo di questi martiri laici (il medico Cirillo o il filosofo Gaetano Filangieri) morti per difendere i diritti degli uomini, ci ricorda di quanto siano importanti personalità come Saviano che s'immolano per un'ideale e cercano di combattere contro forze ataviche - e solo apparentemente invincibili - di questo nostro Bel Paese.

 

Piccolo Teatro Studio Melato - via Rivoli 6, Milano (M2 Lanza)
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 02/42411889, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; lunedì, mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16
Biglietti: platea intero € 33, ridotto giovani e anziani € 21, bambini € 12; balconata intero € 26, ridotto giovani e anziani € 18, bambini € 12
Durata: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Valentina Cravino e Edoardo Peri, Ufficio stampa Piccolo Teatro
Sul web: www.piccoloteatro.org

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