Rumori fuori scena - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Giovedì, 03 Gennaio 2013 

Il teatro Vittoria accoglie il nuovo anno festeggiando il trentesimo anniversario di “Rumori fuori scena”; infatti la pièce, cavallo di battaglia della compagnia Attori & Tecnici, viene riproposta in questa stagione con la regia e l'adattamento originale di Attilio Corsini rimanendo in scena fino al 13 gennaio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Compagnia Attori & Tecnici presenta
RUMORI FUORI SCENA
di Michael Frayn
con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Roberto Della Casa, Carlo Lizzani, Elisa D'Eusanio, Claudia Crisafio, Andrea Lolli, Sebastiano Colla
regia Attilio Corsini
scene Bruno Garofalo
musiche Arturo Annecchino

 

 

La data del debutto in Italia della commedia scritta da Michael Frayn risale al 4 dicembre del 1983 al Teatro Flaiano e sin da subito raccolse successi unanimi tali da maturare in tutti questi anni quasi 10.000 repliche.
L’allestimento ricalca integralmente quello realizzato dall’indimenticato Attilio Corsini, attore, regista, scrittore e fondatore nel 1977 della compagnia Attori&Tecnici nonché direttore artistico del teatro Vittoria fino al 2008. La scelta di non alterare un congegno perfettamente calibrato e collaudato nel tempo sta risultando vincente, confermata dalla calorosa ed affettuosa partecipazione che il pubblico riserva all’intera compagnia con un interminabile applauso finale.
Rumori fuori scena” fu scritta da Michael Frayn nel 1982 e la sua accattivante formula del “teatro nel teatro” ispirò Peter Bogdanovich che nel 1992 ne realizzò una versione cinematografica con Michael Caine e Caroll Burnett.
La trama si fonda sui maldestri tentativi di una malandata compagnia di attori alle prese con l’allestimento del loro spettacolo che dovrà andare in scena il giorno successivo. Nei tre atti seguiremo, tra liti, errori e agitazioni amorose, le fasi relative alle prove generali (primo atto) e alla successiva messa in scena, raccontata sia per ciò che accade dietro le quinte (secondo atto) sia nella versione offerta al pubblico (terzo atto).
Sin dalla prova generale ci renderemo conto del livello approssimativo degli attori in scena, sottolineato dalle continue interruzioni cui è costretto il regista il quale tenta vanamente di districarsi tra le ripetute fobie, paure, dimenticanze e tic degli interpreti.
Scontro dal quale emerge, in modo forse esasperato ma per certi versi rivelatore, il delicato equilibrio che un interprete deve raggiungere tra le emozioni che gli vengono richieste come personaggio e quelle che inevitabilmente scaturiscono in lui in quanto individuo.
Difficoltà che verrà ulteriormente messa in evidenza nel secondo atto durante il quale verremo trasportati, in un salto spazio/temporale, dietro le quinte durante la rappresentazione dello spettacolo, lasciando emergere i rapporti umani e le dinamiche personali dei singoli attori e svelando così gelosie, tradimenti, antipatie ed incomprensioni che caratterizzano le loro relazioni; si arriva quindi al terzo atto in cui, ritornando in platea nella posizione di spettatori, assisteremo alla rappresentazione scenica di quello che nel precedente atto abbiamo osservato da dietro le quinte. Assisteremo così al significativo ridursi del limite tra vita reale e finzione scenica che si sovrappongono fino ad annullarsi, confermando così quanto intuito dal grande drammaturgo inglese William Shakespeare, ovvero: "Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate….” .
E le entrate e le uscite, in “Rumori fuori scena”, sicuramente non mancheranno, visto che l’intero intreccio drammaturgico si poggia sui velocissimi movimenti eseguiti da tutti gli attori in scena che, in perfetta sincronia, daranno vita a delle vere e proprie coreografie mozzafiato in cui volteggeranno dipanandosi tra le otto porte di cui la scenografia è costituita.
Inevitabilmente con queste premesse drammaturgiche i fili della storia si attorciglieranno generando un vortice di gag esilaranti, trasformando il palcoscenico in una polveriera di situazioni comiche. Ed è proprio in questo ritmo serrato fatto di entrate sbagliate, oggetti e frasi dimenticate intrecciate a movimenti e battute perfettamente sincronizzate, che gli attori della compagnia Attori & Tecnici hanno dimostrato di possedere una impareggiabile capacità interpretativa, inserendosi con discrezione e maestria in un ingranaggio di particolare complessità dando l’idea di una grande orchestra sinfonica in cui, più della bravura del singolo, conta il gruppo nella sua totalità.

 

 

Teatro Vittoria - piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5781960, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
Orario spettacoli: dal martedì al sabato alle 21.00, domenica ore 17.30 (mercoledì 09/11 ore 17.00)
Biglietti: platea 26,00 euro - galleria 20,00 euro

 

 

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Michele Lella, Ufficio stampa Teatro Vittoria
Sul web: www.teatrovittoria.it

 

 

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