Rosso Giungla - Teatro Roma (Roma)

Scritto da  Lunedì, 02 Gennaio 2017 

Verve e leggerezza per festeggiare il Capodanno con “Rosso Giungla”, la nuova originale commedia scritta da Cinzia Berni e Guido Polito e diretta da Vanessa Gasbarri, in scena al Teatro Roma fino al 15 gennaio. Televisione e teatro si sovrappongono nelle frenetiche vicende di una troupe televisiva immersa nel caos di una diretta imminente. In nome degli ascolti, la conduttrice e l'ospite sono pronte a fronteggiarsi in un gioco di finzione e realtà, pubblico e privato, che fino all'ultimo assicurerà sorprese, finte lacrime e vere risate.

 

Pragma srl presenta
ROSSO GIUNGLA
di Cinzia Berni e Guido Polito
con Gabriella Silvestri - Guenda Goria
e con Jonis Bascir, Enzo Casertano, Clio Evans, Alessandra Merico, Federica Quaglieri, Alessandro Salvatori
scene Katia Titolo
costumi Marco Maria Della Vecchia e Maura Casaburi
musiche Jonis Bascir
luci Corrado Rea
aiuto regia Vita Rosati e Barbara Giuliani
regia Vanessa Gasbarri

 

Una nuova commedia brillante ad arricchire il già lungo curriculum della prolifica regista Vanessa Gasbarri: “Rosso giungla”, firmata da Cinzia Berni e Guido Polito, ha debuttato mercoledì 28 dicembre al Teatro Roma dove rimarrà in scena fino al 15 gennaio. Successo dopo successo, la regista romana ci ha ormai abituati a riconoscere i tratti distintivi del suo teatro: tanti attori in scena (stavolta sono otto), un curioso mix di caratteri, etnie e dialetti, colpi di scena e ritmo sostenuto, scenografie (qui realizzate da Katia Titolo) sempre ricche e dettagliate. Un teatro d'energia, colori, risate. Dopo “L'appartamento - sold out”, “Re-fusi”, “Finché vita non ci separi”, “Clonazione da Tiffany”, “Clandestini”, è ora la volta di “Rosso Giungla”, il cui titolo fa riferimento al rossetto che la protagonista usa come talismano personale. Perché anche le superstizioni, l'oroscopo, i tarocchi possono influenzare le nostre vite...

Siamo in uno studio televisivo, a pochi minuti dalla diretta della nuova puntata di “Abbandonati”, il più classico esempio di talk a cuore aperto, tutto verità e buoni sentimenti in cui di verità c'è ben poco e i buoni sentimenti celano solo una spettacolarizzazione dell'intimità. Per un'epidemia di influenza la troupe è decimata ma i pochi elementi rimasti, caratterizzati e caricati nei loro tratti com'è d'uso nelle più classiche commedie, sono sufficienti a movimentare la scena. C'è il regista che aspira al vecchio cinema d'autore (Alessandro Salvatori), l'efficiente autrice sull'orlo di una crisi isterica (Federica Quaglieri), la truccatrice esperta di rossetti e tarocchi (Clio Evans), il redattore tuttofare e sopra le righe (Enzo Casertano), la sua fidanzata dal linguaggio incomprensibile ai più (Alessandra Merico) e il capostruttura potente e infido (Jonis Bascir). Tutti aspettano ansiosamente l'ospite della puntata, la signora Anna (Gabriella Silvestri), convocata per raccontare in studio la sua storia personale, talmente drammatica da poter forse risollevare i bassi ascolti. Poi, dulcis in fundo, irrompe anche la padrona di casa, la famosa conduttrice Simona Sarno (Guenda Goria), avvenente, capricciosa, abituata a riflettori e complimenti. Nulla ovviamente andrà come deve, niente della scaletta sarà rispettato e una serie di equivoci ed imprevisti andranno a sconvolgere il già delicatissimo equilibrio del gruppo. E mentre i protagonisti si ritrovano a doversi districare tra ansie e problemi in un'atmosfera sempre più tesa e fremente, anche gli spettatori seduti nella platea adibita per l'occasione a set televisivo, assumono il proprio ruolo nello spettacolo trasformandosi nel pubblico televisivo chiamato ad applaudire, ridere o piangere sinceramente... dietro esplicito segnale!

Naturalmente, come su ogni set che si rispetti, le storie raccontate sullo schermo vanno a mescolarsi con quelle private di attori e troupe. E non appena i rapporti personali emergono e gelosie, amori clandestini, ambizioni, tradimenti, amicizie e vanità vanno a contagiare tutto, la situazione si fa irrecuperabile. Realtà e finzione. E' un meccanismo di teatro nel teatro, di gioco tra dietro le quinte e palcoscenico, che non può non far venire alla mente un classico del genere, pur senza raggiungerne i ritmi vorticosi e la straordinaria comicità a orologeria, il “Rumori fuori scena” di Michael Frayn. Lo spettacolo propone uno spunto originale e sa realisticamente rendere la frenesia dello studio televisivo, l'agitazione durante il count-down, le crisi nei blocchi pubblicitari.

Il primo atto di “Rosso Giungla”, penalizzato come spesso succede dal compito di dover presentare i tanti personaggi, i loro vissuti e i retroscena interpersonali, meriterebbe di essere asciugato e sveltito, ma siamo solo alla prima rappresentazione e certo c'è il tempo di aggiustare il tiro. Il secondo atto, quello della vera e propria diretta televisiva, scorre invece più fluidamente e colpisce e diverte. Il cast, in cui molti sono affezionate conferme negli spettacoli della Gasbarri, dà prova di riuscito affiatamento e efficace caratterizzazione dei personaggi. Ottima, come sempre, nella sua espressiva veracità, spontanea e talentuosa, l'interpretazione di Gabriella Silvestri nel ruolo dell'ospite del programma. A farle da contraltare nei panni della conduttrice spicca invece Guenda Goria che assume sempre più spessore e sicurezza con il passare delle scene fornendo un'interpretazione di carattere. Sono due donne a confronto, estremamente diverse tra loro ma pronte a scambiarsi i ruoli, a fare da specchio una all’altra, alternando sorrisi di convenienza a sfoghi reali, doti d'attrice a tragedie presunte, sbattere di ciglia finte e lacrime vere. Il dolce e l'amaro, il tragico e il comico.

E pure nella sua evidente leggerezza, in “Rosso Giungla” non manca un riferimento all'eterna diatriba tra teatro e televisione, né la stoccata denigratoria a quella tv dei sentimenti, impietosa nello sviscerare l'intimità delle persone, provocando liti, organizzando commoventi incontri familiari, costruendo storie a tavolino e invadendo il privato. Tutto, purché in nome dello share.

 

Teatro Roma - via Umbertide 3 (piazza S. Maria Ausiliatrice), 00181 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 7850626, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì ore 10-15, dal martedì al sabato ore 10-20, domenica ore 11-13 e 15-20
Parcheggio Custodito: via Umbertide 27 (apertura parcheggio ore 20.00)
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21 (tranne giovedì 5 gennaio ore 19), sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietti: intero € 22 (comprensivo di € 1,00 di prevendita), riduzioni per studenti, over 65, gruppi, Cral

Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.ilteatroroma.it

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