Romancero Gitano - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Domenica, 27 Ottobre 2019 

Dal 22 al 27 ottobre, al Piccolo Teatro Grassi, in prima nazionale, Lluís Pasqual dirige Nuria Espert nella messa in scena “di riferimento” della massima raccolta poetica di Federico García Lorca.

 

ROMANCERO GITANO
di Federico García Lorca e Lluís Pasqual
regia Lluís Pasqual
con Nuria Espert
disegno luci Pascal Merat
disegno sonoro Roc Mateu
produzione Julio Alvarez e Interludio SL
in collaborazione con Duetto 2000 - Roma

 

Creato nel 2018 in occasione del 120° anniversario dalla nascita di Federico Garcia Lorca*, lo spettacolo di Lluìs Pasqua porta in scena il “Romancero Gitano*”, raccolta poetica che ha definitivamente consacrato all’immortalità il poeta andaluso e che definisce il suo animo e le sue tematiche. Nelle sue liriche si respirano, infatti, l’atmosfera gitana, la malinconia e l’attaccamento a una Spagna un po’ moresca e un po’ ebraica, ricca di riferimenti alla realtà storico-letteraria, ma anche di insondabili metafore. Su tutto questo aleggia, poi, il sentimento di fatalità, mistero e dolore indefinibile del mondo andaluso e gitano in particolare.

L’attrice spagnola Nuria Espert, classe ’35, è sola su una scena che ricorda le file di un teatro, o di un cinema, e recita le poesie di Lorca in lingua originale, in una sorta di dialogo con l’anima del poeta, che è ancora racchiusa nelle sue parole e che in qualche modo è evidentemente presente nell’anima dell’interprete. Il pubblico italiano può leggere la traduzione dei versi sui sovraschermi del palco, ma, come spesso accade per la musica, conoscere il vero significato delle parole è superfluo, perché ritmo, musicalità e intensità della voce che le recita arrivano direttamente al cuore dello spettatore.

Questo è esattamente quello che accade nell’ora di spettacolo passata in compagnia della Espert, che presta a Federico Garcia Lorca la sua voce profondamente umana e segnata da una vita intera, tornando ancora una volta a dare vita alle sue liriche e a stupire l’anima, il cuore e la mente del pubblico con il suo appassionato inno a un’umanità profonda e a tutto tondo, in cui i riferimenti religiosi cristiani si mescolano col primitivismo pagano tipico del fiero mondo dei gitani.

Note
Federico Garcia Lorca: 1898 - 1936. Poeta, drammaturgo e regista teatrale spagnolo. Nato da padre benestante e madre appartenente al ceto lavoratore, Federico ha la possibilità di studiare, ma rimane sempre cosciente della situazione sociale ed economica delle classi più indigenti della società spagnola dell’epoca. Trasferitosi a Granada per frequentare la scuola e l’università, viene in contatto con i quartieri gitani, che lasceranno un segno profondissimo nel suo animo. Già profondamente impegnato nella difesa delle classi più deboli, rimane scioccato dal razzismo e dalla discriminazione imperanti durante il suo soggiorno americano del 1929 - 1930 e si trasferisce poi per breve tempo a Cuba, dove sperimenta l’unico periodo veramente felice della sua vita. Torna in Spagna durante il periodo della dittatura di Primo de Riveira e, nonostante percepisca il pericolo di trovarsi, repubblicano dichiarato, nel suo paese natio, si rifiuta di lasciarlo nuovamente. Allo scoppio della rivoluzione franchista del ’36 viene arrestato e fucilato a Granada.
“Romancero Gitano”: pubblicata nel 1928, è una raccolta di 18 liriche suddivisa in quattro gruppi tematici: la lotta dei gitani contro la Guardia Civil; un mondo “celeste” con ampi riferimenti all’iconografia religiosa; le forze oscure del destino; la realtà storico-letteraria. Ad accumunare queste tematiche, come un filo conduttore, ci sono la fierezza e il primitivismo esotico e misterioso dei gitani. L’opera si distingue per la ripetizione del verso spagnolo tradizionale e per le audaci metafore, che spesso risultano nebulose e insondabili.

 

Piccolo Teatro Grassi - Via Rovello 2 (M1 Cordusio), Milano
Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 02/42411889, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30;
domenica, ore 16; lunedì riposo
Biglietti: platea 40 euro, balconata 32 euro

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Valentina Cravino e Edoardo Peri, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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