RomaFictionFest - Anteprima di Un Medico in Famiglia 6

Scritto da  Laura Branchini Giovedì, 09 Luglio 2009 
medico in famiglia

Presentata al Multisala Adriano la sesta serie di “Un medico in famiglia” in arrivo per quest’autunno. La fiction è in concorso al Roma Fiction Fest per la sezione Concorso internazionale. All’anteprima è presente il cast al completo. Ci anticipano qualcosa e parlano dei loro personaggi.

 

 

Il 6 luglio, primo giorno di festival, è stata presentata al Multisala Adriano la sesta serie di “Un medico in famiglia”, la cui messa in onda è prevista per quest’autunno. La fiction, in gara per la sezione Concorso Internazionale, è un felice successo della produzione Rai Fiction. Ai suoi esordi, nel 1998, registrò subito eccellenti risultati di ascolto e il consenso che raccoglie, dopo 11 anni e sei serie, non accenna a diminuire.

All’anteprima intervengono il Produttore, Carlo Bixio, il Produttore artistico, Carlo Principini, e il cast degli attori al completo, che ci anticipano qualcosa dello sviluppo della storia.

Sono 3 i medici in famiglia per questa nuova serie. Tornano Guido e Maria dopo l’esperienza africana e torna Lele dall’Australia. In casa Martini ritrovano una Annuccia quattordicenne, con i turbamenti e le tenerezze dell’adolescenza, e Ciccio, ormai ventenne, alle prese con forti delusioni d’amore. E poi ci sono Libero ed Elena, i due gemellini, che ora hanno otto anni. Lele è un padre che deve riconquistare l’affetto e la complicità dei suoi figli ma che comunque non rinuncia a vivere l’amore per sé e si divide tra la bella Bianca (Francesca Cavallin), sorella del suo amico Giulio, e la giovane assistente Fanny (Caterina Misasi).

Poi ci parlano di loro, come personaggi, ma anche dei loro progetti professionali.

Il primo ad intervenire, da buon pater familias, è proprio Nonno Libero, alias Lino Banfi. Ci comunica che probabilmente sarà l’ultima serie a cui parteciperà.

“Non è una cosa triste, è una cosa allegra. Ho 73 anni fra quattro giorni,mio figlio Lele è tornato, finalmente, a prendersi le sue responsabilità e diventerà nonno. E poi è una cosa bella perché ho scoperto di essere famoso in Germania! Ho girato, qualche tempo fa, un film da protagonista in Germania. Dovevo parlare in tedesco e non lo sapevo affatto. Ho dovuto inventare trucchi,mettere foglietti in scena, sul pavimento, attaccati ai vestiti degli attori in scena con me, qualunque cosa. Ora quindi ho qualcosa da fare lì, in Germania. Al pubblico italiano ne ho regalate tante di emozioni, quindi spero che non me ne vorrà per questo periodo.”

Sui motivi del successo afferma: “Siamo stati fortunati. La nascita di questa fiction è capitata in un periodo in cui dilagavano le serie televisive basate su grandi famiglie incestuose e “Un medico in famiglia”, invece, proponeva qualcosa di diverso. E siamo stati fortunati anche per il rapporto che c’è tra noi: mai una lite in anni di lavoro insieme.”

Si aggiunge Giulio Scarpati, dottor Martini, con le stesse considerazioni positive sul gruppo con cui lavora: “Tornando sul set, ho ritrovato subito una grande sintonia con tutti, soprattutto con Lino Banfi e Ugo Dighero (Giulio, nella serie). Le scene che giravamo andavano bene già dai primi ciak.”

Poi  è la volta di Maria(Margot Sikabonyi), che dal set non si è mai allontanata: “Io le serie le ho fatte tutte. Ci sono cresciuta. Avevo 15 anni quando abbiamo iniziato “Un medico in famiglia” e adesso ne ho 26. Crescere sul set è stata un’esperienza di vita incredibile. Anche il mio personaggio è cresciuto. In questa serie divento finalmente un neuropsichiatra infantile e lavorerò con i bimbi. Io stessa avrò una figlia.

E’ stato bello lavorare con i neonati, sono teneri e veri. Sono veri in tutti i sensi, anche nel fatto che dicono o fanno esattamente ciò che sentono e di cui hanno bisogno in qualunque al momento. Ed è stato interessante avere l’energia di un neonato sul set.”

Infine il microfono passa a Rosanna Banfi (la dottoressa Tea) per un momento di vita personale che invita a riflettere. Ci parla della sua malattia.

Vorrei parlare di una cosa di cui mio malgrado sono protagonista : il tumore al seno, che purtroppo colpisce il 10% delle donne italiane. Voglio ricordare a tutte le donne, e ai mariti perché lo dicano alle loro mogli, che bisogna fare prevenzione. Sono qui per rappresentare la Komen, un’associazione che opera nella lotta ai tumori al seno.

Non a caso mi sono vestita di viola, oggi, ed ho un corno al collo. L’ho fatto contro la sfiga, da cui sono stata momentaneamente colpita ma che sto respingendo.” .

Con questo momento di commozione si chiude l’intervento degli attori e parte la visione dell’’anteprima per i presenti in sala.

Una nuova serie che il cast artistico ci definisce “rimodernata e velocizzata nei tempi”.

 

Articolo di: Laura Branchini

Grazie a: Cristina Scognamillo, Ufficio Stampa MnItalia

Sul web: www.romafictionfest.it

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