Ritorno al presente - Teatro Golden (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 06 Maggio 2015 

In chiusura di stagione arriva al Teatro Golden "Ritorno al presente", una divertente commedia interpretata da un cast di validi artisti: Augusto Fornari, anche regista e co-autore, Luca Angeletti, Ruben Rigillo, Nicolas Vaporidis ed Elena Di Cioccio. Repliche fino al 17 maggio.

 

Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli presentano
RITORNO AL PRESENTE
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
soggetto di Andrea Maia, Giuseppe Caravaglios
con Augusto Fornari, Luca Angeletti, Ruben Rigillo, Nicolas Vaporidis e Elena Di Cioccio
regia Augusto Fornari
aiuto regia Michele Iovane, Carlotta Saccani
la voce della mamma è di Rita Savagnone
le poesie citate nello spettacolo sono di Filippo Russo

 

Si ride molto in "Ritorno al presente", una commedia brillante incentrata sul valore dell’amicizia che ha l’accortezza di toccare, con tatto e misura, tanti altri temi d’attualità. La lealtà fra compagni, l’omosessualità, la sincerità, la sussistenza o meno del senso morale nel mondo del lavoro, la gratuità connessa al rapporto interpersonale autentico, sono infatti gli altri argomenti abbozzati in questa pièce in scena al Teatro Golden ancora fino al 17 maggio. Frutto dell’estro artistico del collaudatissimo gruppo autoriale composto dai fratelli Fornari, da Andrea Maia e da Vincenzo Sinopoli, lo spettacolo si inserisce nella linea dei lavori proposti dal palcoscenico di via Taranto, sempre attento a dare spazio a testi che offrano spunti di riflessioni nel contesto di una dinamica imperniata sulla battuta comica, a tratti dissacrante ma mai cattiva.

Agli attori va il merito di rispettare con grande precisione il ritmo delle battute richiesto da un testo il cui umorismo è basato per buona parte sul sincronismo degli artisti in scena. Ben scritta e ben interpretata, la commedia racconta le vicende di alcuni amici, i sedicenti Fabulous five, che nel corso della vita hanno seguito strade diverse arrivando, alla soglia dei quarant’anni, a mete piuttosto dissimili fra loro. Lo spunto della trama è fornito dall’incidente domestico occorso ad uno dei cinque, esattamente al cinico speculatore edilizio che vive in una splendida villa dotata di ogni comfort. Ed è proprio l’asettico e lussuoso salotto della casa dell’uomo a costituire l’impianto scenico entro cui si muovono i personaggi.

Dunque, Filippo (Nicolas Vaporidis) ha un malore, cade, batte la testa e spaventato dalla situazione in cui si trova decide istintivamente di chiedere aiuto al suo gruppo di riferimento. A soccorrerlo allora arriva Pippo, stimato neurologo, i cui panni sono vestiti da un eccellente Luca Angeletti. Con lui c’è Giuseppe (Ruben Rigillo), ombroso ed affermato regista cinematografico, segnato da un doloroso tradimento che lo ha reso diffidente nei confronti di tutto e tutti. Ad animare il gruppo, seppure in una situazione di oggettiva difficoltà, è Andrea (Augusto Fornari, anche regista e co-autore), un esuberante traffichino abituato a non prendersi le proprie responsabilità e pronto ad attribuire la causa dei problemi in cui si trova coinvolto alla serie di imprevisti che hanno tempestato la sua esistenza.

Filippo si riprende, ma non sa di vivere nel 2015: i suoi ricordi si fermano al 2 febbraio del 1997, ed in particolare alla sera della festa organizzata per celebrare il suo compleanno, assieme a quello dell’amico del cuore Giuseppe. E, fattore non casuale, la sua memoria si ferma proprio un attimo prima dell’evento catastrofico che ha provocato la frattura fra i cinque. Chiamata in causa da Andrea, di certo non proprio un esempio di tatto e sensibilità, compare sulla scena anche la fedifraga Laura (Elena Di Cioccio), che contribuirà in modo decisivo a stimolare il recupero fisico di Filippo, ad incidere sulla svolta morale della sua vita, a dare un senso al dolore mai completamente sopito di Giuseppe e a ricomporre le tessere del mosaico della vicenda.

Lo spettacolo, ben architettato e curato nei dettagli scenografici, racconta i sogni passati di questi cinque amici che a distanza di tanti anni condividono il momento del raffronto fra emozioni nuove e vecchie, in un contesto del tutto inaspettato. E, loro malgrado, si trovano a fare i conti con quel che erano e ciò che sono diventati. Gli interpreti sono tutti ben calati nei personaggi, e palesano una robusta empatia scenica. Veramente bravo è Luca Angeletti, che conferisce vivacità e personalità al suo ruolo, dimostrando di possedere un’ottima padronanza del mezzo teatrale. Un particolare merito, poi, va riconosciuto ad Augusto Fornari che, vestendo i panni dello scapestrato inconcludente capace però di tenere insieme un gruppo altrimenti destinato a perdersi, è l’anima comica ed il collante della compagnia.

Ancora una volta al Teatro Golden va riconosciuta la qualità di aver puntato su un certo tipo di drammaturgia contemporanea, finalizzata all’intrattenimento puro, ma che sviluppa attorno al tema principale una serie di argomentazioni importanti concernenti la realtà del momento, sempre all’interno di una commistione di serio e faceto.


Teatro Golden - via Taranto 36, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/70493826, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Lunedì e mercoledì riposo
Biglietti: intero € 25 (+ 2 diritto di prevendita), ridotto € 20 (+ 2 diritto di prevendita)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Daria Delfino, Ufficio stampa Teatro Golden
Sul web: www.teatrogolden.it

TOP