Risiko - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Sabato, 25 Marzo 2017 

Dal 22 marzo al 9 aprile. Divertente, graffiante e ancora attualissimo a venticinque anni dal suo debutto, torna al Teatro della Cometa di Roma “Risiko - Quell'irrefrenabile voglia di potere”, testo di Francesco Apolloni e regia di Vanessa Gasbarri. Come in una partita a Risiko, alcuni giovani aspiranti politici, scaltri e privi di scrupoli, preparano strategie e muovono pedine alla ricerca del potere a tutti i costi. Una commedia brillante ed incisiva: 100 minuti per ridere, amareggiarsi, riflettere.

 

Produzione Pragma srl presenta
RISIKO - Quell'irrefrenabile voglia di potere
di Francesco Apolloni
regia Vanessa Gasbarri
con Andrea Bizzarri (Arturo), Tommaso Cardarelli (Giulio), Guenda Goria (Claudia), Antonio Monsellato (Simone), Luigi Pisani (Alex), Giulia Rupi (Stella)
scene Katia Titolo
luci Corrado Rea
costumi Marco Maria Della Vecchia e Maura Casaburi
musiche Jonis Bascir
aiuto regia Claudia Ferri, Alessandro Salvatori ed Alessandra Merico

 

Edificanti princìpi che celano ricatti e corruzione, alte cariche ottenute con compravendita di voti, bei proclami al popolo ideati durante nottate a base di festini e droga e una classe politica nuova che è tutt’uno con la vecchia. Sembra lo spaccato del mondo politico di oggi? Invece è lo spettacolo teatrale che Francesco Apolloni scrisse un quarto di secolo fa, ad appena vent’anni. Ancora drammaticamente attuale e reale. Presentato nel 1992 al Festival di Todi, “Risiko - quell’irrefrenabile voglia di potere” andò poi in scena, diretto da Pino Quartullo e con Lucrezia Lante della Rovere, Marianna Morandi e lo stesso Apolloni fra i protagonisti, al Teatro della Cometa di Roma. Ed è proprio qui che, 25 anni dopo, sotto gli occhi di parte del cast originario in platea, Risiko” torna nella nuova versione diretta da Vanessa Gasbarri. E se vana è risultata la speranza di trovare ormai superato l'amaro ritratto politico proposto da Apolloni, così non è stato per l’aspettativa di assistere ad un bello spettacolo, cinico e divertente in pari misura.

Ambientata nei primi anni '90, l'azione si svolge durante l'animata notte che precede l’elezione del Segretario Giovanile di un partito politico - non importa quale, la trama non cambierebbe. Nelle loro stanze d’albergo, quattro giovani rampanti politici (Luigi Pisani, Antonio Monsellato, Andrea Bizzarri e Guenda Goria) contano i voti necessari alla vittoria e programmano strategie. Insieme anche ad una giovanissima e un po' sempliciotta cameriera e ad un vecchio amico d’infanzia (Giulia Rupi e Tommaso Cardarelli), le ore trascorrono tra sesso, droga, ricatti, intrecci sentimentali, tradimenti e rivelazioni. I sei protagonisti hanno personalità diverse ma sono accomunati dalla smania di potere, vera forza motrice delle loro azioni e dell'intero spettacolo. Sono ambiziosi, amorali, scaltri, cinici e con tenacia e spietatezza perseguono uno status più che un ideale. Per loro non contano ideologie o orientamento politico, non c'è spazio per sentimenti e persone; si mettono da parte gli scrupoli e, per incoscienza o troppa sicurezza, non si valutano le conseguenze. Lo scopo del gioco è vincere e tutto - azioni, consensi, voti, esseri umani, privilegi - diventa funzionale a questo. Gli altri sono pedine, carri armati da muovere alla conquista del potere; è solo un gioco di strategia. E' RISIKO!

Stavolta la regista Vanessa Gasbarri, pur mantenendo la sua formula di commedia agrodolce in cui si ride e si pensa, si discosta dagli spettacoli cui ci ha abituato, lasciando da parte il caleidoscopio di colori, etnie, dialetti e il caotico ed esilarante andirivieni di strampalati personaggi che contraddistingue i suoi spettacoli. In “Risiko” tutto è più composto, più ragionato, più freddo, a partire dai colori e dalla scenografia di Katia Titolo che rappresenta tre stanze dello stesso albergo, arredate con l'elegante anonimo minimalismo dei più classici hotel. Il palco è diviso in tre spicchi, come tre caselle di un gioco da tavola, che restano buie o si accendono, simultaneamente o una ad una, accompagnando le azioni e gli spostamenti dei personaggi.

I sei giovani attori sono capaci e convincenti e già nello svolgersi della prima rappresentazione trovano presto la giusta scioltezza e armonia.

C'è un forte scarto tra primo e secondo atto: nell'evolversi del gioco e dello spettacolo i toni cambiano. Se nella prima parte si ride spesso e spontaneamente e azioni e personaggi hanno decisi risvolti comici, alla riapertura del sipario tutto il contesto assume toni più drammatici e preoccupanti e anche le battute divertenti risultano più sinistre e lasciano l'amaro in bocca. Il testo di Apolloni ha sguardo cinico e disilluso, è tagliente e brillante e convince con una riuscita miscela di risata e impegno. Dalla sala si esce però con un senso di scoraggiante incredulità davanti all'attualità di quanto visto e alla consapevolezza di una politica di vane immagini e promesse che sarebbe bello poter cancellare con un nuovo lancio di dadi.

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: dal martedì al sabato, ore 10 -19 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17, telefono 06/6784380
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21, domenica ore 17
Biglietti: platea € 25, prima galleria € 20, seconda galleria € 18; ridotto platea € 20, prima galleria € 18, seconda galleria € 16
Riduzioni per i lettori di SaltinAria!

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it

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