Rintra ‘u cuòri - Teatro Palladium (Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Domenica, 15 Marzo 2009 

La compagnia palermitana Sutta Scupa propone lo spettacolo “Rintra ‘u cuòri”, rivisitazione della vicenda di Sacco e Vanzetti. Sarà possibile leggere l’umanità dei protagonisti grazie ad un’energica interpretazione sfrenata, cinica, attuale.

 

 

 

Testo e Regia Giuseppe Massa

Con Emiliano Brioschi, Simona Malato, Giovanni Prisco

Scene Mela Dell’erba

Produzione Teatro Garibaldi Di Palermo Alla Kalsa - Unione Dei Teatri D’europa, Festival Delle Colline Torinesi

In Collaborazione Con Ac Suttascupa

 

 

La compagnia palermitana Sutta Scupa si è esibita sabato 14 Marzo con lo spettacolo “Rintra ‘u cuòri” al Teatro Palladium di Roma. Tre attori sul palco, Emiliano Brioschi, Govanni Prisco e Simona Malato, si alternano per raccontare la tragedia di Sacco e Vanzetti.

La rappresentazione minimale, è indirizzata alla coscienza di un pubblico presente in sala indicato come colpevole, innocente, partecipe, anarchico, associato visceralmente ad un evento di cui  ci si sente responsabili, vinti, indifferenti; è il bruciante racconto della vicenda dei due anarchici Italiani che partirono per l’America in cerca di fortuna, in seguito ad un attentato, vennero accusati di aver ucciso e rubato, considerati colpevoli, nel 1927 vennero giustiziati. La storia di Sacco e Vanzetti sarà definita come “il più atroce delitto compiuto dalla giustizia umana”.

Ma quello che il regista vuole raccontarci non è l’aspetto politico o documentato, ma l’umanità dei protagonisti che accolgono il pubblico come venditori di patate, che amano la propria moglie e sono amici.

In sala l’esperienza è coinvolgente, fino a far ribaltare i ruoli del tradizionale rapporto attore - spettatore: chi sta guardando chi? L’unica interprete femminile, emoziona, durante la trasformazione efferata dal ritmo incalzante, di Laura, trasposizione della donna di Sacco, all’arbitro, osservatore implacabile che ha le sembianze di un’attuale e fredda presentatrice tv, nei panni di una contemporanea Dea Atena. La caratteristica prepotente del gruppo è quello di non urlare il gesto, ma trattenerlo, una scelta funzionale all’utilizzo di un’energia furiosa e allo stesso tempo controllata, da togliere il fiato.

Il palleggio dei due giudici combattuti nel dubbio se condannare o meno gli accusati, opta verso la volontà di trovare un capro espiatorio, “il simbolo” della vendetta di fronte all’impotenza politica di soffocare attacchi caotici e anarchici. La farsa, il potere che gioca con le vite altrui.

La paura del diverso, del non definito, sarà la causa che impedirà ai due personaggi di nuotare verso casa.

Esperienza di memoria collettiva. Rito e tradizione si mischiano alle nuove idee del regista Giuseppe Massa che parla attraverso temi alti e pregiudizi attuali.

 

 

Biglietti da 14+1 a 5+1 euro

Orario 20.30  e 17.00

Teatro Palladium

P.zza Bartolomeo Romano 8 Roma

botteghino 06 57 33 27 68 dalle ore 16:00

promozione 06 45 55 30 50

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Articolo di: Antonella Vercesi

Sul web: www.teatro-palladium.it

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP