RIII•RiccardoTerzo - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Michela Staderini Giovedì, 03 Aprile 2014 

Dal 25 marzo al 6 aprile. In scena al Teatro Argentina di Roma, Alessandro Gassmann affronta il suo primo Shakespeare confezionando un “RIII - RiccardoTerzo” imponente, ispirato e curato in ogni dettaglio. Un viaggio nell'abisso dell'animo umano devastato da brama di potere e follia omicida in un dramma cupo e visionario che Gassmann arricchisce di atmosfere dark alla Tim Burton e di suggestioni cinematografiche. Un lavoro complesso e appassionato, ricco di spunti visivamente efficaci, in cui tutti gli elementi si combinano alla perfezione: ottimi attori, costumi sontuosi, scenografia d'impatto, regia meticolosamente curata. Il testo di Shakespeare, alleggerito e attualizzato, non perde d'efficacia. Un esempio di ottimo teatro in cui classicismo e spettacolarizzazione, antico e contemporaneo si fondono senza nulla perdere della forza dell'opera shakespeariana.

  

 

RIII ∙ RICCARDOTERZO
di William Shakespeare, traduzione e adattamento di Vitaliano Trevisan
con (in ordine di apparizione)
Alessandro Gassmann (Riccardo)
Manrico Gammarota (Tyrrel)
Mauro Marino (Edoardo, Stanley, Margherita)
Marta Richeldi (Elisabetta)
Giacomo Rosselli (Rivers, Catesby)
Marco Cavicchioli (Clarence, Hastings)
Sabrina Knaflitz (Anna)
Sergio Meogrossi (Buckingham)
Emanuele Maria Basso (Richmond, Sindaco)
e con la partecipazione di Paila Pavese (Duchessa di York)
ideazione scenica e regia Alessandro Gassmann
scene Gianluca Amodio
costumi Mariano Tufano
musiche originali Pivio& Aldo De Scalzi
light design Marco Palmieri
videografia Marco Schiavoni
produzione Teatro Stabile del Veneto, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Società per Attori
con la partecipazione produttiva di “LuganoInScena”
foto di scena Federico Riva

 

 

Per il suo primo Shakespeare da attore e regista, Alessandro Gassmann sceglie uno dei drammi più lunghi e complessi del Bardo e si va a confrontare con l'interpretazione che nel 1968 ne diede suo padre Vittorio per la regia di Luca Ronconi. Una doppia difficile sfida che Alessandro supera magistralmente. Il suo “RIII•RiccardoTerzo” è tragico e affascinante, moderno e complesso.

 

Al centro del dramma una figura cupa e feroce: Riccardo, il duca di Gloucester che ambisce al trono d'Inghilterra, con la sua ambizione e la sua storia grondante inganni, sangue e solitudine. Manipolatore, folle, sanguinario, insensibile davanti a qualsiasi sentimento d'amore e pietà, spietato nel distruggere chiunque si interponga tra lui e il suo trono. Che siano mogli, fratelli, amici, bambini, consiglieri, non c'è compassione per nessuno, non c'è pentimento. Grottesco, lucido e machiavellico, Riccardo è il Male. La versione che ne dà Gassmann è imponente, nella recitazione quanto nella rappresentazione fisica. Se nella tradizione è gobbo e storpio, il Riccardo di Gassmann diventa invece un enorme gigante alto due metri, la cui deformità incombe su tutti gli altri personaggi e li sovrasta come la sua malvagità interiore. È un mostro dall'andatura goffa, dai movimenti robotici, dall'aspetto pauroso e grottesco, dal volto scavato di grigio dal trucco e non può non ricordare, per movenze e stazza, la creatura di Frankenstein. Con talento e maestria, la voce profonda di Gassmann lo rende potente, poi folle, poi astuto, poi sconvolto.

 

Scelta coraggiosa ed efficace è quella di non affidarsi ai versi seicenteschi del Bardo ma di puntare sull'adattamento di Vitaliano Trevisan. La sua traduzione diventa una vera e propria riscrittura che snellisce e rinnova il testo rendendolo più moderno e accessibile ma sempre incisivo e fedele alla forza originaria. Nel nuovo adattamento degli oltre 40 personaggi presenti nel testo originale quelli in scena sono qui ridotti a 10, interpretati da un cast interamente all'altezza di un dramma così superbo, con caratterizzazioni intense o volutamente sopra le righe.

 

Tutto nell'allestimento, dal trucco alle idee sceniche fino ai titoli di coda, è un riuscito esempio di teatro classico che continuamente si tinge di atmosfere ed efficaci trovate cinematografiche. Gassmann coglie il bilanciamento perfetto tra teatro e cinema, tra classicismo e spettacolarizzazione, tra antico e contemporaneo.

 

L'atmosfera gotica, l'ambientazione da castello medievale, i colori scuri e un tocco magico tra le ombre strizzano l'occhio a Tim Burton anche se qui l'oscurità dell'ambiente rispecchia l'oscurità opprimente dell'anima. Tutto è grigio e ombra: bellissima la scenografia fissa di Gianluca Amodio completata dal gioco di affascinanti proiezioni di Marco Schiavoni che permettono cambi d'ambientazione immediati e veritieri, ricreando fitte nevicate, boschi tenebrosi e spiriti fluttuanti. Ammaliante anche il trucco curato da Anna Di Florio, forte, pesante, che dipinge i personaggi come maschere grottesche o drammatiche. I costumi giocano tra antico e moderno con abiti medievali e divise che ricordano quelle tedesche della seconda guerra mondiale (con un rimando al Riccardo III cinematografico di Ian McKeller). Sigarette, radio e fucili, seppur fuori epoca, non stonano. Anche le musiche originali composte da Pivio & Aldo De Scalzi seguono il gioco di contrasti con sottofondi musicali ossessivi e ipnotici intercalati da brani contemporanei come “I got a woman” di Ray Charles o “Brothers in arms” dei Dire Straits che fa da colonna sonora all'intensa (e ancora una volta dalla forte resa cinematografica) scena finale.

 

Riccardo è sì un tiranno crudele e ambizioso ma è anche un uomo insicuro, solo e tormentato, maledetto da tutti, anche da sua madre, con l'ossessivo “Domani nella battaglia pensa a me. Dispera e muori” che incessante turba le sue notti prima della battaglia che vedrà il tiranno gigante crollare in scena, solo.

 

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346
Biglietteria Teatro Argentina: telefono 06/684000311(ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.helloticket.it
Orario spettacoli: martedì, mercoledì e venerdì ore 21, giovedì e domenica ore 17, sabato ore 19, lunedì riposo
Biglietti: poltrona intero 27€, ridotto 24€; palchi platea, I e II ordine intero 22€, ridotto 19€; palchi III, IV e V ordine intero 16€, ridotto 14€; loggione 12€
Durata spettacolo: 2 ore e 30 minuti con intervallo

 

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

 

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP