Ridi con me - Teatro Olimpico (Roma)

Scritto da  Domenica, 30 Settembre 2018 

Dal 26 al 30 settembre. Un varietà moderno, un unicum del genere, nel quale l’artista si rinnova nel linguaggio e nel ritmo senza tradire la tradizione del grande avanspettacolo italiano, approfondendo le sue performance di cantante e ballerino, di attore comico e di showman, che per due ore trascina e coinvolge il pubblico. In scena i personaggi che hanno reso noto Antonello Costa, come Don Antonino lo zio siculo, Tony Fasano figlio degli anni '70, Rocco il lookmaker gay, Hamed e il suo kebar, il Kitmancula famosa danza russa e il salsero che canta magari salsa.

 

Antonello Costa presenta
RIDI CON ME
di e con Antonello Costa
regia di Maurizio Battista
e con Annalisa Costa, Gianpiero Perone, Gianluca Giugliarelli e Gennaro Calabrese
corpo di ballo Alessia Di Maio, Fabiana Moscarella, Marica Galli e Agata Moschini
collaborazione ai testi Gianluca Irti, Gianfranco Phino, Gianpiero Perone

 

Maurizio Battista, deus ex machina di questo spettacolo, presente in immagine in "collegamento skype", ovviamente una registrazione spiritosamente spacciata per una "diretta", continua a fare orecchie da mercante quando si parla di drammaturgia. Ed anche nel suo spassoso, lo è sempre, incipit in duetto e duello col pimpante Antonello Costa ripete la sua ribellione: l'attore è libero e non sottostà alle regole del palcoscenico. Il messaggio al pubblico è chiaro: non preoccupatevi, non abbiamo intenzione di rompervi i... "cosiddetti " con astrazioni teoriche, ma siamo qui solo per divertirvi e divertirci con voi. Peccato però che Pirandello dica lo stesso fin dalle prime battute del direttore del teatro Hinkfuss in “Questa sera si recita a soggetto”, cito a memoria: "la gente dopo una giornata di fatiche a teatro vuole solo divertirsi".

La questione è dunque che la dichiarazione di Battista di no-zone drammaturgica sia al contrario, come accade in Pirandello, un'avvertenza al pubblico: attenzione che qui non stiamo solo scherzando; infatti che abbiate voglia di divertirvi, di distrarvi, di evadere dai problemi quotidiani è segno che i problemi ci sono e che la nostra non-drammaturgia comporta una drammaturgia ancora più forte: quella che non si deve vedere né sentire ma che invece deve funzionare come un meccanismo ad orologeria. Insomma, come diceva Giordano Bruno: in tristitia, hilaris - e viceversa.

“Ridi con me” di Antonello Costa, può dirsi in questo senso drammaturgicamente riuscito anche se nell'ambito di una logica antidrammaturgica: semplicemente funziona, diverte, punzecchia l'attualità, scava nel grottesco delle nostre vipperie varie, presenta personaggi e skeccettoni da avanspettacolo esilaranti sul filo del qui pro quo, sfiora il principe de Curtis, prende la via dell'avanspettacolo, imbocca il vicolo di Speranzella e dei Quartieri Spagnoli cari a Viviani e va a riallacciarsi a quella forma di antidrammaturgia storica della Commedia dell'arte, altrimenti detta anche commedia all'improvviso, o "a braccia". Quando i signori comici a tu per tu col pubblico invertivano le parti con gli spettatori e si confondevano come attori improbabili capitati per caso sul palcoscenico. Ma una volta lì si scoprivano capaci di sconvolgere le regole, appropriarsi del palcoscenico e combinarne di tutti i colori: cantare, ballare, recitare, insomma dilettare il pubblico, di-vertendolo nel senso etimologico del termine "di-vertire" che significa creare una seconda realtà parallela.

Il gioco riesce perfettamente per due ore abbondanti ad Antonello Costa, un misto di Buster Keaton e Raffaele Viviani con la voce di Massimo Ranieri e l'abilità di un protagonista della "febbre del sabato sera". Del resto il motto del comico siciliano ma romano di adozione è emblematico: Io scherzo sempre, sono serio solo quando faccio ridere. E così è davvero. Va aggiunto anche un aggettivo, "geniale", per l'intermezzo funambolico e suggestivo dell'incontro immaginario ed impossibile di Chaplin con Michael Jackson.

Gianpiero Perone, Gianluca Gugliarelli e Gennaro Calabrese sono i "numeri" che arricchiscono con bravura lo spettacolo ricco di gag, imitazioni forsennate e spericolati sketch, mentre Annalisa Costa si conferma bravissima cantante nonché attenta coreografa dello spettacolo. Il tutto accompagnato dagli arrangiamenti musicali di Sebastiano Forte e Papik che animano un professionale corpo di ballo composto dalle smaglianti Alessia Di Maio, Fabiana Moscarella, Marica Galli e Agata Moschini. Applausi lunghi e meritati.

 

Teatro Olimpico - Piazza Gentile da Fabriano 17, 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3265991, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Biglietteria online: https://teatroolimpico3.ticka.it
Orario spettacoli: dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: da 31 euro - intero platea 31 a 15,50 euro - ridotto galleria

Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Chiara Crupi, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatroolimpico.it

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