Riccardo III - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Domenica, 18 Novembre 2018 

Ha debuttato al Teatro Carcano di Milano un “Riccardo III” dalle atmosfere post-apocalittiche. Al centro della scena il giovane mattatore Davide Lorenzo Palla, che conclude la trilogia di spettacoli di narrazione ispirati ai maggiori classici shakespeariani con una soggettiva di uno dei cattivi per eccellenza dell’opera del Bardo. Al suo fianco, come sempre, Tiziano Cannas Aghedu, compositore e polistrumentista live le cui atmosfere musicali, elettroniche e graffianti, avvolgono la recitazione come un vero e proprio elemento narrativo.

 

Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano presenta
Davide Lorenzo Palla in
RICCARDO III
da William Shakespeare
regia Riccardo Mallus
musiche Tiziano Cannas Aghedu
scenografia Guido Buganza
luci Salvo Manganaro
con la partecipazione audio di Grazia Migneco
aiuto regia Riccardo Tabilio
un ringraziamento particolare a Monica Pariante
progetto artistico Tournée da Bar

 

La figura di Riccardo III* dipinta da William Shakespeare è indubbiamente tra le più memorabili del teatro elisabettiano e si è radicata tanto profondamente nel sentire comune, che ha sostituito quello che le fonti storiche effettivamente ci raccontano sull’ultimo sovrano inglese* della dinastia degli York.

“Riccardo III” è un dramma storico in cinque atti scritto probabilmente tra il 1591 e il 1592 incentrato su eventi storici conclusisi nel 1485, dunque recentissimi agli occhi del Bardo dell’Avon, che scriveva nel regno di Elisabetta I, nipote di quell’Enrico VII che sconfisse Riccardo. Nel dramma assistiamo alle macchinazioni di Riccardo di York, fratello del re, per conquistare la corona e il potere, eliminando chiunque si ponga sul suo cammino, compresi i giovanissimi nipoti. Una volta incoronato, Riccardo si rivela un sovrano crudele e osteggiato da parte della sua stessa corte, tanto che il suo esercito sarà sconfitto nella battaglia di Bosworth Field da quello del conte di Richmond, che poi passerà alla storia come re Enrico VII Tudor.

Lo spettacolo ideato da Tournèe da Bar, una startup culturale che mira ad avvicinare al teatro un pubblico nuovo, non è una vera e propria rappresentazione del dramma shakespeariano, bensì una sua rivisitazione dal preciso punto di vista di Riccardo III. Il protagonista non si mostra solo come il mostro dall’animo e dal fisico deformi che conosciamo, ma anche come il risultato delle angherie e dei maltrattamenti subiti per tutta una vita a causa di una diversità che non viene accettata nemmeno dalla persona che avrebbe dovuto essere più vicina al Riccardo bambino, ovvero la madre, che, pur non entrando mai in scena, riveste nello spettacolo un ruolo fondamentale. L’effetto risultante da questa rilettura è una domanda, o la richiesta di prendere una posizione: condannare il re deforme per la sua mostruosità, oppure giustificarlo riconoscendo il ruolo della società che l’ha reso tale?

La vivacità e l’energia di Davide Lorenzo Palla coinvolgono da subito il pubblico, invitato a immaginare di assistere ad uno spettacolo teatrale non diverso da quello reale, ma che si sta svolgendo in un futuro post-apocalittico - la situazione distopica è altamente sfruttata in questo tempo, ma forse è uno stratagemma utile per coinvolgere un pubblico di giovanissimi, cresciuto a pane e YA* - in cui i valori odierni sono collassati e la razza umana si è tramutata in un’accozzaglia di tribù o clan alla Mad Max*. Il palco è buio, dominato da un’impalcatura post-industriale che ricorda lo scheletro di un vecchio edificio; al suo centro campeggia un palchetto di legno affollato da macerie e scarti, su cui poggia un trono che ospita una corona. Nella penombra della scena le luci assumono il ruolo di co-protagonista della vicenda e contribuiscono a creare scene e ambientazioni, evocano presenze demoniache e veicolano sentimenti ed emozioni in stretta collaborazione con le musiche incalzanti del polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu.

Il lavoro di riscrittura di Davide Lorenzo Palla è senza dubbio il frutto di un lungo studio sulle opere di Shakespeare e si traduce in uno spettacolo intenso e coinvolgente, un teatro dentro al teatro non nuovo, ma efficace, sostenuto dall’ottima performance dello stesso Palla. D’altronde, il “Riccardo III” si presta benissimo a una rappresentazione da one-man show, perché nel testo originale la figura dell’ultimo re degli York adombra tutte le altre, ma forse lo spettacolo andato in scena al Carcano risente di una prospettiva troppo moderna e di una sfumatura freudiana che, anche se non stridenti con la visione d’insieme, rischiano di attenuare la vividezza del personaggio volendovi vedere ciò che non è.

Note:
Riccardo III: 1452 - 1485, figlio di Riccardo Plantageneto e Cecilia Neville, duchi di York. È l’ultimo sovrano della dinastia degli York e l’ultimo re inglese a morire in battaglia. La sua sconfitta a opera dell’esercito di Enrico Tudor, conte di Richmond, è comunemente intesa come la data di fine del Medioevo inglese.
Quello che le fonti storiche… sovrano inglese: contrariamente a quanto raccontato da Shakespeare, il regno di Riccardo III non fu più crudele o sanguinoso di quello dei suoi predecessori ed è probabile che il sovrano non fosse colpevole di tutti i crimini attribuitigli. Recenti studi sui suoi resti, scoperti in un parcheggio londinese nel 2012, hanno poi confermato quanto ipotizzato negli anni precedenti, ovvero che la deformità di Riccardo di York non fosse così estrema: il re soffriva sicuramente di una scoliosi sviluppata negli anni dell’adolescenza che causava un disallineamento delle spalle, ma il tutto era mascherabile attraverso il vestiario. La sua condizione non era, d’altronde, fonte di disabilità, giacché le cronache del tempo descrivono il sovrano come di aspetto piacevole, valoroso in guerra e amante di musica e danza.
YA: Young Adult, genere letterario dedicato al pubblico adolescente, che spesso ambienta le storie di fantasia in futuri distopici.
Mad Max: serie di film diretti da George Miller e ambientati in un futuro post-nucleare in cui la società umana si è autodistrutta e la legge non ha più alcun valore. Gli esseri umani sopravvissuti al disastro e al cambiamento climatico e ambientale si sono raggruppati in clan o tribù più o meno belligeranti e con abitudini barbariche. Nei film il ruolo di protagonista è interpretato da Mel Gibson e Tom Hardy (nell’ultima pellicola, 2015).

 

Teatro Carcano - Corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì 8 e sabato 10 ore 20.30, venerdì 9 novembre ore 19.30, domenica 11 novembre ore 16
Biglietti: poltronissima € 34, balconata € 25, ridotto over 65 € 22/18/17/14.50, ridotto under 26 € 15/13.50
Durata spettacolo: 120 minuti (senza intervallo)

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Ippolita Aprile, Ufficio stampa Compagnia; Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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