Resilienza d’amore - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 21 Marzo 2015 

Dal 17 al 22 marzo al Piccolo Teatro Grassi di Milano, Rossy de Palma, la diva di Almodovar dai tratti del volto fortemente aggressivi e non armonici, presenta “Resilienza d’amore”, il suo recital frammentario ed asimmetrico come le opere degli artisti surrealisti proiettate sullo sfondo della scena. Si muove sul palco, a metà tra Sarah Bernhardt la “divina”, per l'enfasi della sua narrazione mimica e vocale, e Edith Piaf, per la generosità con cui, alla fine, si offre al pubblico, per quell'inno alla vita e all'amore che sa regalargli.

 

RESILIENZA D’AMORE
Donne, Surrealismo e passione
recital di Rossy de Palma
in collaborazione con Istituto Cervantes
spettacolo in italiano e spagnolo



La vita è una cipolla. Passiamo parte del nostro tempo a liberarci, come fossero strati di una cipolla, dai condizionamenti, da quelle false credenze imposte da altri e da noi stessi, nel tentativo di trovare il senso, l'essenza. Ed invece, alla fine non c'è niente, solo “l'umidità delle lacrime versate”.

E allora, basta piangere, sentirsi un errore della vita, rinnegare i tratti irregolari del proprio volto che rimandano una propria immagine forte, non armoniosa. Meglio perdersi nell'arte, specchiarsi nella frammentazione del cubismo o nel burlesque del surrealismo. Se il mondo fosse perfetto non ci sarebbe arte e allora Rossy de Palma si tuffa nella vita con essa.

E il pubblico si tuffa con lei, che appare dapprima sul palco, tra profumo di incenso e note del Requiem, come un corpo sofferente, interamente velato, che avanza tremolante, un'anima incerta, quasi cercasse, tra paura e vergogna, di trattenere la vita. Vita che si presenta da subito con le sue disillusioni, come la luna. Quella palla di luce composta e superba che tanto ha illuminato i sogni dell'attrice da bimba, è in realtà priva di luce propria, accesa solo da luce riflessa.

Ma dopo l'attimo di sgomento, Rossy la ama di più, perchè imperfetta. Proprio come i tratti del suo volto o come i percorsi che la vita le offre, chiedendole, oltretutto, di mantenere il sorriso. Ecco che sul palco, sotto piccoli fasci di luce, vengono illuminati sei paia di scarpe col tacco altissimo. L'attrice, che veste abiti eccentrici e davvero fantasiosi, si avvicina ad ognuno di essi, esita un istante, si sfila una scarpa dal tacco altissimo restando per qualche secondo in equilibrio precario, aiutandosi con una piccola asta scura. Ma poi, sfoderando un grande sorriso, arriva a indossare il nuovo paio di scarpe.

Sul palco del Piccolo, passione, femminilità, suggestione ed arte, si incrociano come stelle filanti dentro cui la vita, con la sua bellezza e assurdità, si diverte a soffiare. Lo spettacolo è un po' in spagnolo e un po’ in italiano spagnoleggiante, di quello, musicale, con le erre che rullano. Sullo sfondo del palco, foto provocatorie di opere d'arte surrealista e cubista.

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: platea 25 euro, balconata 22 euro

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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