Replay, The Musical - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Giovedì, 16 Ottobre 2014 

Dal 30 settembre al 19 ottobre. La Compagnia della Rancia inaugura la stagione 2014/2015 del Teatro della Cometa con Replay - The Musical per far conoscere e appassionare il pubblico italiano al musical off. Replay - The Musical è un testo innovativo e graffiante. Quattro personaggi, due storie d’amore che si intrecciano e nello sfondo la frenesia ed il fascino metropolitano di New York. Ritmo cinematografico, coreografie e musiche che restano nel cuore, risate e lacrime che insegnano che nella vita non esiste replay, mai.

 

Produzione Compagnia della Rancia presenta
REPLAY - The Musical
di Fabio Ingrosso e Mauro Simone
musiche e liriche Fabio Ingrosso e Riccardo Scirè
coreografie Marco Bebbu
con Gabriele Foschi, Francesca Taverni, Elena Nieri, Giorgio Camandona
light designer Valerio Tiberi
sound designer Carlo Marchiori
scenografie Matteo Piedi
responsabile tour Davide Ienco
datore luci Francesco Vignati
regia Mauro Simone

Dal primo stacco musicale, questo "Replay" riattiva la circolazione e fornisce un po' di adrenalina allo spettatore che ha appena spento il tg serale lasciandosi dietro tagliatori di teste, virus infernali, crisi e alluvioni. Così la depressione strisciante, acuita dall'attraversamento di una Roma stranamente semideserta in una tiepida serata ottobrina, lascia il posto al sorriso per i simpatici e squinternati personaggi del musical in onda, è il caso di dirlo dato il tema e il titolo stesso, nella bella ma forse un po' convenzionale e "classica" cornice del Teatro della Cometa.

Il plot si dipana agilmente da una matassa piuttosto complessa: un doppiatore italiano alle prese con un film americano, un musical appunto, si immedesima talmente nel ruolo del suo alter-ego da confondere realtà e fiction e mescolare le carte della sua stessa vita. Cadute le barriere tra realtà e finzione è un susseguirsi un po' pirandelliano, ma sempre brillante, di colpi di scena e di rivelazioni come in una gioco di scatole cinesi in cui una realtà ne contiene sempre un'altra di rimando. Un replay dunque continuo che consente allo spettatore di riagganciarsi ad "anello" (come nel gergo del doppiaggio) alle varie situazioni che vengono ripetute, accelerate, rivissute e rielaborate.

L'espediente drammaturgico non nuovissimo (ricordiamo una commedia dal titolo "Display" dei primi anni Novanta) però funziona bene. Le musiche e liriche di Ingrosso-Sciré sono quasi sempre di buon livello e i quattro interpreti Gabriele Foschi, Francesca Taverni, Elena Nieri e Giorgio Camadona recitano bene, eseguono con disinvoltura le "classiche" ma ben congegnate coreografie (Marco Bebbu) di genere e cantano, magari con risultati non sempre omogenei (Elena Nieri sembra la più vocalmente attrezzata) e continui.

Le situazioni parallele vissute tra film e realtà dal doppiatore sono quelle classiche del musical newyorkese, il paziente che si invaghisce della psicanalista e viene ricambiato, la giovane moglie di lui che lavora giorno e notte in uno studio legale di Manhattan e per la solitudine si accompagna con un boy sempliciotto della grande Mela conosciuto casualmente sotto l'ufficio. Insomma una ridda di situazioni che è comune vedere nei tanti spettacoli off-off- Broadway cui il musical firmato da Fabio Ingrosso e Mauro Simone (che cura con bravura e mestiere anche l'agile regia) immancabilmente tende e in qualche caso ovviamente cita.

L'esperimento di innestare in una dinamica italiana il genere del musical americano può dirsi comunque senz'altro riuscito; e ancora di più avrebbe convinto se, ma di ciò non si può addossare la colpa all'operazione, esistesse a Roma e in Italia una tradizione dell'off-off vivace e pronta a ricevere, come invece avviene in molte capitali internazionali a cominciare proprio da New York, un genere che ha bisogno di nascere in un garage, di maturare in un teatrino nascosto, di procedere verso un piccolo spazio non più off-off, ma solo off, fino ad approdare dopo un collaudo di qualche anno al grande palcoscenico. Perché il musical, come è avvenuto per "Altarboys" o "Nine", necessita come il buon vino di una maturazione, di crearsi un pubblico non totalmente passivo con una lunga tenitura - A New York almeno tre mesi, a Roma almeno un mese - insomma di un rodaggio essenziale anche per gli attori-cantanti.

Alcuni giovani spettatori si divertono e plaudono mentre in sala ci s'ingegna a seguire l'ordito della trama fino alla sorpresa finale in cui, come in un gioco delle parti, nulla è come sembra.

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposo)
Orario degli spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, giovedì 09/10 ore 17.30, sabato doppio spettacolo ore 17.30 e ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietti: intero platea € 25, 1° galleria € 20, 2° galleria € 18; ridotto platea € 22, galleria € 17, 2° galleria € 15

Articolo di: Enrico Bernard
Grazie a: Margherita Fusi, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it - www.replaythemusical.it

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