Rent, il Musical - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Domenica, 21 Febbraio 2016 

Martedì 2 febbraio è andato in scena al Teatro Brancaccio di Roma "Rent, il Musical" con traduzione e adattamento in italiano di Alessandro Vivona, la regia di Gisella Calì, e con licenza del MTI di New York. Diretta da Giorgio Maddalena, che ne cura anche la produzione esecutiva per Dafni Spettacoli, "Rent" è un’opera rock basata su "La Bohème" di Giacomo Puccini. In "Rent" viene narrata la storia di un gruppo di giovani artisti e musicisti squattrinati che vivono in un’atmosfera bohémienne a New York e tentano di sopravvivere in un periodo all’ombra dell’Aids. Il musical fu rappresentato per la prima volta in una breve tournée di tre settimane al New York Theatre Workshop nel 1994. Il suo debutto ufficiale avviene il 25 gennaio 1996. L’autore dello show, Jonathan Larson morì il giorno prima della première off-Broadway. Lo spettacolo vinse un Premio Pulitzer nel 1996 e la produzione divenne un successo fino al 2008. Ha vinto il Tony Award come “Miglior Musical”, oltre ad altri numerosi premi. Nel 2005, lo show fu anche adattato in un film per il grande schermo nel quale sei degli otto protagonisti della produzione originale ripresero il proprio ruolo.

 

RENT
libretto, musiche e testi di Jonathan Larson
arrangiamenti musicali Steve Skinner
supervisore musicale e arrangiamenti aggiuntivi Tim Well
drammaturgia Lynn Thomson
soggetto originale/liriche Billy Aronson
traduzione e adattamento Alessandro Vivona
regia Gisella Calì
organizzazione generale Niccolò Petitto
con Giuseppe Verzicco (Roger), Matteo Volpotti (Mark), Roberto Rossetti (Collins), Salvador Axel Torrisi (Angel), Giovanna D’Angi (Joanne), Natascia Fonzetti (Maureen), Arianna Galletti (Mimì), Enrico Sortino (Benny)
e con Simone Nocerino, Luca Gaudiano, Ilaria Nestovito, Riccardo Grilli, Francesca Pulvirenti, Giovanni Strano, Fabrizio Scuderi, Salvo Barbagallo, Marina Puglisi, Michela Cimino, Aurelio Rapisarda, Viviana Tupputi (ensemble)

 

In una vigilia di Natale un po’ anomala chi vive ai margini si preoccupa di non essere sfrattato dallo stabile che occupa abusivamente e di poter continuare a coltivare i propri sogni artistici e professionali. Mark Cohen, in modo meta-teatrale, è regista e narratore della storia che racconta filmandone le vicende con la sua videocamera. Il suo inquilino Roger Davis è rimasto chiuso in se stesso a cercare di scrivere la propria canzone dopo la morte della sua fidanzata ma la vita vuole tornare a turbarlo per mezzo di Mimì, vicina di casa cui hanno tagliato la corrente elettrica e che chiede fuoco per accendere una candela, nel delizioso duetto musicale "Light my Candle", fatto di romantiche allusioni, della ricerca di lei e della reticenza di lui che vuol rimanere chiuso nel suo dolore solitario. Intanto Mark si vede costretto ad aiutare la ragazza che l’ha lasciato, Maureen, che ora si è scoperta bisessuale e sta con Joanne. I due devono pure collaborare a preparare il palco per la prossima esibizione di Maureen.

Particolarmente godibile è la canzone che diventa ballo, "Tango Maureen", dove i due commentano l’egocentrismo accentratore e altri difetti della donna che hanno in comune. Maureen, interpretata da Natascia Fonzetti, ha una scena di grande intensità surreale, durante la sua protesta in "Over the Moon", dove arriva a metafore che includono una mucca e spinge gli stessi spettatori a muggire con lei.

"Rent" è la riuscita rivisitazione moderna, per musiche e temi, di un’opera del repertorio lirico classico. Gli imperituri archetipi di vita, morte e amore sono reinterpretati in una diversa chiave musicale: questo è il segreto dello spettacolo e del teatro musicale, dove temi universali sono formalizzati con linguaggi artistici vicini alle epoche di riferimento. In particolare assumono rilevanza la paura dell’Aids e l’accettazione di un amore “diverso”, come quello di Maureen che passa da Frank alla compagna Joanne o quello del travestito Angel con Collins.

Questo gruppo di amici, predicando la vita bohèmienne, sperimenta una sorta di famiglia allargata che prescinde i rigidi schemi precostituiti e, nella canzone "La Vie Bohème", coinvolgente e ritmato brano corale dove i personaggi si definiscono a vicenda cantando e ballando su un lungo tavolo conviviale, si lascia andare ad una dichiarazione di libertà che confonde gli schematismi dei benpensanti. Tematiche di scalpore negli anni Novanta ma di cui si dibatte ancora oggi e che la compagnia affronta in questo allestimento con sensibilità e incisività, grazie al rock di queste musiche capaci di dosare energia e sentimento nelle svariate situazioni attraversate dai personaggi.

Nonostante l’ambientazione americana anni Novanta della storia, questo spettacolo mantiene intatto il proprio fascino anche a vent'anni dal suo debutto conquistando senza riserve il pubblico del Teatro Brancaccio, grazie a un ottimo cast di giovani professionisti italiani di musical, protagonisti di varie scene memorabili: meritano una menzione particolare il passaggio che vede Salvador Axel Torrisi scatenato nel ruolo di Angel in "Today 4 U" oppure i numeri corali, da "Seasons of Love" alle riuscite incursioni dell’ensemble, con la curiosa apparizione di Viviana Tupputi nei panni di una barbona reticente a farsi riprendere in un documentario.

Peccato quindi che lo spettacolo abbia avuto una sola data romana, senz'altro impegnativa, per un'opera che beneficerebbe dei progressivi miglioramenti delle repliche successive e di una maggiore divisione degli ambienti della scenografia, laddove le impalcature sono comunque usate brillantemente come elementi scenici, ad esempio in "Out Tonight", dove Arianna Galletti si arrampica e balla nel ruolo di Mimì.

Una messinscena indubbiamente riuscita, nonostante alcuni problemi fonici nel primo atto, che meriterebbe un seguito maggiore anche per la profondità di un musical diverso, drammatico e trascinante al tempo stesso, dove la normalità di ogni forma di sentimento si impone scaturendo spontaneamente dal racconto di contesti particolari con linguaggi scenici contemporanei e immediati.

 

Teatro Brancaccio - via Merulana 244, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80687231
Orario spettacolo: martedì 2 febbraio ore 21

Articolo di: Andrea Di Cosmo
Grazie a: Silvia Signorelli e Monica Menna, Ufficio stampa Teatro Brancaccio
Sul web: www.teatrobrancaccio.it

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