Regalo di Natale - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Sabato, 11 Maggio 2019 

Dal 7 al 19 maggio. Trentatré anni dopo il pluripremiato film omonimo, uno dei più grandi capolavori della lunga carriera del regista Pupi Avati, il cult "Regalo di Natale" torna, stavolta a teatro, al Quirino di Roma.

 

La Pirandelliana presenta
Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase in
REGALO DI NATALE
di Pupi Avati
adattamento teatrale Sergio Pierattini
scenografie Luigi Ferrigno
costumi Alessandro Lai
luci Pasquale Mari
regia Marcello Cotugno

Personaggi e interpreti:
Gigio Alberti (avvocato Santelia), Filippo Dini (Franco), Giovanni Esposito (Lele), Valerio Santoro (Ugo), Gennaro Di Biase (Stefano)


Per prendere il posto dello stellare cast originale (Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Gianni Cavina, Alessandro Haber, George Eastman) era necessario un gruppo di attori altrettanto di alto livello, e il regista Marcello Cotugno se li è assicurati: Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase. La sceneggiatura di Avati già si prestava bene alla trasposizione sul palcoscenico, grazie alla sua unità di tempo, luogo e azione. La vicenda, infatti, si svolge tutta durante una vigilia di Natale, in cui i quattro protagonisti (Ugo, Gabriele, Stefano e Marco), tutti amici di vecchia data nonostante gli screzi sopravvenuti tra due di loro per motivi di donne, si ritrovano in una baita isolata, lontani dalle loro famiglie, per trascorrere la notte di festa con una lunga partita a poker.

L'ospite d'onore è l'avvocato Santelia, un ricchissimo quanto misterioso imprenditore, appassionato di carte ma famoso più che altro per la sua tendenza a perdere. Lui è stato invitato nel ruolo del proverbiale "pollo", ma le cose andranno a finire diversamente dal previsto (non vi diciamo come, se per caso foste tra i pochi a non avere mai visto il film). L'intreccio della riduzione teatrale, scritta da Sergio Pierattini, si mantiene piuttosto fedele all'originale, se non per l'ambientazione ai giorni nostri. Che peraltro, come lo stesso Cotugno non manca di ricordare nelle sue note di regia, risulta altrettanto credibile, visto che oggi "in risposta a recessione e precariato, il gioco d’azzardo vive una stagione di fulminante ascesa".

Piuttosto, a lasciare qualche dubbio è la scelta di calcare maggiormente la mano sui toni da commedia. Fatto che, se è vero che riesce a strappare molte risate al pubblico in sala, toglie invece qualcosa sul fronte della tensione drammatica, specialmente nel fondamentale climax conclusivo. Questi saltuari ma spiacevoli cali d'intensità nulla tolgono, comunque, ad una messinscena complessivamente riuscita, anche nell'impegnativo confronto con l'immortale versione avatiana.


Teatro Quirino - Via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 9 maggio e giovedì 16 maggio ore 17, mercoledì 15 maggio ore 19, sabato 18 maggio ore 17 e ore 21
Biglietti: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), I balconata € 24 (ridotto € 22), II balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera e domenica platea € 34 (ridotto € 31), I balconata € 28 (ridotto € 25), II balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)
Durata spettacolo: due ore, più intervallo di 20 minuti


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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