Storie naturali e strafottenti, Ragazzo di Trastevere - Teatro Mercadante (Napoli)

Scritto da  Giovedì, 26 Febbraio 2015 

I personaggi di Giuseppe Patroni Griffi non sono fatti della stessa sostanza dei sogni. Otello non è un eroe, ma un ragazzo che rifugge da una etichetta, quella di “Ragazzo di Trastevere”. E’ la storia del tramonto di un eroe, quella ospitata dal Teatro Mercadante. “Ragazzo di Trastevere” è raccontato con un linguaggio semplice; i bisogni di un individuo sono quelli primari e le difficoltà con cui confrontarsi sono di quel genere che ti obbliga a chinare il capo, ma mai lo sguardo. Eppure Otello, pur duellando con lo sguardo con tutti gli occhi che incontra, non riesce mai a proteggersi dal mondo esterno.

 

Produzione Teatro Stabile di Napoli presenta
STORIE NATURALI E STRAFOTTENTI - RAGAZZO DI TRASTEVERE
dalle opere di Giuseppe Patroni Griffi
drammaturgia e regia Giuseppe Sollazzo
con Anna Ammirati, Michele Costabile, Davide Paciolla
scene Luigi Ferrigno
costumi Zaira de Vincentiis
disegno luci Gigi Saccomandi
registrazioni audio video Alessandro Papa
voce registrata Mariano Rigillo
foto di scena Laura Micciarelli

 

Otello è un uomo che nonostante la bellezza ed il carisma, pur avendo raggiunto con sistemi poco aderenti alla morale sociale una posizione economica tranquilla, è comunque destinato alla sconfitta, ad una sorte contro la quale è inutile ribellarsi. Un uomo che pur di raggiungere i suoi obiettivi è venuto meno ai propri valori, perdendo l’unica vera battaglia in cui non è ammesso battere in ritirata, quella con se stesso. Quasi come se essere un ragazzo di Trastevere costituisca un' etichetta sociale, contro cui qualsiasi desiderio è condannato ad infrangersi.

Uno spettacolo raccontato, che sembra quasi ispirato alle storie del Verga, che “non vuole saperne di eroi o di appelli agli dei del cielo e dell’inferno” (D.H. Lawrence), in cui sorprende la forza evocativa delle parole. Basta ascoltare la descrizione di Trastevere o dell’Africa, per vedere Otello muoversi tra quelle strade e combattere per sopravvivere.

Forse è questa la vera chiave di lettura dello spettacolo. Il protagonista non vive, ma sopravvive, non si pone domande e non fornisce risposte; fugge dalle proprie responsabilità e non oltrepassa mai la sua soglia di coscienza. Non ci sono orgogliose risposte alla quotidianità che lo opprime.

La trasposizione teatrale dell’opera di Giuseppe Patroni Griffi, con la regia di Giuseppe Sollazzo, è portatrice irriverente di immagini spietatamente realistiche. Perfette le luci e l’allestimento.

Michele Costabile (una bellissima scoperta) presta il viso ed il corpo ad un personaggio pronto ad ibridarsi con tutte le cose negative che lo circondano, che decide di aderire alla sbornia di una società che può acquistare con il denaro anche la morale mai nata, di un individuo.

L’intero allestimento è schietto e si presenta nudo e senza inutili orpelli allo spettatore. Il talento dei tre attori in scena consuma l’identità di uno spettacolo nato forse per stupire e che invece porta elementi che obbligano lo spettatore a considerare “Ragazzo di Trastevere” come un’opera violenta ma innocente.

 

Teatro Mercadante - piazza Municipio, 80133 Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/5524214, biglietteria 081/5513396

Articolo di: Romina Attianese
Grazie a: Sergio Marra, Ufficio stampa Teatro Stabile di Napoli
Sul web: www.teatrostabilenapoli.it

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