Ragazzi di vita - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Sabato, 26 Ottobre 2019 

Dal 15 al 27 ottobre. Premiato dal puntuale tutto esaurito delle platee durante la sua lunga tournée italiana e salutato da uno straordinario successo di critica e di pubblico, “Ragazzi di vita” torna a far muovere sul palco del Teatro Argentina lo struggente sciame dei ragazzi di borgata nati dalla penna di Pier Paolo Pasolini. Un vero e proprio kolossal di vitalità anarchiche per restituirci le pagine di un’Italia vivida e impulsiva, furiosa e dolente, travolgente nel suo spregiudicato pudore.

 

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale presenta
RAGAZZI DI VITA
di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Emanuele Trevi
regia Massimo Popolizio
con Lino Guanciale
e con Sonia Barbadoro, Giampiero Cicciò, Roberta Crivelli, Flavio Francucci, Francesco Giordano, Lorenzo Grilli, Michele Lisi, Pietro Masotti, Paolo Minnielli, Alberto Onofrietti, Lorenzo Parrotto, Cristina Pelliccia, Silvia Pernarella, Elena Polic Greco, Francesco Santagada, Stefano Scialanga, Josafat Vagni, Andrea Volpetti
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
canto Francesca della Monica
video Luca Brinchi e Daniele Spanò
assistente alla regia Giacomo Bisordi

 


Uno sguardo neorealista sulla periferia di una Roma ormai lontana: questo ci rimane scolpito nella memoria dello spettacolo diretto da Massimo Popolizio che, vincitore già di tre premi alla regia (Premio Ubu, ANCT e “Le maschere del teatro”), torna a portare in scena il “romanzo-documentario” di Pier Paolo Pasolini.

I ragazzi di vita del titolo sono i ragazzi che vivono le strade delle borgate romane, quartieri ad alta densità abitativa nati in epoca fascista nelle periferie, quando chi era costretto a trasferirsi nella capitale per lavorare aveva bisogno di un permesso speciale per pernottarvi. Luoghi-non-luoghi dove facevano da padrone la criminalità, seppur interpretata genuinamente come il naturale sbocco di esistenze ai margini della società, e l’arte di arrangiarsi.

Una carrellata di storie che ripercorre la trama del romanzo di Pasolini, dai bagni nel Tevere in mutande di cotone spesso troppo grandi ai borseggi nei tram, dalle lotte di cani alle scenate di gelosia “en plein air”, dai desideri irrealizzabili alla fin troppo serena dipartita di uno del clan. Tra le tante didascaliche storie, sfaccettature di una realtà ben più complessa, risulta centrale il ruolo del “Riccetto” - il bravo Lorenzo Grilli -, che vedremo impegnato a soccorrere una rondinella nella prima scena ma riscopriremo, nel finale, troppo concentrato su se stesso per salvare dai mulinelli del giallo Tevere uno dei ragazzi più piccoli. La sua involuzione, da genuino altruismo a spietato egoismo, è l’unico plot riconoscibile nell’opera e rispecchia il percorso di una Roma che finisce per piegarsi all’individualismo portato dalla crescita economica.

A farci da guida in questa realtà violenta e difficile troviamo Lino Guanciale - alter ego dello stesso Pasolini, avvolto dai suoi abiti borghesi eppure scarmigliato, pronto a coinvolgersi e coinvolgerci con la sua straordinaria bravura e signorilità, esterno al racconto eppure pronto a correre con i ragazzi.

La drammaturgia, curata da Emanuele Trevi, segue la lingua pasoliniana, l’utilizzo di un romanesco elegante e vario, lontano dal dialetto grezzo ed urlato che siamo abituati ad ascoltare nelle nostre strade. Ad arricchire questo lessico musicale, le canzonette romane di Claudio Villa contribuiscono a farci riconoscere nella pièce il ruolo di nostalgica cartolina della Roma degli anni Cinquanta.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.346 (ufficio promozione) - 06.684.000.311 (biglietteria), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311/314 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: poltrona 40€ (ridotto 32€), palchi I e II ordine 32€ (ridotto 27€), palchi III e IV ordine 25€ (ridotto 22€), loggione 12€. Le riduzioni sono riservate ai giovani fino a 35 anni e agli adulti oltre 65 anni
Durata spettacolo: 1 ora e 45 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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