Ragazze sole con qualche esperienza - Teatro San Ferdinando (Napoli)

Scritto da  Martedì, 26 Dicembre 2017 

Dal 20 dicembre al 7 gennaio Francesco Saponaro dirige “Ragazze sole con qualche esperienza”, drammaturgia di Enzo Moscato che narra l’amore, la violenza, il sangue e la lussuria di due femminielli napoletani, Grand Hotel e Bolero Film, ambientando le vicende in uno squallido appartamento dei Quartieri Spagnoli, luogo di passaggio, di amori improvvisi pronti per essere usati e gettati via nell’attesa del prossimo cliente. Un testo verace, che unisce il tema dell’identità sessuale a quello della malavita, in un contesto napoletano che si fa crogiolo di vite, pensieri e condizioni umane diversissime tra loro.

 

Produzione Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e Teatri Uniti presenta
RAGAZZE SOLE CON QUALCHE ESPERIENZA
di Enzo Moscato
regia e scene Francesco Saponaro
con Veronica Mazza, Carmine Paternoster, Lara Sansone, Salvatore Striano
e con la voce di Gino Curcione
costumi Chiara Aversano
luci Cesare Accetta
suono Daghi Rondanini
assistenti alla regia Giovanni Merano, Gianmarco Modena
assistente alle scene Lucia Imperato
assistente ai costumi Fabiana Amato
direzione di scena Teresa Cibelli, Lello Becchimanzi
elettricista Fulvio Mascolo
macchinista Alessio Cusitore
trucco Vincenzo Cucchiara
foto di scena Marco Ghidelli

 

“Ragazze sole con qualche esperienza” appartiene al repertorio drammaturgico partenopeo di fine Novecento, che vede Napoli pullulare di menti geniali quali Enzo Moscato, Annibale Ruccello e Francesco Silvestri, artefici di una vera e propria riforma teatrale sviluppatasi in seno alla città, che a partire dagli anni ’80 comincia a provocare il teatro nazionale con testi viscerali, particolarmente crudi e aventi come protagonisti i reietti, i nascosti, coloro che non hanno voce per le strade della città e decidono allora di raccontarsi sulle tavole di un palcoscenico.

“Ragazze sole con qualche esperienza” è appunto un testo di Moscato, scritto nell’85, che ha come protagonisti due travestiti, Bolero Film e Grand Hotel, che vivono in uno squallido e modesto appartamento in una zona malfamata di Napoli. Le loro vicende si intrecceranno con quelle di due pentiti di fresca liberazione dal carcere e in fuga dalla camorra, Scialò e Cicala.

Moscato accosta quindi due malavitosi, con il loro vissuto così crudele, pericoloso e oscuro, all’apparente delicatezza, sensualità e divismo dei due eccentrici e surreali travestiti. Ne scaturisce un racconto fatto di un appuntamento d’amore paradossale, tra due uomini in fuga da un capo-camorra e due “ragazze sole con qualche esperienza”, appunto.

Magistrali nella loro interpretazione Lara Sansone e Veronica Mazza, perfettamente calate nei panni dei due travestiti; alternando delle movenze sensuali femminili agli accenti più propriamente mascolini conferiti a talune battute particolarmente ruvide, riportano alla mente dello spettatore lo stato delle cose, e cioè il trovarsi di fronte a due personaggi che si si sentono nel loro corpo delle dive ma devono necessariamente fare i conti con la propria essenza maschile.

Salvatore Striano e Carmine Paternoster affiancano con bravura le due protagoniste, contribuendo a mantenere sostenuto il ritmo della rappresentazione che non annoia mai, grazie ad un recitato che fa della naturalezza il suo punto di forza, e della sua capacità di arrivare con le parole allo spettatore senza barriere un’ottima leva per raccontare una storia cruda, forte e spietata.

Ottima la regia di Saponaro, che firma anche le scene dello spettacolo. Tutto si fa essenziale, cercando di mettere in risalto il recitato e riducendo al minimo gli orpelli scenografici, restituendo così quell’intrinseco senso di tragedia unita alla commedia, che domina la maggior parte dello spettacolo e da cui il testo è chiaramente connotato.

“Ragazze sole con qualche esperienza” è un testo di elevato impatto scenico, impone agli attori un lavoro interpretativo considerevole e allo spettatore la capacità di guardare una Napoli diversa, senza assumere posizioni o esprimere critiche violente verso quell’idea di Napoli, quella città nascosta che pullula di travestiti, camorristi, poveri miserabili, evasori e janare, i quali, seppur nascosti, costituiscono l’anima pulsante della città descritta da Moscato.

 

Teatro San Ferdinando - Piazza Eduardo De Filippo 20, Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/292030 - 081/291878, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dicembre 2017 - 20/12 ore 21, 21/12 ore 17, 22/12 ore 21, 23/12 ore 19, 25/12 ore 20, 26/12 ore 19, 27/12 ore 17, 28/12 ore 17, 29/12 ore 21, 30/12 ore 19; gennaio 2018 - 01/01 ore 20, 02/01 ore 21, 03/01 ore 21, 04/01 ore 17, 05/01 ore 21, 06/01 ore 18, 07/01 ore 18

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Valeria Prestisimone, ufficio stampa Teatro Stabile di Napoli
Sul web: www.teatrostabilenapoli.it

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