Questa volta te lo dico che ti amo! - Teatro de' Servi (Roma)

Scritto da  Sabato, 17 Ottobre 2015 

Una rimpatriata tra compagni di scuola dopo 10 anni dalla maturità è il pretesto scelto dal regista Luca Franco per raccontare con garbo ed ironia l'importanza dell'amore e l'eterna ricerca della felicità. Reduce dal successo ottenuto a Milano al Teatro Martinitt, tra gag esilaranti e momenti di riflessione, la compagnia "Mercanti di Stelle" confeziona una commedia frizzante ed agile, che riesce - malgrado la semplicità strutturale della trama - a divertire ed emozionare il pubblico, dimostrando che non è necessario ricorrere ad artifizi ed effetti speciali, se si ha la rara capacità di parlare al cuore.

 

La Compagnia Mercanti di Stelle presenta
QUESTA VOLTA TE LO DICO CHE TI AMO!
scritto e diretto da Luca Franco
con Corrado Gattinara (Dario), Roberta Scardola (Monica), Marco Russo (Federico), Daniele Locci (Manuel), Daniele Trombetti (Camillo) e Monica Falconi (Eleonora)
e con Federico Semproni ed Eleonora Pagliara
assistente alla regia Monica Falconi
tecnico audio e luci Riccardo Caratelli

 

Un amore nato da bambini e mai più dimenticato è il fulcro di "Questa volta te lo dico che ti amo!", la commedia comico-sentimentale del sorprendente Luca Franco, giovane regista che da molti anni guida con passione e determinazione i "Mercanti di Stelle", la compagnia teatrale da lui fondata e gestita, che da qualche tempo a questa parte non sbaglia un colpo. Dopo il buon successo delle precedenti pièce, Franco ripropone una commedia già portata in scena due anni fa, in chiave rivisitata ma sempre efficace.

In un momento storico in cui i buoni sentimenti sembrano qualcosa di superato, scopriamo invece che le tematiche che stanno a cuore ai Mercanti di Stelle vanno a toccare corde nascoste dell'animo umano; probabilmente la dolcezza e la spontaneità con cui la regia racconta i sentimenti è un mood che piace, che "arriva", nonostante tutto. Luca Franco ci dimostra che tutti noi, in fondo all'anima, ci emozioniamo ancora se un cuore palpita per amore, che ci sorprendiamo a sorridere di tenerezza di fronte ad un ragazzo timido che non sa come esprimere i propri sentimenti alla ragazza che da sempre sogna di sposare. E allora? La semplicità di un sentimento può divenire materia prima per mettere in scena una commedia gradevole, spassosa, a tratti irresistibile, che non manca di momenti più riflessivi, anche introspettivi, in cui i protagonisti divengono specchio per lo spettatore, che si identifica suo malgrado in quel frammento di vita cui sta assistendo.

Si parte da una festa di Capodanno, che Dario (Corrado Gattinara) organizza a casa sua invitando alcuni dei suoi più cari compagni di classe. Sono passati dieci anni, dieci lunghi anni in cui ognuno ha costruito la sua vita, percorrendo la sua strada secondo il proprio carattere, i propri sogni e le proprie inclinazioni. L'ansia di Dario per l'arrivo dei suoi amici nasconde in realtà un'ansia amorosa: tra loro infatti, ci sarà anche Monica (Roberta Scardola), la ragazza che lui ama da sempre, malgrado non la veda da dieci anni. Si erano giurati di essere amici per sempre sin da bambini; ma la vita ha altri piani, e spesso decide per noi: Monica ha percorso la strada del suo sogno, quello di diventare un'affermata attrice. Però ha accettato l'invito di Dario, e verrà alla festa.

Uno alla volta, arrivano tutti: Federico (Marco Russo), tipico coatto romano, che nel frattempo si è sposato, non per amore ma per denaro; Camillo (Daniele Trombetti), vivi e lascia vivere, ma nel frattempo mangia, divertiti e cogli l'attimo; Eleonora (Monica Falconi), ex buzzicotta della classe, ora diventata "bonazza" e perciò in cerca di rivincita; Manuel (Daniele Locci), classico cocco di mamma un po' "soggettone", che se ai tempi d'oro era lo zimbello dei compagni, non ha smesso di esserlo neanche oggi. Infine, ecco Monica (Roberta Scardola), la star, colei che ce l'ha fatta. Malgrado il nervosismo di Dario per la sua presenza, malgrado la rabbia per non riuscire a manifestarle i propri sentimenti, la vicenda si snoda piacevolmente, i racconti dei protagonisti si intrecciano, tra ricordi di vecchie professoresse acide e compagne porta sfiga, e inevitabile la nostalgia fa capolino...una nostalgia per la spensieratezza della gioventù, per ciò che si era e che, pur volendo, oggi non si è più. Ma oggi come allora - pur incitato e sospinto dai suoi più sfrontati amici - Dario non riesce a confessare a Monica che la ama, forse perché lei lo considera "solo un amico", e poi sta anche per sposarsi con un produttore cinematografico.

Ma è davvero così? Davvero Monica vuole soltanto amicizia da Dario? Sarà davvero felice, continuando a percorrere la strada che ha scelto? Felice. La felicità come meta per ognuno dei protagonisti, anche se per ciascuno la felicità ha un volto ed un significato diverso. E tutti sotto sotto la cercano, anche chi sembra distratto. Come ci ricordano le parole di Roberto Benigni, che - genialmente inserito in voce dalla regia a sottolineare le emozioni dei protagonisti - rende da brivido quel momento dello spettacolo in cui tutto cambia.

Ottima prova attoriale per Corrado Gattinara, nei panni di Dario, tenero ma moderatamente, mai eccessivo e perfettamente dosato nelle emozioni e nelle reazioni, e per Daniele Locci che, impegnato nel personaggio forse più insidioso della commedia per caratteristiche fisiche ed emozionali, non cade mai nel ridicolo o nel macchiettistico, rendendo Manuel irresistibile e perfettamente credibile. Buone le caratterizzazioni di Monica Falconi (Eleonora), Daniele Trombetti (Camillo) e Marco Russo (Federico), gradevolissima per spontaneità, dolcezza e simpatia la bella Roberta Scardola (Monica).

Appropriate le musiche scelte: riascoltare i miti degli anni '80 e '90 aumenta l'effetto nostalgia, ma questo fa parte di un disegno registico ben preciso ed azzeccato, che tocca le corde giuste ed insiste a porre l'accento sull'amore come cura contro tutti i mali. Malgrado la seconda parte della commedia sia meno briosa della prima - forse il ritmo perde qualche colpo per lasciare spazio a momenti di maggiore riflessione - la bravura e il visibile affiatamento tra gli attori riesce quasi a non farlo notare, conducendo brillantemente in porto una commedia senz'altro da vedere, mentre il cerchio si chiude e idealmente ci riporta al punto di partenza... perché l'amore vero, puro, pulito, in fondo ci fa tornare bambini.

Non è facile suscitare emozione mista a risate di cuore, in questi tempi inquieti e difficili. Luca Franco e i suoi Mercanti ci sono riusciti. Chapeau. Fino al 1 novembre.


Teatro de' Servi - via del Mortaro 22 (angolo via del Tritone), 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6795130, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: platea intero € 22 - ridotto € 16 / galleria intero €18 - ridotto € 14 (riduzioni per giovani under 18 e anziani over 65)
Orario spettacoli: da martedì a venerdì ore 21; sabato ore 17.30 e ore 21; domenica ore 17.30; lunedì riposo

Articolo di: Stefania Ninetti
Grazie a: Carla Fabi & Barbara Ghinfanti Comunicazioni, Ufficio stampa Teatro de' Servi
Sul web: www.teatroservi.it - Profilo Facebook

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