Quei due - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Giovedì, 14 Aprile 2016 

Sino al 17 aprile al Teatro Manzoni di Milano, Massimo Dapporto e Tullio Solenghi recitano per la prima volta insieme nella brillante commedia “Quei due (Il sottoscala)”, di Charles Dyer, drammaturgo inglese classe 1923. La regia è di Roberto Valerio, la produzione, indipendente, di Angelo Tumminelli. La scena, che resta invariata per i due atti, è un sottoscala dove una coppia omosessuale, insieme da trent'anni, ha allestito il suo negozio da barbiere.

 

Angelo Tumminelli presenta
Massimo Dapporto e Tullio Solenghi in
QUEI DUE (IL SOTTOSCALA)
di Charles Dyer
adattamento di Massimo Dapporto
scene Massimo Bellando Randone
costumi Moris Verdiani
musiche Brentmont
regia Roberto Valerio

 

Non è la prima volta che la commedia di Charles Dyer ispira attori e registi. Nel 1969 il regista Stanley Donen ne ha fatto un film dove Charlie (Rex Harrison), pavoneggiante e caustico, e Harry (Richard Burton), chioccia dall' ostentata attenzione materna, facevano la coppia litigiosa ma unita. In Italia, a teatro, Paolo Stoppa e Renzo Ricci avevano poi portato le vicende di questa coppia omosessuale in una Londra fine anni ‘60, quando esisteva ancora la castrazione chimica per i gay. Ora sono Massimo Dapporto e Tullio Solenghi a presentare sul palco questa storia sempre attualissima, visto il dibattito sulle unioni civili di questi giorni.

Sulla scena, che resta invariata per i due atti, è ricostruita, in un sottoscala, la bottega da barbiere con due poltrone girevoli e due specchi illuminati contornati da lampadine come quelli nei camerini delle star. E Charlie si sente un po' divo, con un passato glorioso di attore alle spalle, con tanto di manager e di comparsa in televisione, almeno così gli piace raccontare. Ha anche una figlia di vent'anni, errore di gioventù, ed oggi la rivedrà dopo anni. Harry, più civetta effeminata, con un grande turbante in testa perché non accetta la sue calvizie e l'invecchiamento del suo corpo, approfittando del giorno di chiusura del negozio, gli taglia i capelli.

Vivono assieme da una trentina d'anni, con tutte le dinamiche di due coniugi provati da una vita asfissiante fatta ormai di continui litigi, inutili rimbrotti, sofferenze, rinunce e menzogne. A mentire è soprattutto Charlie, ed ora che ha appena ricevuto un atto di comparizione per atti osceni in luogo pubblico e sa di dover vedere la figlia, è particolarmente nervoso, tanto che il dialogo iniziale si trasforma in uno spietato confronto che si protrae fino a notte inoltrata. Per la prima volta i due si mostrano nudi, fragili e si raccontano con verità. Per un attimo sembra che la loro storia finisca e qualcuno prepara la valigia “di una vita”. Ma poi entrambi capiscono di non poter più fare a meno l'uno dell'altro e si ritrovano di nuovo uniti, senza finzioni.

Il pubblico ride. Alcune battute sono prevedibili e il testo, pur facendo allusioni alla difficile situazione degli omosessuali nell'Inghilterra fine anni ‘60, non è particolarmente incisivo.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45; domenica ore 15,30; lunedì riposo
Biglietti: poltronissima Prestige € 35; poltronissima € 32; poltrona € 23; Under 26 € 15

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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