Queen Lear - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Domenica, 20 Gennaio 2019 

Ha debuttato al Teatro Carcano di Milano in prima nazionale “Queen LeaR, tragicommedia musicale en travesti ispirata a “Re Lear”* di Shakespeare, diretta e interpretata dalle Nina's Drag Queens* da un'idea di Francesco Micheli, scritta dalla drammaturga inglese Claire Dowie e musicata dal compositore italiano Enrico Melozzi. Lo spettacolo è coprodotto da Aparte Società Cooperativa, Centro D’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Teatro Metastasio di Prato.

 

QUEEN LEAR
uno spettacolo Nina’s Drag Queens
testo Claire Dowie da William Shakespeare
musiche originali Enrico Melozzi
ideazione Francesco Micheli
traduzione Michele Panella e Lorenzo Piccolo
interpreti e regia Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
Personaggi e interpreti: Lea Sax Nicosia; Mrs. Kent Gianluca Di Lauro; Gonerilla Lorenzo Piccolo; Regana Ulisse Romanò; Cordelia/Edmund Alessio Calciolari

scene Erika Natati
costumi Rosa Mariotti
luci Andrea Violato
parrucche Marco’s Wigs
fonico di palco Alessandro Baldo
assistente alla regia Camilla Brison
incisioni musicali Orchestra Notturna Clandestina, direzione Enrico Melozzi
produzione Aparte Soc. Coop .| Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano |Teatro Metastasio di Prato
produzione musicale e edizione Casa Musicale Sonzogno
distribuzione International Music And Arts
con il sostegno di Fondazione Cariplo nell'ambito del progetto fUnder35, Manifattura K, Kone Foundation (FI), Kilowatt Festival, Sorellanza



Lea Rossi è un’emigrata italiana che si è trasferita nel Regno Unito negli anni Settanta per aprire il suo negozio di giocattoli, Lea R., e crescere le sue tre figlie Gonerilla, Regana e Cordelia. Giunta a una certa età, decide di andare in pensione, vendere il suo negozio e dividere i suoi averi tra le figlie, cui chiede di esprimere a parole l’amore che provano per lei. Così facendo si scontra con Cordelia, che non vuole sottomettersi a ciò che le sembra solo una farsa, e con Mrs. Kent, la sua più cara amica. Orgogliosa, Lea le scaccia entrambe e divide il patrimonio tra Gonerilla e Regana, stabilendo nel contempo che terrà per sé cento bambole del suo negozio e che vivrà a mesi alterni a casa delle due figlie, che si occuperanno di lei. Passa però poco tempo, prima che Gonerilla e Regana diventino insofferenti alle esigenze di una madre che sta affrontando il decadimento fisico e mentale della senilità e ancor meno per decidere di privarla delle sue bambole e chiuderla in un ricovero, dove sarà assistita dal giovane e prestante Edmund, un emigrato che si guadagna da vivere curando gli anziani i cui figli sono troppo occupati per farlo di persona, e Mrs. Kent, che si finge un’altra persona pur di stare vicino alla sua vecchia amica. Riusciranno le sorelle a redimersi dai propri errori prima che sia troppo tardi? E cosa sarà di Cordelia, trasferitasi in Francia?

I performer di “Queen LeaR” si muovono su una scena popolata di soli arredi semovibili, che loro stessi spostano e portano in scena per creare ambienti, situazioni o rappresentare concetti, caratterizzati dall’associazione di colori forti e dall’uso di luci al neon, che risaltano nella semioscurità. L’effetto complessivo è piacevole allo sguardo e dona vivacità e dinamismo a uno spettacolo che altrimenti risulterebbe forse eccessivamente statico, nonostante questa rivisitazione di “Re Lear” giochi su tematiche particolarmente sentite dalla maggioranza del pubblico contemporaneo, come l’invecchiamento, l’integrazione o l’amore filiale.

La contaminazione tra generi espressivi - recitazione, poesia, canto, mimica e danza - e musicali è un’idea pregevole e molto ben resa, ma purtroppo rimane in secondo piano rispetto alla vicenda, quando avrebbe potuto, e forse dovuto, assurgere al ruolo di protagonista, tanto più che le Nina’s Drag Queens sono interpreti bravi e preparati, certamente in grado di sostenere una sfida del genere, e abituati a trattare con i classici del teatro.

Stupisce, in effetti, che in “Queen LeaR” manchi un’ironica esasperazione di modi e costumi associata al fenomeno del drag*. Agli spettatori non viene, insomma, offerta un’interpretazione particolare della storia che la renda differente da, ad esempio, una produzione di “Re Lear” o persino dallo stesso testo del Carcano con un cast completamente femminile. Senza questo tocco di eccentricità “Queen LeaR” difetta di forza e intensità e, per quanto piacevole, fatica a colpire il pubblico.

Note:
Re Lear: Tragedia in 5 atti scritta da William Shakespeare tra il 1605 e il 1606 con un intreccio che affonda nella mitologia britannica. Lear, ormai vecchio, vuole dividere il regno tra le sue tre figlie e chiede loro di esprimere a parole il loro amore per lui. Premia le due figlie maggiori, Goneril e Reagan, e bandisce sia Cordelia, che si rifiuta di parlare, che Kent, il suo suddito più leale. Tenendosi cento cavalieri, decide di soggiornare con la sua corte dalle sorelle e dai loro mariti a mesi alterni, ma le sue stranezze e la presenza del suo Matto di corte lo rendono presto ospite sgradito. Tormentato dalla pazzia e resosi conto del suo errore, Lear avrà modo di fare ammenda, mentre il re di Francia muove guerra contro l’Inghilterra…
Nina’s Drag Queens: Gruppo di performer nato nel 2007 al Teatro Ringhiera di Milano, dal 2012 si dedica alla ripresa dei grandi classici del teatro, tra cui Il Giardino delle Ciliegie (da Il Giardino dei Ciliegi, di A. Cechov) e DragPennyOpera (da L’Opera da Tre Soldi, di B. Brecht).
Drag: Aggettivo che in italiano si riferisce alla corrente Drag Queen. Quest’ultimo termine indica un performer maschio che si esibisce vestito da donna, esasperando costumi, modi e toni. Il termine sembra nato alla fine del 1800 (esiste anche una contrapposizione femminile indicata con il termine Drag King), ove drag era l’acronimo di Dressed Resembling A Girl, vestito per somigliare a una ragazza.

 

Teatro Carcano - Corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì, giovedì e sabato ore 20.30; martedì e venerdì ore 19.30; domenica ore 16
Biglietti: poltronissima € 34, balconata € 25, ridotto over 65 € 22/18/17/14.50, ridotto under 26 € 15/13.50
Durata spettacolo: 120 minuti (senza intervallo)

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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