Quando non so cosa fare cosa faccio? - Teatro India (Roma)

Scritto da  Giovedì, 06 Luglio 2017 

Camminare senza una meta precisa lungo un quartiere di Roma ascoltando un flusso ininterrotto di pensieri, racconti, piccole osservazioni, che da quel paesaggio partono e ritornano, come se fosse da fuori che arrivano i pensieri, mostrando come il nostro vissuto sia continuamente intrecciato con l’esterno. È questa l’azione performativa di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che, per il terzo anno consecutivo, hanno accompagnato un piccolo gruppo di spettatori dal Teatro India lungo viale Marconi: negozi di ultima generazione e vecchie botteghe artigiane, panchine abitate da vecchi del quartiere e parchi popolati da bambini di tutte le etnie, antri, parcheggi e facciate nascoste degli imponenti palazzi.

 

QUANDO NON SO COSA FARE COSA FACCIO?
azione performativa di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
e con Francesca Cuttica e Davide Grillo
collaborazione artistica di Valerio Sirna
produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

 

In un tardo pomeriggio di fine giugno, quando l’aria si fa più dolce, iniziamo a pedinare Daria Deflorian che, partendo dal Teatro India, con fare soave, ci attira nel dedalo di cemento di quella periferia “centrale” che è il quartiere Marconi.

Ci addentriamo per immaginare le orme di Adriana, la protagonista del celebre film “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli, segni offuscati da una soffocante e grigia decadenza consumistica che connota ormai il quartiere. Camminiamo dolcemente, guidati dalle parole di Daria, brava a mischiare la sacra ottava arte con le profane aspettative di felicità minima, rappresentata dall’acquisto di oggettistica spesso incomprensibile.

A Piazzale della Radio, un alberello nel suo vaso si insinua fra di noi e ci sorpassa, trascinando con se un ragazzo vestito in abito scuro, Davide Grillo. Il viaggio prosegue fra sguardi perplessi dei passanti, pubblico a loro volta, ed i commenti spassosi e garbati della Deflorian nei confronti di usanze ed atteggiamenti di alcuni di loro, in quanto rappresentanti della contemporaneità.

Attraversiamo rampe, garage e scalette inconsuete, osserviamo la vita dietro lo specchio, l’alberello ci marca stretto, mostrandosi talvolta, beffardamente. Giunti in un cortile ci fermiamo ad ascoltare una “popolana” che ai piedi di una scaletta canta, ricordando il fado. Si sa, il teatro di strada è aperto ad imprevisti e probabilità… mentre Francesca Cuttica canta, una donna dal forte accento rumeno si inalbera per tale grave affronto, intimandoci di andarcene ed urlando “ci sono anche dei bambini”! (???)

Dopo aver dato quindi scandalo in modo assertivo, a poco a poco completiamo il percorso verso il Teatro India, fra aneddoti di vita personale ed impressioni intime di un quartiere che, nonostante tutto, resiste. Giunti nel cortile del teatro, la Deflorian ci offre due sorprese, uno stralcio da “Il giardino dei ciliegi” di Cechov e, soprattutto, delle buonissime ciliegie. Un progetto interessante, creativo e spiazzante che invitiamo a seguire per lasciarsi inesorabilmente affascinare.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: ore 18.45 (appuntamento al Teatro India alle ore 18.30)
Biglietti: 10 euro intero, 7 euro ridotto, 5 euro operatore
Durata spettacolo: 1h 15’ (massimo 30 spettatori a replica)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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