Quando le rose cadranno - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Venerdì, 06 Aprile 2018 

“Quando le rose cadranno”, è lo spettacolo andato in scena in data unica giovedì 5 aprile al Teatro Elfo Puccini di Milano, scritto da Fritz Meyer e adattato e diretto da Riccardo Piricò Vaghi. Dai suoi ideatori è stato definito un'Opera Teatrale. In scena più di trenta attori e attrici, che cantano e ballano. Le coreografie sono di Sabrina Pedrazzini.

 

QUANDO LE ROSE CADRANNO
Opera Musicale
drammaturgia Fritz Meyer
adattamento Riccardo Piricò Vaghi
regia Riccardo Piricò Vaghi
coreografie Sabrina Pedrazzini
scenografia Mattia Bordoni
costumi Donatella Cianchetti
musiche e libretto Fritz Meyer
direzione musicale, cori e solisti Gaia Pedrazzini
oggetti Vittoria Lozzi
produzioni Il Ramo

 

Sulla scena è ricostruito l'interno elegante della "Maison" di Madame. É pieno di tavolini ricoperti di tessuti pregiati, morbidi divani, luci soffuse. Sullo sfondo, grandi paraventi in stoffa elegante e damascata. E dietro di essi, dietro questa facciata chiara, invitante ed elegante, il buio, le tenebre, l'ombra. Proprio come succede a molti personaggi in scena.

Perché la Maison in questione è un bordello di inizio secolo nella Parigi della Belle époque. Al suo interno si avvicendano storie, vite, poteri e sconfitte. C'è Madame, che vive un po' nel passato e che si ostina a non vedere i problemi economici della sua casa chiusa. Rotney, il contabile, che si sforza di tenere a bada i creditori; si sente anche custode delle ragazze. Queste sono tante, tutte giovanissime. Sono segregate all'interno della Maison. Non possono uscire, non possono decidere nulla, né come vestirsi, né come truccarsi, né cosa mangiare. Conoscono le dinamiche per spillare i soldi ai rispettabili clienti. Si muovono tra il lascivo, lo spregiudicato e il romantico che a stento sopravvive nei loro giovani animi. Alcune infatti hanno smesso di sognare, recluse alla vita e alla libertà di scelta.

Ma c'è chi, in silenzio ancora lo fa, come la piccola Lorain o sua sorella cieca. Che, forse proprio perché non può vedere la miseria umana che la circonda, può continuare a sognare. E sogna di scappare dalla maison-prigione, di cantare per le vie della vita. Quando le rose cadranno dal cielo come neve, dice, allora saremo libere. Per lei e sua sorella, Madame ha un trattamento particolare ed entrambe non sono state ancora “profanate” da clienti avidi di “carne fresca”. Come il senatore Visqueux, il notabile di cui si racconta la sua violenza sui corpi femminili.

C'è anche un parroco in questo universo multiforme e policromo. Guarda i peccatori senza esprimere giudizio alcuno e sembra sorpreso nel vedere nel giovane figlio del senatore, Jaque, come il vizio si ammanti di buone maniere e ipocrisia. Jaque già conosce il potere dei soldi, sa che tutto ha un prezzo, che non esistono principi e che la morale, davanti al dio denaro, soccombe. È lui che con una scommessa spezzerà l'equilibrio precario del microcosmo di Madame e delle sue ragazze. Sarà smentito?

L'intero spettacolo, che ha richiesto quattro anni di preparazione sino alla messa in scena, ruota attorno a due domande principali, poste dagli ideatori ad un campione vario di intervistati: prostitute, un ex prete, una giovane spietata manager, un usuraio, una collaboratrice di giustizia, una vittima di violenze familiari. “Saresti disposto a scendere a patti con qualcuno, tradendo i tuoi principi, e in cambio di che cosa, o di chi?”. “C’è un atto che in questo momento avresti, o non avresti il coraggio di compiere pur di rimanere fedele ai tuoi principi?”. Perché, a teatro come nella vita, niente è come appare!

La recitazione teatrale è esigua; l'azione è portata avanti dalla musica, dal canto e dalla danza corale. Per questo per la sottoscritta, il termine più appropriato è musical.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare) - Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì 5 aprile ore 20.30
Biglietti: intero € 21.50, ridotto <25 € 16.50, ridotto abbonati Elfo Puccini € 12.50
Durata spettacolo: 80 minuti con intervallo

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Ufficio stampa Compagnia
Sul web: www.elfo.org

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