Qualcuno volò sul nido del cuculo - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da  Lunedì, 16 Gennaio 2017 

Dal 10 al 29 gennaio. Alessandro Gassmann porta al Teatro Eliseo, dopo tre anni di celebrate repliche in tutta Italia, la propria regia della trasposizione del romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, pubblicato nel 1962, da cui è stato poi realizzato il celeberrimo film. Una messa in scena immaginifica, attenta e sensibile che restituisce, anche grazie ad una riuscita scenografia ed alla bravura dei singoli interpreti, la trattazione innovativa, voluta dall’autore, di un argomento molto delicato come il disagio e gli abusi avvenuti e sempre a rischio negli ospedali psichiatrici.

 

Produzione Fondazione Teatro di Napoli presenta
QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO
di Dale Wasserman
dal romanzo di Ken Kesey
uno spettacolo di Alessandro Gassmann
traduzione Giovanni Lombardo Radice
adattamento Maurizio de Giovanni
con Daniele Russo, Elisabetta Valgoi
e con Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Alfredo Angelici, Daniele Marino, Gilberto Gliozzi, Davide Dolores, Antimo Casertano, Gabriele Granito, Giulia Merelli
scene Gianluca Amodio
costumi Chiara Aversano
disegno luci Marco Palmieri
musiche Pivio e Aldo De Scalzi
videografie Marco Schiavoni


"Il nido del cuculo" (the cuckoo's nest) è una delle molte espressioni del gergo americano che indicano il manicomio. L'autore scrisse il libro in seguito alla propria esperienza da volontario all'interno del Veterans Administration Hospital di Palo Alto, in California, denunciando il trattamento inumano cui sono stati sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture ospedaliere statali, violenze ed insensibilità orribili perpetrate su persone fragili, schiacciate dal male del mondo.

Gassmann, rispetto alla messa in scena originale, sposta l’ambientazione nel tempo, ovvero nel 1982, l’anno del Mundial di Pertini e Paolo Rossi, ma soprattutto nello spazio: Aversa, Caserta. L’enorme indiano del film si trasforma in Ramon, un ragazzone sudamericano interpretato dal monumentale Gilberto Gliozzi. Gli spazi sono asettici, senza speranza, come appaiono sempre gli ambienti di cura psichiatrica. Ramon è il fil rouge che dà spazio alle concessioni oniriche, lui così massiccio e così delicato.

Ogni personaggio è ben definito, tenero, disarmante, ognuno con la sua personale fuga dalla realtà, ognuno con la sua flebile finestrella per comunicare con il triste mondo “reale”. Daniele Russo, con il “suo” Dario, ha il difficile compito di ricoprire il ruolo che fu di Jack Nicholson e lo sostiene con disincantata ed ironica efficacia, così come inesorabile è Elisabetta Valgoi con la sua Suor Lucia, algida e nefasta nemica dell’umanità. Gassmann si avvale di proiezioni per offrirci la vista su ciò che non ci si prende più cura di osservare.

Le musiche originali di Pivio & Aldo De Scalzi, abbracciano ed incorniciano l’adattamento di Giovanni Lombardo Radice e Maurizio de Giovanni.

Ringraziamo Alessandro Gassmann per la sua attenzione sul mondo dei “folli”, grazie a questo spettacolo e l’altro “La pazza della porta accanto” dedicato ad Alda Merini. In una società che ritiene di dover estirpare ogni cosa che si distacca da una desolante, presunta normalità che altro non è che becero conformismo, sottolineare la bellezza di spiriti fuori dal coro e, per questo, con tutte le difficoltà, meravigliosi è un conforto per l’anima.


Teatro Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20, mercoledì e domenica ore 17, sabato 21 gennaio ore 16 e ore 20
Biglietti: da 25 € a 40 € - Riduzioni e agevolazioni a norma di legge
Durata: 2 ore e 45' con intervallo

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Maria Letizia Maffei e Antonella Mucciaccio, Ufficio stampa Teatro Eliseo
Sul web: www.teatroeliseo.com

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