Puz/zle - Casa Baltica (San Pietroburgo)

Scritto da  Martedì, 25 Dicembre 2018 

Coreografia raffinata, con un bel lavoro sui corpi e decisamente originale nell’interazione di questi ultimi con la scenografia, composta da attrezzi di scena mobili e versatili. Un lavoro appassionato sul tema dell’integrazione, non solo sotto il profilo sociale ma anche del teatro come luogo d’elezione per il chiasmo delle culture, delle arti e delle attività artigianali artistiche. Grande ricchezza e complessità, impegnativo per la quantità degli elementi inseriti, che ricordano anche nei tanti finali successivi la struttura del pensiero di cultura araba che a volte rischia di appesantire la fruibilità dell’opera e di perdere incisività. Mirabile il lavoro di dialogo tra musica e movimento sia di danza sia di azione.

 

PUZ/ZLE
coreografia Sidi Larbi Cherkaoui
scenografie Filip Peeters, Sidi Larbi Cherkaoui
musiche Jean-Claude Acquaviva, Kazunari Abe, Olga Wojciechowska
altre musiche Bruno Coulais, Tavagna, tradizionali Corsica, Japan e Medioriente
interpreti danza Navala ‘Niku’ Chaudhari, Nemo Oeghoede, Damien Fournier, Denis Kooné, Nicola Leahey, Kazutomi ‘Tsuki’ Kozuki, Sang-Hun Lee, Elias Lazaridis, Vittoria De Ferrari Sapetto, Jason Kittelberger, Michael Watts, Pol Van Den Broek
interpreti musicali A Filetta con Jean-Claude Acquaviva, François Aragni, Petr’Antò Casta, Paul Giansily, Stéphane Serra, Maxime Vuillamier; Kazunari Abe e la cantante libanese Fadia Tomb El-Hage
luci Adam Carrée
allestimento video Paul Van Caudenberg
costumi Miharu Toriyama
consulenza artistica Damien Jalet
supporto alla consulenza artistica Guy Cools, An-Marie Lambrechts, Gabriele Miracle
supporto alla consulenza musicale Olga Wojciechowska
consulenza costumi Elisabeth Kinn Svensson
suono Philip Jones, A Filetta Jacques Fach
assistente alla coreografia e alle prove Nienke Reehorst
direttore prove Navala ‘Niku’ Chaudhari
assistente coreografia Jon Filip Fahlstrøm, Helder Seabra
direttore tecnico Patrick ‘Sharp’ Vanderhaegen
tecnici Mathias Batsleer, Janneke Hertoghs, Kim Rens
tour manager Meriem Fadil el-Alaouiova
produttore Karthika Naïr
produzione Eastman (Antwerp)
coproduzione Festival d’Avignon, deSingel International Arts Campus (Antwerp), Sadler’s Wells (London), Opéra de Lille, Theaterfestival Boulevard (’s Hertogenbosch), Les héâtres de la Ville de Luxembourg, La Filature Scène nationale (Mullhouse), Festspielhaus (Sankt-Pölten), Fondazione Musica per Roma, Düsseldorf festival con il support di De Warande (Turnhout), il Governo Fiammingo, la Fondazione BNP Paribas, HETPALEIS (Antwerp), Toneelhuis (Antwerp), banda teecnica deSingel (Antwerp), Asano Taiko Co Ltd, Royal  Museum of Fine Arts Antwerp, De Munt/La Monnaie (Bruxelles), Naïma Phillips
Eastman è residente a deSingel International Arts Campus (Antwerp)

 

Sidi Larbi Cherkaoui è il creatore di un teatro-danza senza frontiere né artistiche, né geografiche, né di genere con una raffinatezza e complessità formale straordinarie a livello visivo. In primo piano la contaminazione, tra generi appunto, tra Oriente e Occidente, tra suggestioni lontane che vengono dal teatro medioevale e nuove tendenze, danza, giochi di corpi acrobatici e narrazione in prosa, canto, percussioni e un singolare intreccio tra interpreti e oggetti con architetture che si creano e si disfano, si trasformano come la vita senza sosta.

Nei suoi spettacoli forte il richiamo all’identità fluida, l’unica che renda possibile una convivenza armoniosa, e viene alla mente il libro del grande scrittore libanese cristiano maronita di espressione francese Amin Malouf, “Les identités mertrières (Le identità assassine)”. I suoi lavori pongono domande più che dare risposte e questo spiega anche i tanti finali dello spettacolo, sempre aperti, come un mosaico che non riesce a concludersi. La domanda ruota sul perché talvolta le differenze si incontrano e dialogano e talvolta invece si scontrano.

In “Puz/zle” è accompagnato dal gruppo polifonico corso A Filetta, suo compagno anche per “In Memoriam” e “Apocrifu”, dalla cantante libanese Fadia Tomb el-Hage, voce notevole, e dal percussionista e flautista giapponese Kazunari Abe. L’incrocio è internazionale nel senso più ampio e attraversa tempo e spazio. La composizione visiva è di grande eleganza e suggestione, con alcune trovate ironiche come corpi a guisa di statue che vengono plasmati da fresatori e scalpellini da blocchi di pietra e marmo, architetture che vengono erette, demolite, fino a diventare sepolcri. La guerra infatti annulla tutto e livella le differenze annullando la vita. Come a sottolineare che la vita è dialettica, movimento, dissonanza e, quando si appiattisce, appassisce.

Nei momenti di affiatamento e composizione sulla scena, le architetture sono allestite con i musicisti in scena e la bella voce di Fadia Tomb el-Hage che sembra dialogare e guidare i movimenti delle danzatrici. Nello stesso spettacolo Cherkaoui unisce stili diversi anche nella danza, con momenti più vicino al balletto vero e proprio ed altri più affini alla recitazione o a performance ginniche, dai movimenti coreografici della braccia e del corpo che formano disegni come nella danza araba a suggestioni simboliche che ricordano la danza indiana che è un’espressione narrativa che racconta come un teatro muto.

Dal punto di vista formale la composizione tra bianchi, neri e grigi con un uso del video che passa dal decoro sofisticato dell’inizio alla vertigine della fine, è assolutamente godibile. Forse voluta questa spirale che sembra inarrestabile, che richiama la struttura della poesia degli arabi, in parte anche la loro cinematografia, fino all’organizzazione dei pasti con una ricchezza che talora diventa ridondanza.

Fiammingo marocchino, si definisce coreografo, disegnatore, vegetaliano e omosessuale, questo figlio delle periferie, oggi Direttore artistico del Balletto Reale delle Fiandre e della sua compagnia Eastman, fondata nel 2010, attualmente residente al deSingel International Arts Campus di Anversa.

 

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Ufficio stampa Margherita Fusi
Sul web: www.premio-europa.org

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP