Punto e… a capo - Teatro de’ Servi (Roma)

Scritto da  Giovedì, 07 Gennaio 2010 
punto e a capo

Dal 5 al 24 gennaio. La compagnia “Bonalaprima”, con qualche azzeccato e riuscito innesto, dà il meglio di sè in una commedia brillante, a tratti esilarante, che al contempo regala allo spettatore anche alcuni interessanti spunti di riflessione. Un’occasione gustosa per iniziare l’anno nuovo all’insegna dell’allegria e del buonumore.

 

 

 

 

Bonalaprima presenta

Marco Falaguasta e Michela Andreozzi in

PUNTO E… A CAPO

Commedia in due atti scritta e diretta da Marco Falaguasta

Con Piero Scornavacchi, Marco Fiorini, Irma Carolina Di Monte e Vasco Montez

Scene di Alessia Petrangeli

Luci di Massimo Bertucci e Tony di Tore

 

Ormai in Italia rimangono solamente pochi treni i cui vagoni siano suddivisi in scompartimenti: la maggior parte delle nuovissime Frecce nostrane, Rosse, Argento e chi più ne ha più ne metta, accolgono i passeggeri in poltrone comodissime, ma in carrozze aperte ed assai dispersive. Un tempo non era così, ci si sistemava negli scompartimenti, seduti al fianco di tre, quattro, addirittura cinque persone che, volenti o nolenti, si trovavano a condividere il viaggio assieme a noi. Poteva trattarsi di persone simpatiche, taciturne, odiose o chiassose, ma comunque non vi era possibilità di scelta. A volte capitava di intavolare con questi sconosciuti compagni di viaggio discussioni sorprendentemente interessanti, addirittura veder nascere una simpatia che però il più delle volte sfociava nel nulla, poichè al termine del viaggio quegli individui con i quali si era fortuitamente condivisa qualche ora non si sarebbero più incontrati. Nonostante ciò questo costituiva una preziosa esperienza, un elemento di umanità del viaggio che, oggi, è invece reso assai più sterile e tristemente spersonalizzato dalle anonime carrozze moderne.

E’ proprio lo scompartimento di un treno classico l’ambientazione prescelta per la brillantissima commedia scritta ed interpretata da Marco Falaguasta che, ancora una volta, si dimostra uno degli autori teatrali italiani con maggior talento e verve creativa, oltre che comica. Marco, come sempre, è accompagnato dai fidati componenti della compagnia Bonalaprima, oltre che dall’amica e collega Michela Andreozzi. Lo spettacolo si apre con un capotreno che esorta i passeggeri a salire sul treno in partenza; poco dopo siamo trasportati direttamente all’interno di un vero e proprio scompartimento. La scenografia è davvero molto originale in quanto sono stati ricostruiti sul palcoscenico con grande realismo i componenti caratteristici di un tipico scompartimento a sei posti di un tradizionale treno italiano. Vi sono le poltroncine, il finestrino, le porte, i quadri raffiguranti tipici paesaggi italiani; insomma, gli spettatori vengono accompagnati sino all’interno del treno. Poco a poco, con una fluidità ed una chiarezza che si potrebbero assaporare scorrendo le pagine di un buon libro, il pubblico fa la conoscenza dei cinque viaggiatori ospiti dello scompartimento: inizialmente incontriamo un uomo assai trafelato, che riesce finalmente a prendere il treno dopo averne, a causa di una serie di bizzarre vicissitudini, persi altri tre, una giovane ragazza intenta a leggere un libro ed un signore, apparentemente molto compassato, assorto nella lettura di un quotidiano. Infine, a treno partito, fanno la loro apparizione anche un’altra ragazza ed un giovane uomo. Pian piano, mentre il treno macina chilometri, all’interno del convoglio i nostri compagni di viaggio iniziano a conoscersi meglio, tra battute esilaranti e situazioni imbarazzanti o fraintendimenti che suscitano fragorose e prolungate risate tra gli spettatori che letteralmente gremiscono il Teatro de’ Servi. Scopriamo così che Grazia, nonostante sia una donna attraente ed affermata (fa la dentista a Roma), si trova ad avere una vita sentimentale decisamente insicura e si sta recando ad Udine per affrontare una volta per tutte il suo ragazzo e probabilmente chiudere definitivamente la loro relazione. Antonio invece è un andrologo, che si sta recando in Svizzera per conoscere il suo primogenito Patrick, nato da pochi giorni, concepito assieme ad una modella entrata da pochissimo tempo a far parte della sua vita. Anna è una giovane ed affascinante ragazza, decisamente stralunata e fedele seguace di una “personalissima” filosofia di vita zen, mentre Punto è uno squinternato fotoreporter di cronaca nera, con il terrore del sangue, diretto a Milano in quanto minacciosamente convocato dal suo caporedattore per un importante “colloquio di lavoro”. Infine vi è un uomo taciturno, che inizialmente non sembra voler dare eccessiva confidenza ai compagni di viaggio.

Tra battute a raffica e situazioni paradossali riusciamo però a conoscere più a fondo i nostri protagonisti e, come spesso accade nelle commedie di Falaguasta, si scopre che al di sotto dell’apparenza ogni personaggio ha alle proprie spalle una storia ben più profonda ed una personalità più precisamente delineata, complessa e ricca di sfumature. È così che, su un’intelaiatura di spassosa comicità e genuino divertimento, la commedia innesta anche taluni interessanti spunti di riflessione, permettendo allo spettatore di interrogarsi sul significato dell’amore, dell’amicizia, del lavoro, fino ad arrivare ad un finale, come al solito, non scontato, ma che anzi riserva delle sorprese inaspettate.

Come già accennato in precedenza, “Punto e…a capo” sembra, tra i numerosi a cui abbiamo avuto il piacere di assistere, lo spettacolo nel quale la compagnia Bonalaprima riesce a dare il meglio di sé grazie alla vivida originalità e all’effervescente ritmo del testo teatrale e ad un affiatamento davvero unico tra gli attori. Questo risultato naturalmente è dovuto anche alla partecipazione della bravissima Michela Andreozzi, assolutamente convincente nel ruolo di una donna fragile e sull’orlo di una crisi di nervi, ma soprattutto va riservato un plauso alla penna di Marco Falaguasta, capace di donare ad ogni singolo personaggio un proprio importante spessore, non relegando nessuno al ruolo di comprimario, ma rendendo tutti e sei gli attori in scena veri e propri protagonisti imprescindibili della storia. È così che ammiriamo una Irma Carolina Di Monte sempre più matura e perfetta nel ruolo della ragazza zen, un Vasco Montez come al solito ironico e credibilissimo nel ruolo di un Capotreno simpatico e ligio al dovere e un Marco Falaguasta naturalmente impeccabile nei panni del giovane e brillante andrologo neo-papà.

Una nota di merito va poi senza ombra di dubbio tributata ai due pilastri della compagnia BonalaPrima. Come d’abitudine Marco Fiorini si dimostra un attore eclettico e al culmine della maturità artistica: in questo spettacolo alterna momenti di estrema comicità ad altri impreziositi da un’interpretazione più impegnata e seria, regalando al pubblico intense e positive emozioni. Piero Scornavacchi, nel ruolo del povero e bistrattato Punto, è invece il protagonista principale della scena, portando spesso gli spettatori a ridere a crepapelle sino alle lacrime e dimostrandosi sempre più un campione di comicità e di capacità interpretativa.

Abbiamo già incensato le originali ed azzeccatissime scenografie, non ci resta che menzionare le musiche che, con canzoni tratte dal repertorio di Queen, Lenny Kravitz e Michael Jackson, riescono a conferire ulteriore energia ed intensità ad uno spettacolo che davvero consigliamo a chi vuole iniziare il nuovo anno a teatro all’insegna del puro divertimento, intelligente e adatto a tutta la famiglia. Da non perdere.

 

Teatro de’ Servi – via del Mortaro 22 (via del Tritone), 00187 Roma

Per informazioni: telefono 06/6795130, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietteria: 06/6790616, orario 10-19 dal martedì alla domenica

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17.30 e 21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Biglietti: platea 20,00€ (ridotto 16,00€), galleria 17,00€ (ridotto 14,00€)

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Valeria Buffoni, Ufficio Stampa Fabighinfanti

Sul web: www.teatroservi.it

 

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