Provando... dobbiamo parlare - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Giovedì, 28 Gennaio 2016 

Dal 19 al 24 gennaio al Teatro Parenti di Milano si è riso tanto e di gusto per la commedia “Provando…Dobbiamo parlare”, di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini, che è anche regista ed attore accompagnato da Isabella Ragonese, che interpreta la sua compagna; Fabrizio Bentivoglio è invece un professore esilarante con un accento marcatamente romano e Maria Pia Calzone, davvero bravissima, sua moglie.

 

Produzione Nuovo Teatro e Palomar Television & Film Production presenta
PROVANDO…DOBBIAMO PARLARE
di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini
con Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese, Sergio Rubini
scene Luca Gobbi
costumi Patrizia Chericoni
luci Luca Barbati
regista collaboratore Gisella Gobbi
regia Sergio Rubini

 

Sergio Rubini, qui attore e regista, arriva sul palco un po' di corsa, quasi con i capelli ritti che si ostina ad appiattire con le mani. Spiega alla sala gremita (lo spettacolo ha fatto il tutto esaurito al Teatro Parenti), il perché di quel gerundio iniziale nel titolo. Il copione era stato infatti scritto per il teatro ma ne è nato un film: “Dobbiamo Parlare” giustappunto. Dopo il film si è pensato di riportarlo in teatro, corredato da tutte le prove fatte. “Provando”, indica infatti il processo delle prove fatte per lo spettacolo, che è esilarante, veritiero e compiuto, al punto che l'aggiunta delle prove, con finzione nella finzione, è totalmente superflua. La scena è l'interno di un appartamento con terrazza. Le stanze sono divise da strisce di gesso bianco. Le luci illuminano di volta in volta gli ambienti.

La trama di per sé è banale, ma la resa scenica della drammaturgia incalzante, ironica, beffarda e anche un pizzico cinica, la rende irresistibile. Si ride al punto da perdere di vista il tema strisciante che vi è celato.

Protagonisti un pesce rosso, anzi due perché il secondo arriva a metà spettacolo, e due coppie. Una è borghese, “allargata” con figli avuti dai precedenti matrimoni su cui ricadono le critiche reciproche, legata da interessi economici e utilitaristici. Al suo interno, menzogne, tradimenti e tutte le complicazioni che ne conseguono. La lei borghese, una Maria Pia Calzone davvero bravissima e convincente, piomba a casa della migliore amica mentre questa si appresta ad uscire col compagno per una cena di lavoro. Ha trovato sul telefonino del marito, prestigioso chirurgo, dei focosi messaggi con l'amante. Sembra ferita nel dolore, ma piano piano si scopre che è ferita nell'orgoglio, stizzita per il fatto che l'amante sia moglie di un macellaio paziente del marito (ma che caduta di stile!) e soprattutto, preoccupata per gli aspetti patrimoniali in caso di divorzio.

Presto arriverà, nell'appartamento degli amici, anche il marito traditore e lo scontro sarà incontenibile. La coppia amica, che si vede costretta a rinunciare ad uscire, appare dapprima agli antipodi. A tenerla insieme da dieci anni non sono calcoli economici o utilitaristici. É l'amore, anche l'amore per l'arte, o almeno così sembra. Lui è infatti uno scrittore, lei è stata sua allieva, ispiratrice, correttrice di bozze e infine, compagna di vita. Ma perché allora, dopo una notte passata a togliere il velo a tutte le menzogne, sarà questa a dividersi mentre l'altra si riappacifica? Cos'è il tradimento di un corpo rispetto al tradimento di un progetto, di una promessa di vita? A commentare i risvolti della commedia, un brillante pesce rosso. Forse davvero l'amore è possibile solo tra pesci rossi!

 

Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 20.30; mercoledì ore 19.30; giovedì ore 21; venerdì ore 19.30; sabato ore 20.30; domenica ore 15.30
Biglietti: poltronissima 40€, biglietto intero 32€, under26/over60 18€, prevendita 1.50€

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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