Profumo di donna - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Venerdì, 23 Marzo 2018 

Dal 13 al 25 marzo. Massimo Venturiello porta sul palcoscenico una brillante reinterpretazione del celebre romanzo di Giovanni Arpino del 1969 “Il buio ed il miele” - già oggetto di due brillanti versioni cinematografiche, “Profumo di donna” (1974) di Dino Risi con Vittorio Gassman e il remake “Scent of a woman” (1992) di Martin Brest con Al Pacino -, coinvolgendo nel progetto alcuni allievi della scuola di teatro Officine Pasolini, da lui condotta insieme alla compagna Tosca, voce dei brani che costituiscono l’accompagnamento musicale della pièce.

 

PROFUMO DI DONNA
dal romanzo “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino
diretto e interpretato da Massimo Venturiello
con (in ordine alfabetico) Irma Ciaramella, Camillo Grassi, Andrea Monno, Claudia Portale, Sara Scotto di Luzio, Franco Silvestri
adattamento Pino Tierno
scene Alessandro Chiti
costumi Sabrina Chiocchio
musiche Germano Mazzocchetti
light design Umile Vainieri
la voce dei brani cantati è di Tosca

 

La mano di Venturiello alla regia è chiara sin dalle prime battute: scena bianca, pochi oggetti mobili e, al centro, gli attori a fare da protagonisti. La forza del teatro del talentuoso attore e regista è proprio quella di riuscire a rileggere la grande tradizione teatrale con un’intelligenza moderna, mantenendo un focus sulla purezza interpretativa e senza sbavature.

La storia, chi ha letto il libro o visto i film la conosce: Fausto (Massimo Venturiello) è un capitano, in pensione perché rimasto cieco e mutilato a causa di un’esplosione, leone in gabbia frustrato e arrabbiato con il mondo ma ancora vivo, vivissimo, al punto da riuscire a sostituire i suoi sensi persi con l’olfatto, sua interfaccia con il mondo e, soprattutto, con le donne, la sua vera grande passione.

Ci imbattiamo nella sua figura controversa nel momento in cui decide di intraprendere un viaggio in treno, da Torino a Napoli, per andare a trovare un amico, anche lui non vedente a causa dello stesso incidente. Impossibilitato ad affrontare un simile viaggio in solitudine, come di consueto Fausto assolda un giovane soldato in permesso premio, soprannominato per l’occasione Ciccio, appellativo con cui il cinico capitano si rivolge ai suoi accompagnatori, a demarcarne l’inferiorità sociale, intellettiva e culturale.

Il viaggio, condito di mille aneddoti e macchiette, si concluderà con un finale a sorpresa e segnerà un’evoluzione nella vita dei due protagonisti: Ciccio, ingenuo e sprovveduto, apprenderà alcune importanti lezioni di vita dal burbero (ma alla fine mica tanto) capitano che, dal suo canto, perderà parte del suo nichilismo riscoprendo, finalmente, la propria meravigliosa fragilità e lasciandosi rassicurare dalle braccia accoglienti della donna che lo ama.

Magistrale l’interpretazione di Venturiello, la cui fisionomia solida ed il cui piglio severo danno facilmente asilo alla rabbia e alla solitudine di Fausto, portando in scena un personaggio magnetico ed affascinante, che ci farà riflettere su un atteggiamento di chiusura e di disillusione quanto mai diffuso nei tempi attuali, dominati dai numeri e dalle sterili leggi di mercato.

 

Teatro della Cometa - Via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: dal martedì al sabato, ore 10 -19 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17, telefono 06/6784380
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e 21, domenica ore 17
Biglietti: platea € 25, prima galleria € 20, seconda galleria € 18; ridotto platea € 20, prima galleria € 18, seconda galleria € 16
Riduzioni per i lettori di SaltinAria!

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it

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