Prima di (ri)fare l’amore - Teatro Golden (Roma)

Scritto da  Venerdì, 24 Febbraio 2017 

Felice debutto per Marco Falaguasta che il 21 febbraio è andato in scena con «Prima di (ri)fare l’amore». Il lavoro, scritto assieme ad Alessandro Mancini, rimarrà sul palco del Teatro Golden fino al 19 marzo. Ad affiancare l’artista romano in questa nuova avventura sono due bravissimi interpreti: Claudia Campagnola e Marco Fiorini. La regia è di Tiziana Foschi.



Produzione LSD Edizioni Srl presenta
PRIMA DI (RI)FARE L’AMORE
di Alessandro Mancini e Marco Falaguasta
con Marco Falaguasta, Marco Fiorini e Claudia Campagnola
scenografia Andrea Simonetti
aiuto regia Floriana Corlito
regia Tiziana Foschi

 

Un turbinio di battute, un po’ di sprint musicale e una pennellata di poesia. Sono sostanzialmente queste le componenti base di «Prima di (ri)fare l’amore», il nuovo spettacolo di Marco Falaguasta che piace molto e convince per quella sua abilità di divertire senza mai scivolare nella grossolanità. Del resto, chi ha una vera preparazione teatrale, frutto d’impegno ed esperienza, sa garantire una sana forma di intrattenimento che suscita esplosioni di risate mantenendo un piglio garbato. Grazie alla capacità di fare leva su un gesto, su una frase urlata, su un’espressione, su uno sketch ben congegnato, l’artista conferisce al testo una vitalità tutta sua, ben valorizzata dalla guida registica della brava Tiziana Foschi. In questo caso poi, i continui applausi sono anche il frutto di quell’inaspettato e gradito velo di nostalgia che gli autori (lo stesso Falaguasta assieme ad Alessandro Mancini) hanno fatto calare armoniosamente su ogni battuta.

In scena al Teatro Golden fino al 19 marzo, il lavoro nasce dal desiderio del protagonista di capire come relazionarsi con una figlia diventata grande abbastanza da potersi presentare in famiglia con fidanzato al seguito, e diventa il pretesto per parlare di sé, dell’importanza della “prima volta”, delle molteplici iniziazioni della vita, della propria quotidianità di ragazzino nei vivaci anni ‘80. E, alla fine dei conti, è l’occasione per descrivere un’esistenza che è lo specchio di quella dei presenti, molti dei quali appartenenti alla stessa generazione dell’attore.

Interamente imbastita attorno alla figura attoriale ed umana di Marco Falaguasta, che si muove con padronanza, la commedia offre un appiglio per fare un bel tuffo in un passato non troppo lontano accendendo i riflettori sulle passioni, sui colori, sulle atmosfere che hanno accompagnato quella difficile e speciale età che è l’adolescenza.

Ambientato all’interno di una palestra dove i flash di vita dei personaggi si intersecano fra loro e un armadietto diventa espressione tangibile del bacino della memoria, la pièce rievoca tanto del periodo di Careless Whisper e di Grease, quando i compleanni si organizzavano in casa e alla porta c’era sempre un papà in ciabatte ad accogliere gli invitati, quando la festa della ragazza desiderata era l’evento del mese, quando si viveva l’arte del riciclo ed i vestiti facevano il giro dei bambini del quartiere prima di arrivare a destinazione. Ma era anche il tempo delle cose semplici, dei cibi venduti senza data di scadenza, dei pomeriggi passati a giocare a Subbuteo, della colazione a base di latte incandescente e pane raffermo, dei prodigiosi occhiali a raggi X dell’Intrepido, dei segreti di “Cioè”, dei miti televisivi come John Travolta o Fonzie, del romantico George Michael o dell’algido Gazebo.

Affiancato dalla bravissima Claudia Campagnola - che passa dai panni dell’eroina del fumetto pornografico «Los minutos», parente povero de «Le Ore», alla donna delle pulizie della palestra, fino all’amica brutta spregiativamente ribattezzata Cuccureddu per via della sua scarsa attitudine alla depilazione -, e da uno spassoso Marco Fiorini - che si destreggia fra il ruolo del piccolo Saro e quello dell’animatore turistico, tra il controllore delle Ferrovie dello Stato e l’ambizioso frequentatore di sala pesi col pallino della crema Nivea -, Marco Falaguasta si esprime al meglio raccontandosi da un punto di vista personale e professionale. E, nel farlo, coinvolge gli spettatori perché, oltre ad attingere ad un bagaglio di ricordi a loro comune, li chiama in causa rendendoli partecipi in modo diretto.

Difficile dire se poi questo percorso porti l’interprete a trovare le parole giuste per affrontare in modo maturo ed adeguato la prima volta della figlia. Di sicuro c’è solo il fatto che lo spettacolo - brioso, ironico e coinvolgente - svaga in modo genuino e genera piacevoli ricordi di un’età ingenua e spensierata.

 

Teatro Golden - via Taranto 36, 00182 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/70493826, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, lunedì e mercoledì riposo
Biglietti: intero € 26 (+ € 4 diritto di prevendita), ridotto € 22 (+ € 3 diritto di prevendita)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Daria Delfino, Ufficio stampa Teatro Golden; Ufficio stampa Daniela Bendoni
Sul web: www.teatrogolden.it

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