Premio Virginia Reiter, decima edizione - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Domenica, 14 Dicembre 2014 

Una bella idea, un appuntamento importante per la Capitale per rilanciare il teatro, una serata surreale dove se i premi sono un’occasione di promozione, questa volta non è purtroppo stata raccolta a dovere. Non per le premiate, quanto per la regia e la manifestazione. Miglior attrice italiana under 35 Licia Lanera, esponente di spicco del nuovo teatro, indubbiamente capace, versatile nella prova del suo monologo su una storia di violenza di coppia. Miglior attrice straniera Katharina Schüttler, garbata e attenta nel suo racconto personale che esalta l’amore per il teatro come il mondo del possibile nato da un’immagine di Lucca. Omaggio alla carriera per Piera Degli Esposti, decana del nostro teatro, personaggio irruente e mattatrice della scena. Purtroppo anche negli intermezzi, fatta eccezione per la prestazione canora misurata di Cristina Zavalloni, un inno alla volgarità, tra parolacce, battute di poco gusto ed ammiccamenti di basso livello che il pubblico sembra gradire. Senza una vera e propria regia di presentazione. Una visione triste del nostro teatro, certamente una rappresentazione realistica della società italiana, indubbiamente molto lontana dall’idea greca del popolo che si educa a teatro ma anche dal sano divertimento dei Romani.

 

PREMIO VIRGINIA REITER
l’ambito riconoscimento per giovani attrici italiane under 35
in ricordo di una delle più grandi interpreti della scena italiana tra Ottocento e Novecento



Il Teatro Argentina di Roma ospita per la prima volta il Premio Virginia Reiter, l’ambito riconoscimento giunto alla decima edizione che omaggia la grande interprete modenese dell’Otto-Novecento attraverso la premiazione di una tra le giovani attrici italiane dell’ultima stagione teatrale. E’ dedicato infatti a Virginia Reiter, protagonista del teatro shakespeariano e del repertorio italiano contemporaneo. Premiata per l’edizione 2014 come miglior attrice italiana under 35 è stata Licia Lanera; finaliste Irene Russolillo e “le ragazze di Punta Corsara” Giuseppina Cervizzi e Valeria Pollice. La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è stata composta da Gianfranco Capitta, Rodolfo di Giammarco, Maria Grazia Gregori e Ennio Chiodi.

La manifestazione, che si è aperta con il saluto del Direttore del Teatro di Roma, Antonio Calbi, è stata affidata alla conduzione di Laura Marinoni e Maddalena Crippa - madrina in bianco trattandosi della sua “prima volta”, ha dichiarato, in questo ruolo - con l’intervento musicale di Cristina Zavalloni. Quest’ultima, una voce delicata, elegante, anche senza una grande potenza, ha cantato tra l’altro “Il gelsomino”, una canzone cipriota e un brano brasiliano, rivisitato con il ritmo delle mani.

Il premio, con cadenza biennale, è nato nel 1997 per celebrare Virginia Reiter (1862-1937) appunto e si deve alla sua famiglia la coltivazione della memoria - in sala la pronipote Anna - per far rivivere quel talento dotato di una “voce di un metallo puro con velature delicate e inesauribile varietà di ritmi”, come la critica la definì nel luglio del 1913 in occasione del Piccolo Faust. Adorata dal pubblico e amata da intellettuali come Marco Praga e Guida da Verona, l’attrice si distinse nelle sue interpretazioni per la grande espressività e per la sua strepitosa versatilità che ne fece una personalità molto affascinante al femminile, conturbante e originale.

Licia Lanera, possente nel fisico e nell’espressività, poco più che trentenne, è la fondatrice con il suo compagno Riccardo Spagnulo di “Fibre Parallele”, gruppo tra i più rappresentativi nell'alveo dell'attuale teatro contemporaneo italiano. Da affinare ma certamente con buone potenzialità, ha presentato un monologo che ci ricorda tante cronache di vita, duro, forse da ammorbidire in alcune esplicitazioni superflue. Performance incredibile dal punto di vista tecnico di Irene Russolillo, che gioca smodatamente con il corpo, in un’esasperazione forse un po’ estremizzata, per certi aspetti di avanguardia per altri con un intento e una resa che oggi non fanno più scalpore. Certamente grande prestazione ginnica e vocale, gestuale, oltre che di energia scatenata. Una scelta napoletana per “le attrici di Punta Corsara” che presentano un estratto di Hamlet Travestie, nulla di ambiguo ma un Amleto parodiato, della Napoli popolare, un po’ guascona e sguaiata. Tutto molto sopra le righe, un po’ borderline.

Al tradizionale riconoscimento si affianca per la prima volta il Premio Giuseppe Bertolucci offerto ad un talento scelto fra le migliori attrici under 35 dell’intera Europa, che quest’anno viene assegnato a Katharina Schüttler, protagonista del capolavoro di Henrik Ibsen, Hedda Gabler, nell’allestimento realizzato da Thomas Ostermeier. Infine, durante la serata Piera degli Esposti ha ritirato uno speciale Premio alla Carriera.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria Teatro Argentina: telefono 06/684000311(ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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