Premio di Drammaturgia "Riccardo Cavallo" - Teatro de' Servi (Roma)

Scritto da  Domenica, 25 Gennaio 2015 

Un premio per ricordare, non solo per attingere alla memoria, quanto per incentivare e promuovere nuovi testi. Sul testo e sul valore della parola ha puntato la prima edizione. Vincitore tra l’altro un allievo di Riccardo Cavallo, Roberto Attias, con un testo di grande impatto e impegno civile. Gli stralci letti dei tre testi finalisti commuovono, intrigano, appaiono ben costruiti. Interessante e decisamente originale, con un’ironia sottile, quello firmato da Tiziano Rovai.

 

PREMIO DI DRAMMATURGIA INTITOLATO A "RICCARDO CAVALLO"
direzione artistica della serata a cura di Bruno Alessandro
- AVENIDA DEL SOL BUENOS AIRES CORSO GARIBALDI S.ROSALIA di Roberto Attias
- L'INCONCILIABILE O L'IMPORTANZA DELL'OROLOGIO di Tiziano Rovai
- GLI INNAMORANTI- UNA FAVOLA DEL SUD di Chiara Rossi e Silvestra Sbarbaro
letture - a cura di Bruno Alessandro - interpretate da Antonella Alessandro, Bruno Alessandro, Gerolamo Alchieri, Domitilla D'amico, Ughetta D'Onorascenzo, Daniele Giuliani, Marco Mete, Antonio Palumbo, Dario Penne, Carlo Reali, Marco Vivio


Il premio di drammaturgia Riccardo Cavallo è stato istituito dall'Associazione Per Lo Spettacolo, e concepito da Rodolfo Bianchi, attore e presidente dell’associazione. Seguendo le linee guida e i propositi dell'associazione, il bando ha voluto offrire una possibilità agli autori contemporanei, ponendo due soli requisiti: che le opere fossero originali e rappresentabili. La decisione di intitolare il premio a Riccardo Cavallo, è stata mossa dal profondo sentimento di stima e affetto che gli associati nutrivano e nutrono nei suoi confronti, ritenuto regista di grande spessore, artista capace di assorbire le suggestioni di un testo, per poi rifiltrarle e farle vivere in una chiave diversa, originale, unica eppure condivisibile. E’ stato tra l’altro collaboratore di Gigi Proietti al Brancaccio e Direttore del Brancaccino.

La commissione teatro dell' Associazione Per Lo Spettacolo - composta da Claudia Balboni, Cinzia Villari, Antonio Sanna, Lorenzo Profita, Elisa Carucci, Franco Mannella - ha selezionato, tra i testi pervenuti, tre testi finalisti, rispettivamente, "Avenida del Sol Buenos Aires Corso Garibaldi S. Rosalia" di Roberto Attias, vincitore di questa prima edizione; "L'inconciliabile o l'importanza dell'orologio" di Tiziano Rovai e "Gli Innamoranti- Una Favola Del Sud" di Chiara Rossi e Silvestra Sbàrbaro. Entro fine mese sul sito dell’associazione verrà annunciato il bando della seconda edizione con l’ambizione, nel frattempo, di trovare fondi per mettere in scena lo spettacolo vincitore.

Il testo vincitore di Roberto Attias nasce dalla lettura di un articolo pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” che racconta una storia vera e incredibile. Un militare legato alla dittatura argentina viene accusato di aver torturato, rapito e ucciso alcune persone. Per sfuggire ad un mandato di cattura internazionale si rifugia in un paesino del sud Italia, sua lontana patria d’origine. Un giorno va a rinnovare il passaporto, solo che viene fermato e arrestato. Il fatto curioso è che è il 24 dicembre e da un commissariato, la vigilia di Natale prende avvio la vicenda. La lettura di forte impegno civile, ci porta a ricostruire la storia di una bambina, nel frattempo divenuta donna, alla quale sono stati uccisi i genitori, mentre lei è stata rapita e data in adozione ad un’altra famiglia con l’inganno. Dalla lettura si evince un testo lucido, drammatico quanto asciutto, senza orpelli, né buonismo o toni lacrimevoli; ben costruito e sostenuto da un ritmo serrato.

Il testo di Tiziano Rovai è decisamente originale, legato al mondo delle fiabe seppur con un lato noir. Concepito in occasione di uno stage di scrittura drammaturgica a Piacenza e successivamente rielaborato, è la storia di due “omini”, maschio e femmina che azionano l’orologio con martello e campanello. I due personaggi ironici e buffi ci raccontano la loro vicenda che sembra destinata a ripetersi all’infinito, sempre uguale come il suono delle ore. Invece, nel momento cruciale, nel quale l’orologio sta per essere presentato a un concorso e potrebbe diventare il cucù del paese, i due meccanismi si umanizzano, gettando nello sconcerto l’orologiaio che li ha costruiti e progettati per essere obbedienti, efficienti e non creativi. Un sogno insolito di libertà e di personaggi in cerca di una propria storia.

Il testo di Chiara Rossi e Silvestra Sbàrbaro nasce invece dalla suggestione dell’ambiente lucano dove le due autrici un anno fa si sono recate per ritirare un premio e da cosa è nata cosa. Colpite da un gruppo di ragazzi che aveva organizzato la manifestazione locale, per tenere lontana la nostalgia di quei giorni si sono messe a raccontare una fiaba d’amore, una storia sofferta e dalla trama intricata narrata da un cantastorie, con fattucchiere e maghe secondo le tradizioni locali. L’incantamento dell’infanzia di due bambini che quasi naturalmente scoprono l’amore ma che, diventando adulti, rimarranno vittime di quel loro sentimento originario, trovandosi a fare i conti con la diversità, i propri legittimi desideri di realizzazione della memoria originaria per lui, di apertura e trasgressione per lei.

 

Teatro de' Servi - via del Mortaro 22 (angolo via del Tritone), 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6795130, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: platea intero € 20 - ridotto € 16 / galleria intero €17 - ridotto € 14 (riduzioni per giovani under 18 e anziani over 65)
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21; sabato ore 17.30 e ore 21; domenica ore 17.30; lunedì riposo, 24 dicembre riposo

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio Stampa Premio di Drammaturgia "Riccardo Cavallo"
Sul web: www.associazioneperlospettacolo.it

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