Pina Bausch a Roma - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 12 Aprile 2017 

Lunedì 10 aprile, in un gremito Teatro Argentina, è stato presentato in anteprima Pina Bausch a Roma, il film documentario di Graziano Graziani sulla residenza romana della danzatrice e coreografa tedesca, in occasione dell’allestimento del suo spettacolo O Dido, del 2000. Il regista si sofferma sul carattere inusuale di questo viaggio, tra periferie, locali notturni e campi rom: uno sguardo, quello della Bausch, che, privo di qualsiasi giudizio, volle investigare l’essenza della città eterna.

 

Riccione Teatro, Archivio Teatrale Andrés Neumann, Teatro di Roma
in collaborazione con Ambasciata Tedesca e Goethe-Institut presentano
PINA BAUSCH A ROMA
un film documentario di Graziano Graziani
da un’idea di Simone Bruscia e Andrés Neumann
musiche Mammooth
proiezione in anteprima
con un omaggio a Pina Bausch in scena di e con Cristiana Morganti

 

La serata viene introdotta dal direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi, che affida il primo intervento a Leonetta Bentivoglio, tra i maggiori studiosi di Pina Bausch e del suo Wuppertal Tanztheatre. Nella sua ricca produzione, la Bausch ha realizzato quindici spettacoli ispirandosi ad altrettante città del mondo, visitate insieme alla sua compagnia: a Roma ne ha dedicati ben due, Viktor, del 1986, e O Dido, del 2000.

È soprattutto su quest’ultimo che si concentra l’attenzione di Graziani, scrittore e critico teatrale romano, che ha ricostruito le tappe di questo soggiorno raccogliendo le testimonianze di amici, collaboratori e impensabili compagni di viaggio, tra cui Vladimir Luxuria, direttrice di Muccassassina, famosa serata LGBT visitata da Pina per uno dei suoi sopralluoghi.

Tra le altre voci, quella di Matteo Garrone, che fu suo Cicerone nella Roma underground, Andrés Neuman, il costumista Maurizio Millenotti, che la vestì in E la nave va di Fellini, Mario Martone, direttore del teatro Argentina in quegli anni, e Cristiana Morganti, danzatrice romana e allieva di Pina Bausch.

Le mete scelte dalla coreografa erano tutt’altro che usuali, volte a investigare dall’interno l’essenza della città, nella sua periferia multietnica, nei mercati di frutta e verdura, negli accampamenti rom. Qui si sofferma più a lungo lo sguardo di Graziani, visitando la famiglia rom che ospitò Pina e la sua compagnia in una grande festa ricca di danze, regali e spensieratezza.

Il documentario vuole sottolineare fortemente l’unicità della ricerca della Bausch, in cui Roma appare un pretesto per parlare dell’umanità, attraverso uno sguardo puro, appassionato e privo di giudizio; come afferma Luxuria, Pina era “incuriosita con occhi d’amore”, e O Dido conserva visibilmente tutti quegli elementi raccolti nella sua esplorazione.

Alla fine della proiezione si susseguono altri interventi, tra cui quello dello stesso Graziano Graziani, poi Andrés Neuman, tra gli ideatori del progetto. Mario Martone, assente per un contrattempo, regala un suo video inedito girato durante le prove di Palermo, Palermo. Avviandosi alla conclusione, Calbi presenta il vicesindaco Luca Bergamo, che dedica alla memoria di Pina Bausch la Lupa Capitolina, massima onorificenza che Roma assegna a personaggi illustri particolarmente meritevoli. In chiusura sale sul palco Cristiana Morganti che, impossibilitata a danzare per un infortunio, regala un intenso ricordo della sua lunga esperienza con Pina Bausch, tra aneddoti divertenti che nascondono qualche traccia di malinconia.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.346 (ufficio promozione) - 06.684.000.311 (biglietteria), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311/314 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacolo: lunedì 10 aprile 2017, ore 21
Biglietti: posto unico 8 euro - ridotto 5 euro

Articolo di: Chiara Bencivenga
Foto di: Enrica Scalfari
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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