Pick up the gun. Bill Hicks tribute night - Altro Spazio (Roma)

Scritto da  Martedì, 22 Maggio 2018 

"Me ne sono andato tra l'amore, le risate e la verità. E dovunque abitino verità, amore e risate, io sono lì con lo spirito". Questa è l'epigrafe che scrisse per se stesso Bill Hicks, il più grande comico satirico della seconda metà del secolo scorso, quando, nel febbraio 1994, perse la vita per un maledetto cancro. E venerdì 18 maggio, nella piccola ma accogliente sala teatrale dell'Altro Spazio di Roma, possiamo giurare che lo spirito di Bill Hicks aleggiasse davvero: perché di amore, verità e risate, su quel palco, ce n'erano da vendere.

 

PICK UP THE GUN - Bill Hicks Tribute Night
con Giorgio Montanini, Daniele Fabbri, Chiara Avanzo, Mauro Kelevra, Antonio Ricatti, Salvatore Zappia, Arianna Dell'Arti
presentano Marco Di Pinto e Andrea Paone

 

Ha avuto a disposizione solamente trentatre anni di vita, Hicks, ma in quel breve lasso di tempo è riuscito comunque a dare voce a tutto il suo talento e la sua arte, tanto da lasciare un segno indelebile nella storia del teatro moderno. Se Lenny Bruce fu l'inventore della stand up comedy come la conosciamo oggi, Bill fu indubbiamente colui che la perfezionò, le diede una forma e la fece conoscere al mondo. Non è un caso se, ad oltre due decenni di distanza, perfino in questa nostra Italia così apparentemente impermeabile ai temi e ai toni della satira, ogni anno i più grandi interpreti di questo genere sentono il dovere (e, forse, anche un po' il debito morale) di riunirsi per rendergli omaggio.

Quest'anno la "Bill Hicks tribute night", appropriatamente intitolata "Pick up the gun", è andata in scena per la prima volta nella Capitale, sotto la consueta organizzazione della Bill Hicks Italian Community, in collaborazione con Altra Scena Art Management e con la presentazione di Marco Di Pinto e di Andrea Paone. Sul palco si sono susseguiti dei promettenti nomi giovani, da Mauro Kelevra ad Antonio Ricatti fino a Salvatore Zappia, passando anche (insolitamente quanto piacevolmente) per alcune rappresentanti del sesso non tanto gentile, come Chiara Avanzo e Arianna Dell'Arti, che si è esibita con un profondo monologo sulle infinite sfumature della nostra vita mentale.

E poi, gli ospiti d'onore, gli immancabili Daniele Fabbri e Giorgio Montanini, come sempre in grande forma. Agli interventi dal vivo si sono alternati video originali di Hicks, alcuni inediti in Italia, per concludere con la traduzione italiana del suo pezzo più famoso e toccante, il celeberrimo "It's just a ride", degna conclusione del suo ultimo spettacolo "Revelations", e per questo motivo, in un certo senso, anche suo testamento spirituale. Ma la cosa più bella della serata è stata sicuramente vedere la platea della sala piena di spettatori (il cui incasso è stato versato in beneficenza alla Bill Hicks Foundation for Wildlife e alla The Better Ride People), nel loro piccolo, gioiosamente resistenti all'egemonia culturale del nostro Paese. Osservando pubblico e comici, per una sera uniti in un unico abbraccio a questo grande uomo e artista, il mondo ci è sembrato improvvisamente un posto meno brutto.


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Rocchina Ceglia
Sul web: www.spaziotiburno.it

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