Pianoforte Vendesi - Teatro Cometa Off (Roma)

Scritto da  Sabato, 19 Novembre 2016 

Dopo il felice esordio della scorsa stagione, «Pianoforte vendesi» è stato proposto al Teatro Cometa Off, dove ha ottenuto grandi consensi di pubblico. Adriano Evangelisti, unico artista in scena, ha interpretato una serie di personaggi, diversi per ruolo sociale e per carattere, con grande padronanza, senza mostrare sbavature o incertezze. La regia è di Raffalle Latagliata.

 

Fondazione Aida e ARS Creazione e Spettacolo presentano
PIANOFORTE VENDESI
tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Vitali
con Adriano Evangelisti
musiche Patrizio Maria D’Artista
regia Raffaele Latagliata

 

Esterno notte. Stazione di Bellano. In pieno nord, nei pressi del lago di Como, nella fredda serata di pioggia e neve del 5 gennaio del 1966, un uomo scende dal treno proveniente da Sondrio per condividere con la cittadinanza del paese la festa dell’Epifania. Il desiderio di assistere alla processione dei Re Magi, però, è solo un pretesto perché l’individuo in questione, chiamato “il pianista” per via di quelle lunghe dita affusolate tipiche di ogni concertista, è un furfantello di bassa lega animato semplicemente dall’idea di poter approfittare della confusione per sgraffignare qualcosa qua e là.

Il primo quadro scenico di «Pianoforte vendesi», allestito presso il Teatro Cometa Off dal 3 al 13 novembre dopo il successo di pubblico ottenuto nel corso della passata stagione al Brancaccino, è chiaro, esauriente, esplicativo. Ma nel giro di qualche battuta lo spettatore viene trascinato in una dimensione diversa: evocativa, misteriosa, magica. Basterà che il narratore si trovi a far roteare un’insegna, e l’appiglio con la realtà diventerà sempre più sottile, fino ad entrare in uno spazio temporale inatteso e, ad un primo impatto, poco comprensibile, incentrato com’è sulla figura di un’educatissima anziana signora, al secolo Gioietta Ribaldi, assillata dall’idea di parlare dell’amore della sua vita, l’adorato pianoforte a coda. Il ladro grazie a questo inatteso incontro scopre un nuovo aspetto di sé e in qualche modo l’idea iniziale, volta a compiere un’azione deprecabile come il furto in un appartamento disabitato, si tramuta in qualcosa di diverso, puro ed armonioso.

Il testo dello spettacolo, tratto da un racconto di Andrea Vitali, sfrutta la capacità camaleontica del suo protagonista, Adriano Evangelisti, per esprimere, attraverso precise e studiate situazioni, il fascino di una storia che, benché collocata in un “dove” e in un “quando” determinati, possiede un fascino senza tempo.

Si può ben dire che è la fantasia a connotare questo particolarissimo lavoro dove i vari ruoli sono richiamati da pochi evidenti connotati fisici e la rappresentazione delle singole location - la stazione, l’osteria, la caserma dei carabinieri, la casa disabitata - si avvale di pochi elementi come una scrivania, un lampione, una panchina, e poco altro. Molto suggestiva è la scelta registica di affidare l’esecuzione della partitura musicale ad un affascinante gioco di luci capace di illuminare esclusivamente le mani dell’attore che scivolano velocemente su un’immaginaria tastiera, seguendo le note della melodia ideata per l’occasione da Patrizio Maria D’Artista.

La pièce, diretta da Raffaele Latagliata, è una piccola perla di scrittura e di recitazione: è poetica, emozionante, commovente, e sottilmente umoristica. Tutto l’impianto è affidato alle capacità di un solo interprete, Adriano Evangelisti, che dimostra di possedere una forte padronanza della scena e di poter entrare ora in un personaggio ora nell’altro senza mostrare incertezze. L’artista è fluido nei movimenti, è bravo nel connotare ogni individuo di questo paesino con una propria mimica facciale, una propria gestualità, un proprio timbro vocale: è il goffo pianista, è la sofisticata vecchietta, è il maresciallo dal marcato accento meridionale, è il brigadiere balbuziente, è il sobrio narratore. E poi, Evangelisti è bravo nello stabilire un rapporto empatico con la platea, trovando riferimento in una drammaturgia che chiama in causa l’aspetto più innocente e disincantato del bambino che in fondo vive in ciascuno di noi.

 

Teatro Cometa Off - via Luca Della Robbia 47, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: 06.57284637
Orario spettacoli: dal lunedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Lara Trivellin, Ufficio Stampa Fondazione Aida
Sul web: www.cometaoff.it

Video

TOP