Per Strada - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Martedì, 19 Gennaio 2016 

Dal 13 al 24 gennaio, al Teatro Franco Parenti di Milano, va in scena, in prima nazionale, “Per strada”. Lo spettacolo nasce dalla drammaturgia di Francesco Brandi, che è anche protagonista insieme a Francesco Sferrazza Papa, e dalla regia di Raphael Tobia Vogel, videomaker e autore di cortometraggi cinematografici che firma la sua prima regia teatrale. Il risultato è un affresco divertente ma anche tragico, di una generazione di trentenni, incapace di trovare una sua propria collocazione nella vita, convinta dell'impossibilità di cambiarla e pronta ad identificarsi nella traiettoria sbilenca di un inutile calcio di rigore.

 

Produzione Teatro Franco Parenti presenta
PER STRADA
di Francesco Brandi
regia Raphael Tobia Vogel
con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa
scene e costumi Andrea Taddei
video di scena Cristina Crippa
assistente alla regia Gabriele Gattini Bernabò
direttore dell'allestimento Lorenzo Giuggioli

 

I due protagonisti si ritrovano nel mezzo del cammino della loro vita, ma non in una selva oscura, al contrario, in un algido paesaggio innevato. Jack non riesce a procedere con la macchina; ha anche le catene ma non è capace di montarle. E mentre impreca contro il mondo, sopraggiunge Paul, che pur avendo montato le catene alla sua vettura, ha deciso di fermarsi un attimo. Paul appare da subito il più “attrezzato”, non solo per le catene. Sembra che la sorte gli abbia dato infatti tutta l'attrezzatura necessaria per vivere una bella vita: una famiglia ricca, una vita agiata, prestanza fisica, simpatia innata, una professione sicura nello studio del padre, un matrimonio con la ricca compagna di scuola che si deve celebrare il giorno dopo, dove tra gli invitati c'è, udite, udite, perfino Roberto Baggio.

Jack, al contrario, è basso, brutto, povero; non è riuscito a far niente della sua vita. Ha cominciato tante cose, ma non ne ha portata a termine nessuna. Si sente vittima di una società che lo ha tradito, emarginato, paralizzato. É cresciuto con la madre, dopo che il padre l'ha tradita con la migliore amica di lei, tradendo, in qualche modo, anche lui. Più che un incontro è uno scontro sociale e verbale.

La drammaturgia ha ritmo incalzante, brio, ironia. Si ride nonostante si delinei, in modo abbastanza lineare, l'epilogo della storia. I due giovani trentenni, per la prima volta sembrano specchiarsi negli occhi dell'altro e trovare parti di se stessi nascoste più o meno consapevolmente sino a quel momento. Dallo scontro iniziale, si passa all'incontro, ad un pezzo di viaggio condiviso verso casa di Paul e perfino all'invito al suo matrimonio. Ma le differenze più profonde restano, anche se, per una strana comunicazione tra quelli che sembravano inizialmente vasi non comunicanti, si sono trasferite in Paul, come se l'attrezzatura offertagli dalla vita sia diventata inutile.

Raphael Tobia Vogel ha una mano leggera. La sua sensibilità per le immagini, che vengono proiettate di volta in volta sullo sfondo, contribuendo a creare l'idea di un cambio di scena che invece resta per lo più invariata, lo porta a sceglierne alcune davvero evocative; tra queste ricordiamo la “vestizione” dello sposo, un piccolo filmato in bianco e nero, presago di qualcosa di molto lontano dai frizzi, lazzi e fiori, tipici del matrimonio.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Tre) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 20, mercoledì ore 19.15, giovedì ore 20.30, venerdì ore 19.15, sabato ore 21, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: intero 25€, Under26/over60 14€, prevendita 1,50€

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

TOP