Per…Bacco! - Teatro Libero (Milano)

Scritto da  Giovedì, 10 Novembre 2016 

Domenica 6 novembre, al Teatro Libero di Milano, è partita ZaTL Zona Aperitivo Teatro Libero da un’idea di Debora Mancini; si tratta di una serie di appuntamenti domenicali, nei quali la partecipazione dello spettatore è totale: vengono infatti reclamati i cinque sensi. Oltre ad udito e vista per lo spettacolo che ha ad oggetto il vino o il cibo, sono richiesti tatto, olfatto e gusto per dopo lo spettacolo, quando vengono offerte degustazioni di eccellenze enogastonomiche. Il dopo-spettacolo diventa quindi momento di socializzazione importante all'interno di realtà urbane. Primo evento è stato "Per...Bacco!", reading dedicato al vino. É stato seguito da una degustazione di vini marchigiani biologici dell’azienda Ciù Ciù, Offida (AP), in omaggio alle Marche, offerta da Fabio Lucerna con E-ventimediterranei.

 

PER…BACCO!
Debora Mancini e Monica Faggiani, attrici
Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni
reading musicale dedicato al vino
da un’idea di Debora Mancini, sostenuta da Corrado Accordino e Manuel Renga, direttori artistici di Teatro Libero
progetto curato e realizzato da Debora Mancini e Daniele Longo con la partecipazione di attori e attrici delle Residenze Urbane TLLT (Teatro Libero, Liberi Teatri)
produzione Associazione Realtà Debora Mancini

 

Milano sta cambiando pelle. Sulla scia dell'Expo, si sta creando una nuova identità culturale, sbiaditasi in passato, sotto il peso dell'identità “del fare”.

I luoghi deputati alla cultura si rinnovano. Non sono più solo contenitori di eventi culturali, ma luoghi di incontro, di ascolto, di socializzazione per far nascere nuove idee, nuovi semi. Il rapporto di partecipazione con la città cambia. Come succede al Teatro Libero, con il progetto ZaTL, Zona Aperitivo Teatro Libero, ideato da Realtà Debora Mancini. Primo evento è stato "Per...Bacco!", reading dedicato al vino in generale e alla terra marchigiana in particolare, con le sue vallate e i suoi poggi tutti messi a vigna.

Debora Mancini e Monica Faggiani, accompagnate da Daniele Longo al pianoforte , discorrono del vino, della terra dove nasce, di come parli all'uomo e di come questi parli al vino. Lo fanno recitando Baudelaire e Neruda; leggendo frammenti di Goldoni, di Soldati e di altri scrittori; la musica dal vivo del pianista Daniele Longo le accompagna con arie d’opera, alternate a liriche da camera e a jazz. Sul palco due pianoforti e una cornucopia dell'abbondanza ricolma di grappoli dorati e bottiglie. E come “L'onda” dannunziana, questo vino “palpita, sale, si gonfia, s'incurva, s'alluma, propende, spumeggia, biancheggia, s'infiora, odora”. Dipende dal tipo di vino: c'è quello adolescente, primaverile, con colore ottimista; c'è poi quello spesso carnoso, nutritivo, profondo, saturo, intenso, dal pugno profondo; e ancora il bianco color dell'oro, zuccherino e pastoso, che scende come velluto; e poi arriva lui, metropolitano, spumante saltante, canto squillante, superbo, come il fischio di una vaporiera, con schiuma marina, trasparenze di scollature, gioia sturata...Il vino diventa un essere vivente, al pari delle creature umane.“I vini riescono come riescono, scriveva Mario Soldati in Vino al Vino: imprevedibili, vari, capricciosi.”

Però danno allegrezza, ebrezza, attenuano la paura, accompagnano nascite e matrimoni, creano convivialità, fanno nascere il canto gioioso; che talvolta diventa anche triste, lento, scuro, quasi a mostrare la sua anima nera, quella che sta dall'altra parte, quella animale, che spinge al proibito o che incita l'alcolista a disprezzare la sua vita o quella degli altri, portando al precipizio estremo che dà illusione di morte ma fa solo dormire, sino al prossimo dolore. Non si brinda alla gioia, ma si beve alla solitudine del mondo, al dio che non ha salvato.

Il particolare spettacolo è stato un omaggio al vino, ma anche alla ricchezza della parola, capace di descrivere, narrare, evocare e trasportare lo spettatore altrove.
Molto originale anche il dopo spettacolo, dove il pubblico si è intrattenuto bevendo vini marchigiani biologici dell’azienda Ciù Ciù, Offida (AP), in omaggio alle Marche, offerti da Fabio Lucerna con E-ventimediterranei.

Ricordiamo i prossimi appuntamenti, per passare momenti inusuali, tra teatro e “umanità”.
DOMENICA 12 febbraio 2017
LA CUCINA E’ BRICCONCELLA! UNA CENA CON ARTUSI
Debora Mancini, attrice
Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni
Divertimento di musica e parole dedicato al ricettario La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi

DOMENICA 12 marzo 2017
IN PUNTA DI PINTA
Debora Mancini, Sivia Giulia Mendola e Silvia Rubino, attrici Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni Micro-performance vocale- musicale- degustativa dedicata alla birra

DOMENICA 14 maggio 2017
LA CUCINA DELLE EMOZIONI. Donne e cibo: passioni lette e suonate a puntino
Debora Mancini, attrice Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni Donne e cibo: passioni lette e suonate a puntino Drammaturgia in musica dedicata a tutto ciò che nella cucina come luogo - pietanza - preparazione, mette in movimento: emoziona.

 

Teatro Libero - via Savona 10, 20144 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/8323126, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: domenica mattina ore 11
Biglietti: biglietto unico 10€

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesca Romana Lino, Ufficio stampa Teatro Libero
Sul web: www.teatrolibero.it

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