Passaggi Segreti 2010: Eneide - Foro di Augusto (Roma)

Scritto da  Lunedì, 28 Giugno 2010 
eneide

Dal 20 giugno all’1 agosto. La quattordicesima edizione dell’apprezzatissima rassegna Passaggi Segreti, che negli ultimi anni ha conquistato migliaia di cittadini romani e turisti stranieri portando in scena pregiati spettacoli teatrali nel cuore dei siti archeologici e dei più eleganti palazzi della nobiltà capitolina, propone nell’atmosfera evocativa ed avvolgente del Foro di Augusto una rielaborazione estremamente originale e moderna dell’Eneide. Recitazione, musica e danza si sposano, grazie alla sapiente direzione registica di Roberto Marafante, dando vita ad un’opera teatrale dalle infinite sfumature ed innegabilmente dal grande potere suggestivo, capace di porre in luce l’assoluta attualità del messaggio dell’epica virgiliana. Una notte indimenticabile alla scoperta delle radici della nostra civiltà, tra il fascino della narrazione mitologica e le testimonianze monumentali del nostro glorioso passato.

 

La Bilancia Produzioni presenta

PASSAGGI SEGRETI - XIV Edizione

“Eneide” di Virgilio

adattamento e regia ROBERTO MARAFANTE

con

Enea Vecchio - Maurizio Di Carmine

Enea Giovane - Massimiliano Benvenuto

Turno - Pierpaolo De Mejo

Palinuro e narratore - Martino Duane

Profugo e narratore - Francesco Acquaroli

Marinaio e guerriero latino - Alessio De Caprio

Didone - Pia Engleberth

Lavinia - Silvia Salvatori

Madre di Lavinia - Francesca Romana Succi

Danzatori - De Klan

Giuseppe Di Mauro - Osvaldo Manfredi - Danilo Simone Miconi

Luca Migliorese - Gabriele Seminara - Niccolò Squitti

Musiche - Marco Schiavoni

Costumi e ambientazione - Massimo Marafante

Coordinamento coreografico - Angela Cocozza

 

Ancora una volta la manifestazione Passaggi Segreti che, ormai da quasi dieci anni, propone avvincenti spettacoli teatrali itineranti alla scoperta dei più preziosi luoghi e siti storici di Roma, colpisce decisamente nel segno. Attesa con sempre maggiore impazienza da un pubblico di fedeli appassionati, la quattordicesima edizione di questa rassegna rinnova lo schema tradizionale che ha sancito il successo di questa formula teatrale ma al contempo parzialmente lo supera, proponendo una reinterpretazione dell’ “Eneide” che trascende la classica riproposizione filologicamente accurata ed aderente al testo originario per riproporre al pubblico gli episodi più salienti del poema epico virgiliano in maniera maggiormente moderna ed accattivante e con la chiara intenzione di porre in evidenza la tematica di fondo dell’opera, ossia il difficile percorso di integrazione dei rifugiati politici nel paese ospitante. Non a caso difatti il debutto di quest’affascinante adattamento del testo latino è avvenuto proprio in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato (lo scorso 20 giugno) e l’attenzione dell’autore e regista Roberto Marafante si è concentrata più decisamente sulla sua seconda parte, ovvero sui sei libri riguardanti la guerra tra gli esuli troiani e le popolazioni italiche piuttosto che sugli episodi iniziali del viaggio iniziatico di Enea, relativi alla fuga di Troia e al periglioso viaggio denso di incontri con creature misteriose ed ostili che conduce l’eroe sino alla foce del Tevere.alessio de caprio

Sublime cornice della rappresentazione è il Foro di Augusto, simbolicamente scelto in quanto l’imperatore lo edificò affinchè costituisse una rappresentazione visiva immortale del potere della sua dinastia, la Gens Iulia; in maniera parallela e complementare il sovrano commissionò a Virgilio, il più raffinato e stimato poeta dell’impero, di realizzare un poema epico che celebrasse la grandezza e la nobiltà delle sue origini dando in questo modo vita all’Eneide. L’imponente complesso architettonico e la preziosa opera letteraria che nel nuovo spettacolo dei Passaggi Segreti vi viene rappresentata si abbracciano pertanto alla perfezione, trattandosi di due diversi riflessi della medesima epoca, due sfaccettature dello stesso ambizioso apparato apologetico: i personaggi coinvolti nell’azione scenica accompagnano il pubblico negli scorci più suggestivi del Foro di Augusto (dall’Esedra della Statua di Enea al Tempio di Marte sino all’Esedra della Statua di Romolo) invitandolo ad accomodarsi su scalinate o panche appositamente predisposte affinchè possa immergersi completamente nelle vicende narrate. Un’ora e mezza di spettacolo che scorre via in maniera estremamente fluida ed avvincente grazie alla regia dinamica ed asciutta di Marafante, impreziosita ulteriormente dal contrappunto delle musiche dall’ impetuoso impatto emotivo curate da Marco Schiavoni e dai movimenti coreografici coordinati da Angela Cocozza.

La narrazione ha inizio con il naufragio dei troiani sul lido di Cartagine dopo la repentina fuga da una Troia invasa dalle fiamme devastanti appiccate dagli invasori greci; in un drammatico e vividissimo flashback un Enea ormai anziano e indebolito dal peso degli anni e soprattutto dai brucianti ricordi della sua vita passata rievoca gli istanti convulsi in cui abbandonò la sua patria col padre Anchise ed il piccolo Iulo, per poi ripercorrere le infinite peregrinazioni attraverso i mari alla ricerca dell’Italia, vagheggiata meta dove il Fato gli offrirà la possibilità di ricominciare una nuova gloriosa esistenza, fondando una nuova stirpe di dominatori. Particolarmente lacerante ed angosciato si rivela il momento in cui Enea, con virile accettazione del futuro prescrittogli dagli dei, abbandona in maniera furtiva l’amata regina Didone che l’aveva accolto con estrema devozione ponendolo al suo fianco nel governo del regno fenicio: la donna, impazzita per il dolore dell’abbandono, maledice aspramente Enea ed i suoi discendenti, augurandogli infinite sventure, persecuzioni e sofferenze subito prima di privarsi della vita trafiggendosi con la spada dell’eroe e gettandosi nella pira funeraria nella quale aveva ordinato di ardere tutti i ricordi e le armi del naufrago da lei così disperatamente amato. Il viaggio di Enea prosegue instancabile, funestato da ulteriori drammi come la morte del timoniere Palinuro; giunto in prossimità delle coste italiche gli appaiono in sogno le anime del padre Anchise, della regina Didone e dello stesso Palinuro che, dopo averlo condotto sin nel profondo degli inferi, gli riveleranno ancora una volta il futuro di potere, grandezza e dominio incontrastato sul mondo che si prospetta per la stirpe romana che da lui prenderà origine.

pierpaolo de mejoGiunto finalmente alla foce del Tevere, Enea dovrà però affrontare un irto e pericoloso percorso di integrazione con le popolazioni locali. Il re Latino, al quale un aruspico ha previsto un destino eccezionalmente fulgido per il suo popolo qualora la figlia Lavinia sposasse un misterioso e audace straniero, accoglie immediatamente il naufrago troiano; ben diversa è però la reazione di Turno, giovane ed irruente sovrano dei Rutuli al quale la giovane fanciulla era già stata promessa. Inevitabile sarà lo scontro, acerrimo e violento, tra gli esuli troiani di Enea e le incolte legioni italiche capeggiate da Turno che si concluderà con la morte di quest’ultimo e l’inizio di una nuova era all’insegna dell’integrazione tra culture, una nuova civiltà che col passare dei secoli imporrà la propria egemonia sul mondo intero.

Veramente impossibile non lasciarsi conquistare, incantare, suggestionare da un racconto così avvincente e vibrante, che acquista nuova vita ed intensità grazie alle interpretazioni ricche di pathos e di struggente tensione emotiva dell’intera compagnia di attori e ad un’ambientazione dal fascino immortale e superbo come quella del Foro di Augusto. Tra i numerosissimi artisti in scena è in particolare doveroso sottolineare il talento e la grande generosità in scena dei quattro protagonisti maschili: il vigoroso ed appassionato Alessio De Caprio è il primo a rapire la nostra attenzione interpretando un giovane marinaio scampato al naufragio della flotta troiana che ci racconta con dovizia di particolari la tragica scomparsa dei suoi amici e compagni di viaggio, periti nella tempesta abbattutasi di fronte alle coste cartaginesi; brividi sulla pelle a profusione vengono poi elargiti dalla toccante e delicata rievocazione della fuga da Troia, narrataci da un Enea ormai anziano e stremato a cui dà voce, con infinita classe e l’eleganza recitativa frutto di un’esperienza maturata in decenni spesi sul palcoscenico, l’ottimo Maurizio Di Carmine. Un elogio particolare ci sentiamo però di spenderlo a favore dei due giovani protagonisti, capaci di incarnare due figure avvolte da un’aura di forza e mitologico fascino come quelle di Enea e Turno, con assoluta naturalezza e coinvolgente impetuosità. Massimiliano Benvenuto, nel ruolo di Enea Giovane, riesce ad esaltare, grazie un’ interpretazione sempre intelligentemente misurata, il contrasto insanabile insito nel suo personaggio, quello tra i più profondi affetti familiari da un lato e una virile accettazione del proprio destino di capostipite di una nuova dinastia di eroi dall’altro; con carisma, trascinante energia e penetrante forza espressiva Benvenuto incarna alla perfezione il complesso universo psicologico del suo personaggio regalando al pubblico un’interpretazione davvero riuscita ed intensa. Non da meno è poi il suo antagonista in scena, il più selvaggio, focoso e fiero Turno, di cui veste i panni il giovane Pierpaolo De Mejo riuscendo a comunicare allo spettatore in modo egregio ed immediato l’estrema passionalità, l’orgoglio e l’indomito desiderio di opporsi all’invasione di un popolo straniero che caratterizzano il suo sanguigno personaggio.de klan

Da sottolineare anche la prova recitativa delle affascinanti interpreti femminili, tra cui segnaliamo la dolce e al contempo volitiva Lavinia di Silvia Salvatori, la struggente, rabbiosa e viscerale regina Didone di Pia Engleberth e la decisa ed ostinata regina dei Latini portata vigorosamente in scena dall’ottima Francesca Romana Succi.

Infine uno degli aspetti maggiormente sorprendenti di questo adattamento del poema virgiliano: la narrazione viene difatti contrappuntata da intermezzi di danza che, diremmo insolitamente visto il contesto e il tipo di spettacolo rappresentato, sono stati affidati ad un gruppo di talentuosi ballerini abilissimi nella breakdance, i De Klan, vincitori della competizione Battle of the Year Italia 2009. I sei danzatori, con le loro vorticose acrobazie ed un innato senso del ritmo, si innestano perfettamente nel tessuto narrativo e, in particolare nella sequenza conclusiva della battaglia tra Troiani e Latini, danno vita a momenti di trascinante energia, passione e forza esprimendo alla perfezione con i movimenti del corpo le concitate emozioni vissute dai protagonisti di questa sanguinosa guerra tra popoli.

Un’opera teatrale di gran pregio, un modo per visitare i resti archeologici della gloriosa era imperiale in modo inconsueto ed avvincente, l’occasione di riscoprire un tesoro letterario inestimabile come l’ “Eneide” di Virgilio in una chiave assolutamente moderna ed accessibile a spettatori di ogni età. Questo nuovo episodio della rassegna “Passaggi segreti” è tutto questo e molto altro ancora, davvero impossibile lasciarselo sfuggire!

 

massimiliano benvenuto

 

Foro di Augusto – Piazza del Grillo 1, Roma

Per informazioni e prenotazioni: 06/6795130 (botteghino del Teatro de’ Servi)

Orario spettacoli: dal 24 giugno all’1 agosto, dal giovedì alla domenica ore 21.30

Biglietti: biglietto unico €30,00 (prenotazione obbligatoria)

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Fabi&Ghinfanti Comunicazioni

Sul web: www.passaggisegreti.it

 

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