Pas d’hospitalité - CRT Salone (Milano)

Scritto da  Francesco Mattana Mercoledì, 15 Maggio 2013 

Dal 14 al 19 maggio. Si avvicina la stagione della fatidica prova costume: lo spettacolo in cartellone al CRT, in cui la protagonista offre un menu inesistente, potrebbe incuriosire non solo gli appassionati di teatro, ma più in generale i fanatici della linea. E non è inesistente solo il menu: anche la cena e il parterre di commensali sono frutto dell’immaginazione della donna. Cléo, unica presenza in scena, è un personaggio di fantasia, ma fino a un certo punto: la sua solitudine, il bisogno - inappagato - di creare attorno a sé l’armonia di una serata tra amici è un male molto comune nella società contemporanea. Per fortuna - a parte casi patologici acclarati - non si arriva al delirio allucinatorio di vedere nel proprio soggiorno ospiti non in carne e ossa. Però certamente Pas d’hospitalitè, ultima prova d’autrice-attrice della talentuosa Laura Graziosi, tocca un nervo scoperto della nostra modernità. E uno spettacolo fatto bene, nell’arco di una sola mezz’ora, può riassumere meglio di un saggio di sociologia la condizione umana. Non è la prima volta che Laura regala agli spettatori questi ‘haiku’ teatrali, piccole perle che sono sguardi non convenzionali sul mondo circostante.

 

 

 

PAS D’HOSPITALITÉ
di e con Laura Graziosi
prima milanese

 

 

L’attrice marchigiana ha alle spalle tanti laboratori, ed è evidente – visti i risultati così positivi - che teneva occhi e orecchie bene aperti durante le lezioni. Ha assorbito come una spugna il meglio dei suoi Maestri, e ora eccola qui. Sola in scena, sfodera il meglio delle sue corde interpretative. Già da alcuni anni: come autrice cominciò con Cuore di pesce, per proseguire con Monnalisa e Italia Belpaese. Pas d’hospitalité è primo classificato al Festival della Creatività 2013 del Comune di Roma ed è in finale al concorso Teatro Made in Marche organizzato dall’Amat (e non finisce qui. L’ultimo suo progetto, TerraMarique, è tra i vincitori per la giuria popolare al concorso Game, organizzato dal Teatro Stabile delle Marche).
Fil rouge delle sue esperienze autoriali? Sempre storie di abbandono, declinate col gusto del grottesco, dell’eccentricità che appartiene al suo temperamento. Laura è tra i fondatori della compagnia Vicolo Corto. Sarà pure corto, ma è un vicolo da cui si ha davanti una prospettiva niente male. Fortunati i residenti, e fortunati gli spettatori che gustano il risultato della fatica di chi ci abita. Può capitare, in questo vivace e policromo vicolo, di incontrare una signora che, dopo aver elencato alla tabaccaia gli innumerevoli piatti preparati la sera prima, precisava di non aver organizzato alcuna cena e di non aspettare ospiti.
Questo episodio, realmente avvenuto e di cui è stata testimone diretta Laura, ha fornito lo spunto per lo spettacolo. La parola pas ha la duplice valenza di sostantivo e particella negatrice: come sostantivo, sta per passo che ci spinge verso il desiderio di uscire da sé e incontrare gli altri; come negazione, sta per nessuna ospitalità: casa vuota, riempita solo dallo spazio di Cléo e dalla sua - come direbbe Umberto Eco - ‘vertigine della lista’, desiderio di enumerare i suoi piatti e i suoi stati d’animo per mettere ordine nella propria vita.
C’è anche una grande festa con fuochi d’artificio nell’onirismo di Cléo. E questa festa, che attende lei insieme a tutti gli ospiti, la sente davvero nella pelle, le inietta una bella carica d’energia in corpo. Dunque, non tutti i mali vengon per nuocere. Durante la mezz’ora di spettacolo, questa donna è felice: un po’ in ansia, perché comunque i doveri della buona ospitalità richiedono un minimo di sussiego, ma è molto entusiasta della serata che la aspetta. Da spettatori, l’unico sentimento che viene da provare nei suoi riguardi è l’intesa, l’affettuosità, la sim-patia insomma. Memori della celebre frase di Saul Bellow, secondo cui ‘In un'epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia’. Una grande lezione di tolleranza. Condivisa da Laura. E condivisa da chi scrive.

 

 

CRT Salone - via Ulisse Dini 7, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/89011644, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a domenica ore 20.30
Biglietti: prezzo 6€ (spettacolo per 30 spettatori – prenotazione consigliata)

 

Articolo di: Francesco Mattana
Grazie a: Giulia Taglienti, ufficio stampa e promozione OffRome
Sul web: www.teatrocrt.it

 

 

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