Parole, parole, parole - Teatro di Cestello (Firenze)

Scritto da  Martedì, 24 Maggio 2016 

Commedia leggera-leggiadra, fresca, “pulita”, che ha il sapore delle storie di Peynet. Senza intrighi ed equivoci, senza vizi, se non quelli della fragilità dei sentimenti, per una volta, con lieto fine. Spunto originale ed “inattuale” per ricordare che le parole sono importanti ma ancor più le emozioni.

Politeama Srl presenta
PAROLE, PAROLE, PAROLE
con Carlotta Proietti e Matteo Vacca
testo di Adriano Bennicelli
regia di Gigi Proietti

 

Un testo ben scritto per una storia originale e comune insieme: l’incontro tra due persone sul lavoro, con una trovata singolare, entrambe fragili per un’infanzia difficile a causa delle balbuzie, lui; per un mestiere che la costringe a stare muta e la rende frustrata, lei. Il cammino tortuoso pieno di inceppi nel parlare per lui e il silenzio forzato per lei che finisce per parlare senza muovere la bocca da sola, pur di farsi compagnia, diventa una metafora sul bisogno fondamentale della parola. E’ insieme la narrazione del disagio e dei paradossi che la vita ci mette di fronte, per lui l’essere finito nelle mani di un guru che ha spillato solo soldi alla madre; per lei finire in un ruolo assurdo e muto, ore e ore a guardare uno schermo per rassicurare il personale di una banca, come un grande fratello innocuo, dopo una laurea improbabile in linguistica sulla comparazione dei dialetti in Italia, anzi sulle desinenze degli stessi.

Per certi aspetti surreale, con un tono che rischia il ridicolo e insieme una pièce di grande tenerezza, un sentimento al quale non si fa più caso e che se si avesse il coraggio di provare, forse aprirebbe porte inaspettate; probabilmente quella di una serena felicità. La regia di Proietti punge con l’ironia e insieme con lo sguardo di un padre divertito – qui anche nel dirigere la figlia tra l’altro – con il tono leggero di una mano sapiente che dosa le emozioni e mantiene la modulazione sempre in armonia. Si esce con il sorriso da un racconto con scalda il cuore, per niente zuccheroso, intelligente e attento nell’indagare la psicologia dei personaggi. Due fragilità e solitudini che si incontrano, tentennano impacciate, non vogliono ingannarsi, ma cercano nel raccontarsi di disegnare la vita che vorrebbero. Gustoso e pieno di un umanità dimenticata, si ribalta verso la fine in una situazione sgrammaticata che alla fine trova la propria sintassi amorosa.

I costumi di scena sottolineano bene i caratteri dei due personaggi, salutati da applausi meritevoli, per un’interpretazione convincente e garbata. Decisamente divertente e arguta la trovata di citare “parole, parole, parole”, durante tutta la messa in scena, attingendo dalla poesia, dal mondo delle favole come dalla musica. Un testo sull’importanza delle parole che bisogna scegliere bene, utilizzando quelle giuste come ci dice il protagonista, anche se a volte creano fraintendimenti. Tante, troppe parole infatti, non fanno che alimentare equivoci mentre i sentimenti trovano da soli il loro linguaggio. Basta trovare il coraggio per lasciarli uscire. Commedia delicata sulla paura di esporsi e di mettersi in gioco ma anche sull’irrinunciabilità dei sentimenti, lontano dal groviglio morboso dei tempi moderni.

Scenografia essenziale dove due quadri contemporanei, due stanze della stessa banca, si animano alternativamente durante la prima parte dell’azione scenica, quando i due personaggi si alternano. L’inserimento dei video trasforma la scena in situazioni varie creando suggestioni.

Teatro di Cestello
Piazza Cestello 4 Firenze – Tel. 055. 294609
www.teatrocestello.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Informazioni
ORARIO SPETTACOLI
Feriali ore 20,45
Festivi ore 16.45 (salvo diverse indicazioni)
Teatro ragazzi 16.15
ABBONAMENTO BASE
12 SPETTACOLI 120 EURO
ABBOMANAMENTO PLUS
12 SPETTACOLI BASE + SPETTACOLI A SCELTA
Lo spettatore può scegliere altri 3 spettacoli aggiuntivi tra quelli in stagione
a un prezzo di 10 euro per ciascuno spettacolo desiderato
L’abbonamento è a turno e posto fisso
BIGLIETTI
INTERI 15 EURO
RIDOTTO (ridotti di leggi e tessere convenzionate) 13 EURO
TEATRO RAGAZZI 9 euro
BIGLIETTI E ABBONAMENTI TEATRO RAGAZZI
MA CHE BEL CESTELLO
ABBONAMENTO 4 INGRESSI 28 EURO
BIGLIETTO INTERO 9 EURO

 

Articolo di Ilaria Guidantoni

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