Paradiso - Teatro Olimpico (Roma)

Scritto da  Giovedì, 12 Aprile 2012 
Paradiso

Dall’11 al 22 aprile. “Paradiso”, ultimo atto della trilogia dedicata alla Divina Commedia di Emiliano Pellisari, chiude il Festival Internazionale della Danza 2012, in scena dallo scorso 6 marzo presso il Teatro Olimpico. Il giovane e talentuoso regista teatrale e coreografo propone per quest’ultimo mondo, certamente il più bello e poetico seppur forse il meno accattivante ed impetuoso, suggestive coreografie aeree dal forte impatto visivo.

 

 

PARADISO - Trilogia Divina Commedia

una creazione di Emiliano Pellisari Studio

danzatori

Mariana Porceddu, Patrizio Di Diodato, Chiara Verdecchia, Valeria Carrassa, Maria Chiara Di Niccola, Carim Di Castro

musica

elettronica avantgarde e classica contemporanea (suggestioni da Ligeti, Riley, Noto, Glass, Cage, Nono, Berio, Grossi, Sciarrino, Stockhausen, Schönberg, Scelsi, Brian Eno, Kraftwerk, Autechre, Reich)

rielaborazione/mix Riccardo Magni ed Emiliano Pellisari

coreografie Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu

assistente alle scenografie Flavio Monti

assistente costumista Nora Bujdoso

direttore di scena Luca Berettoni

disegno luci Riccardo Gargiulo

direttore luci Corrado Mura

ETC sponsor tecnico

in collaborazione con Teatro Mascagni di Chiusi, Accademia Filarmonica Romana

 

I danzatori acrobati sfidano le leggi della fisica, in un lavoro dove la terra sembra infinitamente distante sia spazialmente che temporalmente. I corpi fluttuano, danzano, volteggiano nel vuoto, in un vuoto che di volta in volta viene riempito, composto di elementi. Veri e propri quadri in movimento della durata di qualche minuto, che si susseguono per approssimativamente un’ora e un quarto di puro incanto.

Un lavoro di cui si apprezza prevalentemente la composizione scenografica e coreografica, l’abilità tecnica dei danzatori, la maestria del regista visionario che sembra prediligere il concetto di bellezza a quello di emozione.

“Paradiso” si presenta come un’opera dominata dall’astrattismo, realizzato attraverso un metodico lavoro di luci e colori, dove corpi nudi vibrano e volteggiano divenendo cerchi, lettere, angeli, simboli dell’ordine divino. Lo spettacolo per questa sua peculiare forma diviene pittura, scultura in movimento che cattura lo sguardo del pubblico per pochi intensi minuti per poi lasciare spazio ad un altro quadro. Il ritmo dell’opera è un alternarsi di luci/buio; come un’apparizione, un’allucinazione visiva da cui si viene catturati e poi di nuovo lasciati.

Tredici quadri, tredici idee astratte, geometriche, di vuoti e pieni; ognuna strutturata come un universo chiuso ed in equilibrio nelle proprie leggi fisiche, nella propria struttura di pieni/vuoti, movimenti chiusi/aperti, equilibrio/disequilibrio.

Uno spettacolo che costituisce un raffinato esempio di arte concettuale: arte contemporanea che prende in presto codici di altre arti e le trasforma in visione dominata dal corpo dell’uomo, dal suo particolare essere plastico e vivo allo stesso tempo.

La complessità teorica dell’universo dantesco descritto nella terza cantica trova la sua codificazione e decodificazione in un universo di movimento e stasi, acquisizione e smarrimento dell’ equilibrio che assume caratteristiche proprie e peculiari in corrispondenza di ciascuno dei quadri in cui si articola questo viaggio mistico: le sfere, la rosa mistica, Dalì, Cristo,lo Zodiaco, l’Alfabeto, Kandinskij, Fontana, Mondrian, Magritte, Klimt, gli Origami, Dante e Beatrice. Quadri che non seguono rigidamente il percorso seguito dal poeta ma si configurano piuttosto come rappresentazione dell’architettura, del paradigma essenziale della narrazione.

La musica stessa sposa la medesima filosofia del resto dell’allestimento, dirigendosi verso la sintesi e il minimalismo. Sfondo del mondo astratto del Paradiso, attinge numerose suggestioni dai più famosi autori moderni: Ligeti, Terry Riley, Alvo Noto, Philip Glass, Cage, Nono, Berio, Grossi, Sciarrino, Stockhausen, Schoenberg, Scelsi, Brian Eno, Kraftwerk, Autechre, Steve Reich.

Uno spettacolo davvero affascinante per quanto concerne l’aspetto visivo e della composizione, dove il regista è un vero e proprio pittore dello spazio scenico, un esteta della tecnica e un amante delle leggi che regolano la spazialità; dove il danzatore/acrobata diviene uno degli elementi dello spazio scenico, protagonista ma anche colore, linea, suono.

 

Teatro Olimpico - Piazza Gentile da Fabriano 17, 00195 Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3265991, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Botteghino aperto tutti i giorni 10-19 orario continuato

Biglietteria online: http://biglietteria.teatroolimpico.it  

Orario spettacoli: ore 21, domenica ore 18 (riposo lunedì 16/04 e giovedì 19/04)

Biglietti: inclusa prevendita € 33,00 – € 27,50 – € 22,00, ridotto junior (4-14 anni) € 15,00

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Ufficio stampa Teatro Olimpico

Sul web: www.teatroolimpico.it - www.emilianopellisari.it

 

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