Paolo Villaggio: vita, morte e miracoli - Teatro San Babila (Milano)

Scritto da  Francesco Mattana Mercoledì, 20 Novembre 2013 

Dal 12 al 24 novembre. Sono ormai decenni che scherza sulla sua dipartita. È una maniera - si direbbe molto efficace, visto l’imminente traguardo degli 81 anni in ottima forma - per esorcizzare la “Nera signora”. Che tutti colpisce indistintamente, con la sua falce. Tutti, tranne Fantozzi: Villaggio (il più tardi possibile) lascerà il soggiorno terreno, ma questo ineluttabile destino non toccherà al suo ragioniere, divenuto ormai maschera immortale.

 

 

 

  

 

Teatro San Babila presenta
Paolo Villaggio in
PAOLO VILLAGGIO: VITA, MORTE E MIRACOLI
testo e regia Paolo Villaggio

 

 

I successi, bisogna dirlo per dovere di cronaca, non sono però quelli di una volta. A parte il cinema - che sembra ormai un capitolo glorioso del suo passato - purtroppo i numeri non sono più gli stessi neanche a teatro. Domenica pomeriggio, al Teatro San Babila, c’erano posti vuoti anche nelle prime file. Lo diciamo anche con un filo di rammarico - perché vogliamo molto bene all’artista, ma soprattutto all’uomo - ma l’impressione comunque è che lui non ne faccia un dramma. È (giustamente) appagato da una vita di trionfi, quindi questa latitanza del pubblico non lo preoccupa più di tanto.


Sui motivi di questo sold out mancato ognuno è libero di dire la sua. È assolutamente certo, invece, che chi in questi giorni non sta andando a trovarlo si perde un bellissimo spettacolo, sul filo dell’ironia feroce ma anche (questo non era prevedibile) dei ricordi più intimi, più segreti. Chiunque conosca a fondo Villaggio ha sempre saputo che è una persona molto sensibile, però questo desiderio di condividere con la gente gli aneddoti di una vita lunga è abbastanza recente, risale agli anni dell’anzianità. Un “Villaggio dal volto umano”, diciamo così, caratteristica che dona ulteriore lustro alla sua carriera.


Per fare un esempio, anche solo vent’anni fa sarebbe stato inimmaginabile l’attore che mette in scena i suoi genitori (anche perché hanno vissuto molto a lungo, quindi forse non avrebbero gradito che si parlasse di loro), suo fratello Piero (il “genietto” della famiglia, insegnante serissimo alla Normale di Pisa), i volti e le storie dei mille personaggi che hanno affollato la sua infanzia e adolescenza.


Poi gli amici del cinema: su tutti Ugo Tognazzi, ancora una volta descritto come pessimo cuoco (prima o poi i figli del cremonese si arrabbieranno per davvero); Vittorio Gassman, dal pubblico visto come forte e altero, invece estremamente fragile (l’episodio dell’ubriacatura tremenda, alla presenza del re di Spagna, è molto rivelatore degli spettri con cui conviveva il Mattatore); Marco Ferreri che finge indifferenza per gli oscar di Bernardo Bertolucci; Federico Fellini, che lo ha introdotto al cinema d’autore.


Ma soprattutto c’è lei, Maura Albites, la donna che gli sta accanto da quasi sessant’anni: non avrebbe mai immaginato che una quindicenne così attraente potesse interessarsi a lui, e invece - essendo lei una persona di grande intelligenza già da allora - stava proprio cercando un ragazzo profondo, pieno di idee e di sogni nel cassetto. Sul palco racconta di una serata speciale, in cui illuminò il volto della sua fidanzata con un bicchiere pieno di lucciole. Davanti al pubblico del San Babila, la confessione: a distanza di anni, lo ricorda come il giorno più bello della sua vita.


Ecco, questo è il Villaggio che ci piace: capace di emozionarsi, di sentire dentro di sé il battito del cuore e restituire questa bellissima sensazione al suo uditorio.


Alla fine delle due ore di recital, ha simpaticamente “implorato” i presenti: “Venitemi a trovare anche l’anno venturo”. Non c’è bisogno di preghiere, caro Paolo: verremo di nostra spontanea volontà, perché ci fa davvero piacere starla a sentire.

 

 

 

Teatro San Babila - corso Venezia 2/A, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/798010, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.30, mercoledì e domenica ore 15.30, lunedì riposo
Biglietti: intero platea e balconata 27.50 euro; ridotto fino a 30 anni platea e balconata 22 euro (prezzi comprensivi di prevendita)

 

 

Articolo di: Francesco Mattana
Sul web: www.teatrosanbabilamilano.it

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP