Padania Libre - Teatro de' Servi (Roma)

Scritto da  Sabato, 02 Marzo 2013 

Dal 19 febbraio al 10 marzo. In un rustico salotto valtellinese campeggiano inquietanti, sinistre presenze totemiche, che ci raccontano sin dal primo colpo d'occhio il punto di vista sociopolitico dei padroni di casa, i coniugi Casunziei: leghisti "duri e puri", intransigenti sostenitori dello status quo padano ed insofferenti ad ogni presenza estranea, che si tratti di un meridionale o ancor peggio di un extracomunitario, come reagiranno alla sorpresina confezionata per loro dall'adorabile figlia prediletta, pronta a presentargli un esuberante e incontenibile fidanzato romanaccio? C'è da scommettere che l'incontro-scontro proposto dall'autore e regista romano Marco Costa con questa originale rivisitazione di "Indovina chi viene a cena?" in salsa di polenta e capriolo, si tradurrà in un tourbillon di imprevedibili equivoci, machiavelliche cospirazioni e saporite risate.

 

 

 

 

Ass. Culturale FORMI 4 e FMF Cinematografica presentano
PADANIA LIBRE
scritto e diretto da Marco Costa
con Fabrizio Sabatucci, Roberto Stocchi, Antonella Alessandro, Andrea Planamente, Veruska Rossi

 

 

Allo schiudersi del sipario vediamo un'automobile addentrasi tra le invalicabili nebbie padane: alla guida l'effervescente comico romano Pepi Fornasetti (Fabrizio Sabatucci), astro nascente della tv di ascendenza zelighiana in fervida attesa della sua definitiva consacrazione come protagonista del prossimo cinepanettone natalizio; al suo fianco la devota e civettuola fidanzata Ginevra (Veruska Rossi), che ha saputo vincere le resistenze familiari trasferendosi a Roma ed entrando nello sfavillante mondo televisivo come segretaria di produzione a Sky. La loro meta? La baita valtellinese della famiglia Casunziei, pronta ad accogliere a braccia aperte l'adorata figlioletta lontana, con decisamente minor entusiasmo l'inaspettato e sanguigno genero.
La futura suocera Adelina (Antonella Alessandro), abbagliata anche dai riflettori del rutilante mondo dello spettacolo che costituiscono l'habitat naturale del simpatico Pepi, si dimostra immediatamente cordiale e pronta a riceverlo con una cena luculliana e il suo cocktail a micidiale tasso alcolico, il Padania Libre. Ben diversa la reazione del granitico Egidio (Roberto Stocchi), in precedenza del tutto all'oscuro della liason amorosa della sua pargoletta innocente, diviso tra la venerazione assoluta dell'effigie del senatur che campeggia in salotto e i suoi macchinari da radioamatore che gli consentono di restare costantemente in contatto coi suoi compagni padani per monitorare il territorio ed organizzare le ronde punitive a loro avviso necessarie per evitare l'invasione dello "straniero". Per Egidio proprio oggi è il fatidico giorno che segna l'abbandono del lavoro come truculento macellatore di animali da pelliccia, in favore di una pensione abbastanza mal digerita, soprattutto alla luce del fatto che sarà rimpiazzato da un baldo giovinotto dell'est Europa; l'arrivo dello scomodo e sconosciuto genero costituisce proprio la goccia tale da far traboccare il vaso e deciderà allora immediatamente di correre ai ripari, senza troppi scrupoli... Completa il quadro di questa bizzarra famigliola il figlio maschio Ottone (Andrea Planamente), dalla personalità quantomeno inconsueta, affetto dalla sindrome di Tourette con il suo coacervo di nevrotici tic e incoercibili pulsioni, gravato da un'atavica timidezza specialmente nel rapportarsi con l'altro sesso, nonchè completamente soggiogato dall'autorità paterna. Questo l'esplosivo punto di partenza, facile immaginare che sia pronto a deflagrare con conseguenze imprevedibili...che lasciamo scoprire allo spettatore tra un esilarante colpo di scena ed un turbine di risate.
La commedia scritta e diretta da Marco Costa, senza affondare eccessivamente l'acceleratore sulla satira politica, trae ispirazione dai luoghi comuni che costellano il manifesto programmatico leghista e, rivisitandoli, racconta le burrascose vicende di questo bislacco nucleo familiare alle prese con un nuovo arrivato che esula decisamente dai propri canoni, dai paradigmi umani e relazionali in cui si sono ormai, forse irrimediabilmente, fossilizzati. Perfetta la scenografia per condurre lo spettatore all'interno di questo ben preciso spaccato geografico, sociale e culturale: una baita montana, popolata da animali impagliati e adornata da una mastodontica cartina della Padania, sarà la cornice ideale per questa gustosa rivisitazione della pellicola "Indovina chi viene a cena?" di Stanley Kramer.
Efficaci, affiatate e dai tempi comici scoppiettanti le interpretazioni di tutti i protagonisti in scena, in particolare l'istrionico ed ammiccante Fabrizio Sabatucci nei panni del malcapitato futuro genero, l'impetuoso e magnificamente espressivo Roberto Stocchi nel ruolo dell'ingegnosamente diabolico suocero e soprattutto il travolgente e irresistibile Andrea Planamente, applausi a scena aperta per le divagazioni danzerecce e le folli trovate del suo Ottone.
Risate, spensieratezza e un intrattenimento piacevole per tutta la famiglia, questa è la pietanza servita da "Padania Libre" tra un succulento sugo al capriolo e qualche sventagliata di colpi di carabina.

 

 

Teatro de' Servi - via del Mortaro 22 (via del Tritone), Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6795130
Biglietti: platea intero €20 - ridotto €16 / galleria intero €17 – ridotto €14
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo

 


Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Sara Battelli, Ufficio stampa compagnia; Carla Fabi & Barbara Ghinfanti Comunicazioni, Ufficio stampa teatro
Sul web: www.teatroservi.it

 

 

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