Ovidio. Metamorfosi, il viaggio - Spazio Diamante (Roma)

Scritto da  Domenica, 18 Marzo 2018 

Quella andata in scena dal 16 al 18 marzo sul palcoscenico dello Spazio Diamante è la storia di un viaggio. Un viaggio durato duemila anni, che parte nel 17 dopo Cristo, data della scomparsa di Publio Ovidio Nasone, uno dei più grandi poeti latini dell'antichità (di cui è appena ricorso il bimillenario della morte); fa tappa alle soglie del ventesimo secolo, l'epoca di una migrazione tanto diversa da quella odierna, che vedeva protagonisti i nostri connazionali in cerca dell'America; e giunge fino ad oggi, destinato a proseguire ancora, e a non fermarsi mai. Il viaggio infinito della metamorfosi.

 

OVIDIO. METAMORFOSI, IL VIAGGIO
con Adriano Evangelisti, Alessandra Fallucchi, Agnese Fallongo, Domenico Macrì, Davide Paciolla, Alessandra Barbonetti
collaborazione alla drammaturgia Pasquale Di Giannantonio e Sara Di Sciullo
aiuto regia Ramona Genna
costumi Stefania Bonitatibus
scenografie Attilio Cianfrocca
musiche originali Patrizio Maria D’Artista
adattamento e regia Raffaele Latagliata
una produzione Teatro e Società, Ars Creazione e Spettacolo Meta


Lo spettacolo scritto e diretto da Raffaele Latagliata si svolge infatti lungo due piani paralleli. Il primo, quello dei personaggi: un gruppo di giovani di fine '800 che, per caso, si ritrovano sullo stesso piroscafo, diretto al di là dell'Atlantico. Diverse sono le loro storie, diversi i motivi che li spingono a cercare una nuova vita nel Nuovo mondo: una delusione d'amore, un fallimento economico, o anche più semplicemente un esilio. È il caso, quest'ultimo, di un misterioso poeta che, proprio come capitò al suo predecessore Ovidio quasi due secoli prima, si vede "relegato" lontano dalla sua terra, costretto a cantare i suoi versi lontano da casa, nelle lunghe notti di navigazione oceanica, sotto il cielo stellato, per le orecchie dei suoi compagni di viaggio. Il secondo piano è quello delle "Metamorfosi", il capolavoro immortale dello stesso Ovidio, che vengono rievocate durante la traversata, scoprendo così un'incredibile coincidenza tra le figure eterne della mitologia (Narciso, Eco, Fetonte, Alcione) e le vicende personali di quei poveri emigranti.

Fino a che, “giunti al termine del viaggio, al momento dell'avvistamento della terraferma e ad un passo quindi dal raggiungimento della tanto agognata meta, i nostri protagonisti si renderanno conto di come il loro viaggio non sia in realtà giunto al termine ma sia piuttosto destinato ad una nuova trasformazione, ad un nuovo cambiamento - annota il regista - e realizzeranno quanto più importante sia stato tutto quello che hanno vissuto fino a quel momento, comprendendo finalmente come: 'non c’è mai una vera fine al nostro viaggio poiché tutto si trasforma e nulla perisce e tutti noi non siamo altro che anime alate destinate ad una perpetua metamorfosi all’interno di questo grande universo'”.

L'operazione di Latagliata, il tentativo di riannodare sul palco questo legame inscindibile tra presente e passato, sarebbe già di per sé affascinante. Ma a renderlo ancor più riuscito, in questo spettacolo, sono l'impeccabile drammaturgia, l'accompagnamento puntuale ed emotivo delle musiche, l'uso sapiente delle luci e della pur scarna scenografia, formata da poco più che qualche valigia di cartone. Tanto basta a far rivivere tutta la forza poetica delle storie di Ovidio, e ad accompagnare anche gli spettatori nel loro personale viaggio interiore, che non si può del resto sottrarre anch'esso all'inevitabile destino collettivo della "metamorfosi".


Spazio Diamante - Via Prenestina 230B, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6794753 - 338/3262047
Prevendita: botteghino del Teatro Sala Umberto, via della Mercede 50; botteghino del Teatro Brancaccio, via Merulana 244; ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali
Il botteghino aprirà un'ora prima dello spettacolo
Biglietti: intero 14 euro + 2 euro di prevendita, ridotto 11,5 euro
Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 18

Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Maresa Palmacci, Ufficio stampa Spazio Diamante
Sul web: www.spaziodiamante.it

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