Out of context: for Pina - Grandi Terme di Villa Adriana (Tivoli)

Scritto da  Sabato, 02 Luglio 2011 
Out of context - for Pina

La prestigiosa e raffinata rassegna di teatro, danza e musica organizzata al principio della stagione estiva dall’Auditorium Parco della Musica nella magnifica cornice degli scavi archeologici di Villa Adriana giunge alla quinta edizione ed ospita l’universo visionario, cerebrale, impetuoso ed entusiasmante della compagnia belga Les ballets C de la B, fondata e diretta dal coreografo Alain Platel. Nello spettacolo “Out of context – for Pina” nove danzatori straordinariamente espressivi indagano, con un movimento corporeo che riflette i labirinti dell’inconscio attraverso spasmi, sussulti e convulsioni, l’essenza più viscerale e istintiva della natura umana.

 

 

Les ballets C de la B e Alain Platel presentano

OUT OF CONTEXT – FOR PINA

danzato e creato da Elie Tass, Emile Josse/Quan Bui Ngoc, Hyo Seung Ye, Kaori Ito, Mathieu Desseigne Ravel, Mélanie Lomoff, Romeu Runa, Rosalba Torres Guerrero, Ross McCormack

ideazione e regia Alain Platel

drammaturgia Hildegard De Vuyst

assistente alla regia Sara Vanderieck

luci Carlo Bourguignon

suono e musica elettronica Sam Serruys

ingegnere del suono Bart Uyttersprot

costumi Dorine Demuynck

direttore di produzione Fien Ysebie

tour management Sara Vanderieck

 

Out of context - for PinaIl Festival di Villa Adriana in questa quinta edizione si conferma come uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate romana, grazie a una proposta artistica dal sapore decisamente internazionale e di altissimo livello, con talenti di rara brillantezza giunti a presentare le loro nuove produzioni, frequentemente in prima nazionale: il teatro di Eimuntas Nekrosius con Yevgeny Mironov e quello di Pippo Delbono insieme ad Alexander Balanescu; il circo di Victoria Chaplin e Jean-Baptiste Thierrée; la danza dei ballets C de la B e di Barak Marshall; la musica del pianista Haochen Zhang, del cantautore Vinicio Capossela e della cantante jazz Cassandra Wilson. Il tutto nell’ambientazione unica del complesso delle Grandi Terme di Villa Adriana: il percorso sino alla suggestiva location che ospiterà lo spettacolo ci conduce in un viaggio attraverso le vestigia più preziose del nostro passato, che all’ora del crepuscolo si vestono di colori, riflessi ed emozioni, un sentiero costellato di luoghi immortali intrisi di memoria e fascino come il Pecile, il Teatro Marittimo ed il Canopo.

Il belga Alain Platel, assieme ai giovani danzatori della compagnia Les ballets C de la B, presenta per la prima volta a Roma, dopo il debutto italiano dello scorso novembre nell’ambito del Torinodanza Festival, il suo nuovo lavoro “Out of context – for Pina”, dedicato alla celebre coreografa tedesca Pina Bausch di cui proprio in questi giorni ricorre il secondo anniversario della scomparsa. Personaggio di imponenza totemica nella storia della danza contemporanea, la Bausch in particolare nelle opere della sua maturità concentrò la propria analisi sul contrasto insanabile tra uomo e società e sulla ricerca dell’essenza più intima, profonda e primigenia dell’individuo tramite un’espressione personale dei sentimenti e delle passioni affidata alla sensibilità dei singoli danzatori. Proprio su questa strada di ricerca si innesta il lavoro di Platel, il quale in “Out of context” rifugge pervicacemente da qualunque virtuosismo o tecnicismo tipico delle convenzioni accademiche, sebbene sia immediatamente ravvisabile nella sua compagnia una solida preparazione classica e moderna, per abbandonarsi con assolutezza ad una ricerca fortemente espressionistica e dall’impatto dirompente.

Out of Context - for PinaI nove artisti in scena – la definizione di “artisti” è difatti la più corretta, poiché non ci troviamo di fronte a dei semplici danzatori, ma ad interpreti capaci di coniugare arditi movimenti corporei con una componente recitativa, ironica ed appassionata, davvero accattivante – inizialmente sono confusi tra il pubblico; uno dopo l’altro scendono le gradinate della tribuna e, privatisi del fardello dei loro abiti in puro stile streetwear, lasciano quasi completamente sfogo all’elegante nudità dei loro corpi. Proprio il corpo, potente, agile e muscolare, rappresenterà l’indiscusso protagonista di questa coreografia che si avvarrà di ben pochi elementi scenografici nel corso degli ottantacinque minuti di durata, che scorrono in maniera fluida e trascinante avvolgendo lo spettatore in un’atmosfera onirica e surreale.

Nel segmento iniziale i corpi vengono avvolti ed intrappolati da ingombranti coperte arancioni, che assumono la valenza di uno scudo difensivo eretto dall’essere umano contro l’inospitale mondo circostante; ben presto però questa barriera verrà superata e rimarrà esclusivamente la tensione primordiale, liberatoria ed animalesca del movimento ed alcuni microfoni che verranno utilizzati dai protagonisti in scena per intonare brevi bizzarri frammenti di canzoni o semplicemente gettati violentemente, ritmicamente a terra dando vita allo straniante accompagnamento percussivo della danza apotropaica in cui si lanciano con sempre maggior vigore i nostri interpreti.

Messo al bando ogni orpello o fioritura musicale, l’iter iniziatico attraverso il quale ci conducono Platel e i suoi adepti percorre l’intera gamma della distonia, della discinesia e dei disordini del movimento indotti dai moti della psiche: denti che si digrignano, movimenti ritmici della bocca, palpebre che si serrano improvvisamente, lingue che fuoriescono incontrollate in smorfie inumane, contrazioni involontarie degli arti, perdita dell’equilibrio, convulsioni vorticose della testa, della schiena, dell’addome, un disordine incontrollato ed irrazionale che però ci appare perfettamente disegnato, armonico e coinvolgente, una vera e propria estasi degli occhi e dei sensi. La sinergia tra i danzatori è assoluta ed avvolgente, razze, stili e tratti fisiognomici svaniscono in un affresco di inaudita potenza espressiva che pone in risalto le abilità tecniche del singolo e coniuga approcci alla danza diametralmente dissonanti (dalla breakdance al contemporaneo, dal floor work all’improvvisazione contact, dal contorsionismo sino al teatro-danza di cui proprio Pina Bausch fu antesignana e fervida cultrice), dando origine a un quadro d’insieme che colpisce per originalità ed intensità.

La compagnia Les ballets C de la B tornerà in scena al Festival Internazionale di Villa Adriana giovedì 7 e venerdì 8 luglio con uno dei suoi spettacoli più acclamati, “Gardenia”: traendo ispirazione dal film “Yo soy asì”, nel quale la chiusura di un cabaret di travestiti a Barcellona permetteva di gettare uno sguardo nelle vite private di un gruppo di anziani artisti, l’attrice Vanessa Van Durme ha riunito vari amici travestiti e transessuali per coinvolgere i registi Alain Platel e Frank Van Laecke e il compositore Steven Prengels in un progetto unico. Un’opera dal fascino intrigante alla scoperta delle esperienze di vita, delle emozioni, delle gioie e delle sofferenze di sette personaggi sospesi in un limbo posto a metà strada tra uomo e donna, ricchi di sogni, memorie e speranze. Un appuntamento assolutamente imperdibile.

 

Grandi Terme – Area Archeologica di Villa Adriana (Tivoli)

Festival Internazionale di Villa Adriana, V edizione (16 giugno – 20 luglio 2011)

Prossimi spettacoli in programma nell’ambito della rassegna:

1, 2 Luglio (prima europea)

Eimuntas Nekrosius - “Caligula” di Albert Camus, con Evgenij Mironov

7, 8 Luglio

Alain Platel & Frank Van Laecke /Les Ballets C de la B - “Gardenia”

9 Luglio (per la prima volta in Italia)

Zhang Haochen, pianoforte - musiche di Schumann, Beethoven, Chopin, Debussy, Prokof’ev

14 Luglio (prima italiana)

Barak Marshall - “Rooster”

16 Luglio

concerto di Cassandra Wilson

20 Luglio (prima assoluta)

Pippo Delbono e Alexander Balanescu - “Amore e Carne”

Biglietti: i biglietti di ingresso per i singoli spettacoli variano da 15 a 45 euro. Il biglietto di

ingresso dà diritto all’utilizzo del servizio di navetta, al costo di 5 euro, che dal

Parco della Musica permetterà agli spettatori di raggiungere Villa Adriana in pullman,

con ritorno a fine spettacolo. La partenza è fissata alle ore 18,30. Per le prenotazioni rivolgersi all’infopoint dell’Auditorium, o telefonare allo 06-80241281.

E’ previsto un abbonamento, in vendita alla biglietteria del Parco della Musica, che

permette un risparmio complessivo di 15 euro sull’acquisto di 3 biglietti per 3 eventi

diversi. Inoltre, oltre alla tariffa ridotta per i residenti a Tivoli, saranno applicate tutte

le agevolazioni normalmente previste per Musica per Roma, compresa la Parco

della Musica Card.

Punti vendita:

- Biglietteria Auditorium aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 20

- Botteghino di Villa Adriana a Tivoli, aperto solo nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 19:00;

- CTS “Il Viaggiatore” di Tivoli (Via Lione 3/5 00019 Tivoli)

- Ricevitoria in via di Villa Adriana 80, 00019 Tivoli

- Punti vendita autorizzati LisTicket

- www.auditorium.com

- Call Center 060608 (numero con commissione)

- Call Center 892982 (numero a pagamento con commissione);

Per informazioni: 06 80241281 – www.auditorium.com

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Massimo Pasquini, Ufficio Stampa Fondazione Musica per Roma

Sul web: www.lesballetscdela.be

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